Sì con molta probabilità si riferiva al genio maligno di Cartesio.
Già, non mi interessava l'esistenza empirica del personaggio ma la verità necessaria degli enunciati circolari e la falsità obbligata delle contraddizioni. L'asserzione per cui tutti gli enunciati sarebbe falsi si nega da sé, e così l'idea che qualcosa possa valere agli occhi di chi non vi attribuisce valore.





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