



eheh se fossi finito in galera pure tu per ragioni politiche la penseresti uguale
io credo che solo ora si possa affrontare seriamente il dibattito e abolire l'apologia di fascismo, prima no, giustamente, sono contingenze storiche.
Ultima modifica di zlais; 15-04-11 alle 22:56
Il coro del Bunga Bunga:
Silvio: ♪fa ♪re ♪sol ♪do ♪fa ♪re ♪sol ♪do
I ministri: ♪mi ♪fa ♪fa ♪re ♪sol ♪do ♪mi ♪fa ♪fa ♪re ♪sol ♪do
Le ministre: ♪si ♪la ♪do ♪si ♪la ♪do ♪si ♪la ♪do
Il giudice: ♪si ♪fa ♪la minore ♪si ♪fa ♪la minore


Non contesto il fatto che la pensasse così. Sottolineo solamente la contraddizione palese.
La democrazia, nella sua pretesa di tollerare tutte le idee politiche e tutti i credi possibili, finisce per divenire intollerante a sua volta.
Questo conferma ulteriormente che qualsiasi sistema politico non può prescindere dalla logica amico/nemico, che è fondamento della politica stessa. La democrazia vorrebbe porre in qualche modo fine a questa antitesi, ma tentando di fare ciò non fa altro che intensificare il conflitto politico.
Ultima modifica di Giò; 15-04-11 alle 23:06


secondo me non puoi parlare di intolleranza, ma di autodifesa. quel fascismo aveva distrutto la democrazia e le istutizioni democratiche, accettarlo vuol dire suicidarsi...
mentre un partito apertamente neofascista come l'msi, marginalizzato quanto vuoi, ma poteva partecipare alla vita democratica e a distanza di 50 anni addirittura tornare al governo, democraticamente eletto.
Ultima modifica di zlais; 15-04-11 alle 23:10
Il coro del Bunga Bunga:
Silvio: ♪fa ♪re ♪sol ♪do ♪fa ♪re ♪sol ♪do
I ministri: ♪mi ♪fa ♪fa ♪re ♪sol ♪do ♪mi ♪fa ♪fa ♪re ♪sol ♪do
Le ministre: ♪si ♪la ♪do ♪si ♪la ♪do ♪si ♪la ♪do
Il giudice: ♪si ♪fa ♪la minore ♪si ♪fa ♪la minore


Se noti, nelle sue parole Pertini non parla esclusivamente di diritto del regime democratico anti-fascista all'autodifesa, ma nega al Fascismo la sua stessa natura e qualifica di "idea politica".
Di fronte a ciò faccio due ulteriori considerazioni:
1) ogni regime e sistema politico tende per natura alla conservazione e alla preservazione di se stesso. Ciò implica l'uso della forza e una limitazione dell'arbitrio umano in determinati casi. La democrazia pensa di essere un modello che lascia una totale libertà all'individuo, ma per salvare se stessa è costretta a limitare la libertà che invece pretende di concedere in quanto "diritto inalienabile" di ciascun essere umano;
2) negare - come fa Pertini - la natura di idea politica al Fascismo è un atto di estrema intolleranza perché si nega qualsiasi forma di legittimità ad un'idea che è stata seguita, nel bene e nel male, da milioni di Italiani e che ha fatto parte della storia del suo paese. Facendo ciò, Pertini entra in contraddizione - forse inconsapevolmente - perché questo suo astio verso il Fascismo riconferma la natura prettamente politica del Fascismo. Infatti, in questo discorso quale forza indica Pertini come assoltuamente antitetica al regime democratico repubblicano? L'idea fascista. Il Fascismo è quindi il "nemico politico" di esso. L'adesione o meno al regime democratico repubblicano si fonda sull'accettare il fascismo come nemico politico o no.


sì ho notato, però quella è la sua idea personale, non la condivido neanche io, nega la dignità di idea politica. probabilmente, ripeto, perchè ha subito ciò che ha subito: è legittimo da parte sua, d'altronde è una manifestazione del suo pensiero, per quanto in un certo modo intollerante (ma è necessario, a costo di ripetermi, che vada analizzata la sua storia personale per capire)
mentre l'ordinamento italiano, diversamente, ha un altro tipo di filosofia.
la dignità politica la nega pertini, non il sistema, è libero di farlo, se avesse mai utilizzato le istituzioni per farlo sarebbe stato diverso, ma è un suo libero pensiero ^^
la libertà di pensiero che tu stesso chiedi per coerenza alla democrazia, è anche libertà di essere intolleranti, o no? purchè lo sia una persona, e non il sistema.
Ultima modifica di zlais; 15-04-11 alle 23:22
Il coro del Bunga Bunga:
Silvio: ♪fa ♪re ♪sol ♪do ♪fa ♪re ♪sol ♪do
I ministri: ♪mi ♪fa ♪fa ♪re ♪sol ♪do ♪mi ♪fa ♪fa ♪re ♪sol ♪do
Le ministre: ♪si ♪la ♪do ♪si ♪la ♪do ♪si ♪la ♪do
Il giudice: ♪si ♪fa ♪la minore ♪si ♪fa ♪la minore


Ultima modifica di Giò; 15-04-11 alle 23:41


Sì, è un impantanamento dialettico clamoroso.
Ma ammetto che è comprensibile da parte di chi ha davvero sacrificato la prima parte della sua vita all'antifascismo e ha visto un fratello fucilato per combattere un regime.
Certo, rimane comunque valido il solito giudizio su chi si macchiò di quel gesto infame.


Ciò non toglie che quel personaggio era chiaramente affetto da una sindrome narcisistica patologica, per quanto riguarda la sfera psichiatrica; per quanto riguarda quella umana, è indubbio che se esistono veramente un paradiso ed un inferno un personaggio del genere in questo momento sta bruciando all'inferno.
"Il copione teatrale dell’anti-italiano consiste nell’attribuire all’intera collettività nazionale i difetti specifici ed irripetibili della propria canagliesca personalità individuale, con in più l’ipocrisia del tirarsene fuori" (Costanzo Preve)

