Con il termine “repubblica” si intende un sistema politico in cui la carica di capo dello Stato non è ereditaria ma elettiva e temporanea. Con il termine “monarchia” si intende un sistema politico in cui la carica di capo dello Stato è ereditaria; in alcuni casi si definiscono monarchia anche quei sistemi politici con un fortissimo accentramento di poteri in un singolo, il quale però viene eletto: in questi casi si parla di monarchia elettiva. Vi possono essere numerose tipologie di sistemi repubblicani e monarchici: imperiali, democratici, con poco o molto potere del capo dello Stato, socialisti, liberali, eccetera.
Nello Stato repubblicano ogni cittadino in base alle proprie capacità e al consenso popolare può potenzialmente ricoprire qualsiasi carica politica ed ogni carica politica è elettiva e revocabile: questo è il principio meritocratico repubblicano. Nella monarchia la carica di capo dello Stato appartiene sempre alla famiglia reale, viene affidata alle generazioni di questa per questioni di sangue. E' assai preferibile che il capo dello Stato sia eletto dal popolo oppure dal parlamento, piuttosto che dover subire a vita una famiglia di persone imposta dalla costituzione. La famiglia reale può diventare un vero e proprio intralcio in contrasto col popolo, mentre un capo di Stato eletto ha un mandato temporaneo e può essere cambiato in ogni momento senza gravi sconvolgimenti sociali. Un capo di Stato eletto rappresenta la maggioranza relativa o assoluta di un popolo. La famiglia reale, il re, invece chi rappresenta? Chi lo ha eletto? Nessuno: un re è tale solo perchè è figlio del re. La successione del potere politico per via dinastica è qualcosa che stona con l'efficacia di selezione dei capi; i capi invece di essere tali per i propri meriti sono nominati per questioni di sangue.
La monarchia non può svolgere effettivamente un ruolo di garanzia sulla stabilità della nazione: se la maggioranza del popolo vuole qualcosa, non sarebbe certamente il re a poterla fermare. Inoltre cosa ci può essere di buono nel fatto che una persona che non rappresenta nessuno, che ricopre una carica solo per motivi dinastici, si opponga alla maggioranza del popolo?
Non ci si può identificare nella famiglia reale: un cittadino deve guadagnarsi tutto nella vita, in base alle proprie capacità; ogni cittadino nel suo lavoro può essere licenziato in qualsiasi momento per questioni di merito. Un cittadino pertanto può sentirsi simile ad un politico che può essere eletto o revocato ma non ad un politico che è tale solo per motivi ereditari, senza alcun merito e consenso.
E' anche scorretto dire, come alcuni fanno, che la famiglia reale rappresenta la storia di una nazione: la storia di una nazione è rappresentata solo dalla nazione stessa. Nella storia nazionale ha rilevanza la volontà politica espressa nei decenni dal popolo; ha rilevanza l'insieme degli avvenimenti sociali verificatisi; le vicende della dinastia reale fanno solo gossip per i giornali scandalistici.
le forze repubblicane devono coordinarsi per diffondere il più possibile in tutto il mondo la forma repubblicana: aiuti finanziari ai partiti repubblicani, aiuto nella propaganda. Nei paesi monarchici in cui si arriva a constatare una considerevole diffusione delle idee repubblicane occorre insistere fino a quanto sono maggioritarie e chiedere referendum popolari per la repubblica.
direi che innanzitutto la priorità è il superamento delle monarchie europee rimaste.
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