



L’inguaribile retorica degli italiani sulla Resistenza
Di insurrezione generale non c’era bisogno, il 25 aprile, perché il Terzo Reich non esisteva più. Se l’insurrezione generale fosse avvenuta avrebbe dovuto avere come primo obiettivo, a Milano, il quartier generale delle SS all’Hotel Regina. Le SS furono invece lasciate del tutto tranquille, mentre si provvedeva a trascinare in piazzale Loreto, per la fucilazione Achille Starace (...). Non sono contro la Resistenza, anzi: sono contro la retorica, inguaribile vizio italiano. Proprio questa retorica (...) ha fatto sì che in quest’ultimo 25 aprile si sia parlato ai giovani che affollavano piazza del Duomo a Milano o che stavano davanti ai televisori, ingannandoli - ossia raccontando loro che i tedeschi erano stati sconfitti dai partigiani, e che da questi l’Italia era stata liberata. Se questa è la «memoria storica» evocata da tanti commentatori, stiamo freschi.
Indro Montanelli
Da «la Voce», 28 aprile 1994
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Ultima modifica di Ichthys; 25-04-11 alle 02:09
2010:


Secondo me Montanelli in quella intervista finse di non ricordare, per esempio, la storia e le azioni della gloriosa Brigata Maiella...
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Fermate l'Italia, voglio scendere.


Fermate l'Italia, voglio scendere.


Viva San Marco!
"Il copione teatrale dell’anti-italiano consiste nell’attribuire all’intera collettività nazionale i difetti specifici ed irripetibili della propria canagliesca personalità individuale, con in più l’ipocrisia del tirarsene fuori" (Costanzo Preve)


Buona Pasquetta!


Buon 25 Aprile a tutti.
Senza conservatori e senza rivoluzionari, l'Italia è divenuta la patria naturale del costume demagogico.
Piero Gobetti


Buon lunedì dell'Angelo a credenti e non credenti. Si festeggia altro, oggi?![]()
Se guardi troppo a lungo nell'abisso, poi l'abisso vorrà guardare dentro di te. (F. Nietzsche)



