Riforma del sistema scolastico italiano
Premessa
L'Italia è uno dei paesi occidentali con il minor punteggio a livello mondiale, risultante dai test dell'OCSE. L'istruzione per troppo tempo ha subito tagli lineari e non è stata riformata nel senso dell'innovazione e del merito; i vari governi succedutisi in questi anni, a parte qualche tentativo mal riuscito, hanno sempre fallito nel progetto di riforma della scuola pubblica, perché l'istruzione è sempre stata vista come il campo ideale in cui tagliare la spesa pubblica.
Per innovare la scuola italiana, è necessario sì eliminare gli sprechi, ma anche fare grandi investimenti, innanzi tutto a salvaguardia della qualità, sia dell'insegnamento che dei luoghi stessi ove i nostri ragazzi vengono a contatto con il sapere.
In questo senso tenterà di andare questo progetto di riforma.
1. I cicli di istruzione
L'attuale sistema a cicli di istruzione non è efficiente e deprime le grandi potenzialità dei nostri studenti e degli insegnanti.
E' abolita l'attuale distinzione tra scuola primaria, scuola secondaria di primo grado e scuola secondaria di secondo grado.
Viene istituita la seguente distinzione:
• istruzione elementare: ogni fanciullo al sesto anno a partire dalla data di nascita, dovrà essere iscritto presso una "Scuola Elementare" dai genitori o dai tutori legali.
L'obiettivo fondamentale della scuola elementare è quello di garantire una conoscenza basilare e solida della lingua italiana, dell'aritmetica, della geometria, della geografia, della storia, dell'educazione civica e delle scienze al fine di fornire tutte le nozioni primarie delle suddette materie e, soprattutto, di formare un futuro cittadino consapevole e coscente.
La scuola elementare ha durata di sei anni, nei quali il fanciullo frequenterà una classe appartenente a una sezione della scuola. Un team di insegnanti, che devono essere in possesso di una laurea in scienze della formazione primaria, coadiuva l'apprendimento dei fanciulli.
Ogni classe ha quattro insegnanti, uno specializzato negli ambiti linguistici e umanistici, uno negli ambiti scientifici, uno negli ambiti antropologici e, infine, un altro specializzato esclusivamente nell'insegnamento della lingua inglese. La scuola deve fare il possibile per mantenere la continuità didattica.
Il Parlamento delega al Ministero della Pubblica istruzione la programmazione didattica e la definizione degli obiettivi programmatici, pur rispettando l'autonomia didattica dell'insegnante.
Al termine di ogni anno scolastico, l'allievo deve superare obbligatoriamente un esame riassuntivo, che prenderà il nome di Certificazione per l'Itruzione Elementare. L'esame, uguale in tutto il territorio nazionale, sarà preparato dal Ministero in base alla programmazione. La valutazione spetterà a un team di insegnanti esterno alla scuola che agirà secondo questi punteggi: il CIE sarà espresso in valore numerico da 1 a 10. L'alunno sarà ammesso all'esame solamente con il parere favorevole del proprio team di docenti e verrà promosso solamente raggiungendo la sufficienza, ovvero il 6.
Nella valutazione, la commissione prenderà in esame: per il 20% il voto proposto dal team dell'allievo. Per il 50% i risultati dell'esame scritto e per il restante 30% i risultati di un esame orale preparato dalla commissione esaminatrice sulla base del programma didattico. Qualora l'allievo dovesse raggiungere il massimo dei voti sia nell'esame scritto che in quello orale, la commissione dovrà tralasciare il voto proposto dal team che segue il fanciullo.
Al termine del ciclo di istruzione elementare, l'allievo dovrà tenere al posto del CIE l'Esame di Licenza Elementare (ELE).
I risultati dell'ELE saranno in decimi, e dovranno tener conto: per il 40% dei risultati degli esami scritti ministeriali, per il 40% dell'esame orale preparato dalla commissione valutatrice, e per il restante 20% di tutti i voti ottenuti nei precedenti esami CIE.
Come per il CIE, nel caso l'allievo raggiunga il massimo dei voti nelle prove scritte e in quella orale, la commissione dovrà tralasciare le valutazioni dei precedenti esami CIE.
Con il conseguimento dell'ELE il fanciullo potrà essere iscritto a una qualsiasi scuola superiore presente sul territorio nazionale.
Nel caso un alunno non superi un esame CIE o un esame ELE, sarà costretto a ripetere l'anno perduto sino al raggiungimento dei risultati minimi necessari a passare l'esame stesso.
• istruzione superiore: al dodicesimo anno dalla data di nascita, previo superamento dell'ELE, ogni ragazzo dovrà essere iscritto dai genitori o dai tutori legali presso una scuola superiore presente sul territorio nazionale.
Obiettivo primario dell'istruzione superiore è quello di offrire al discente approfondite nozioni di lingua italiana, aritmetica, geometria, lingua inglese, una seconda lingua comunitaria, storia, geografia, storia delle arti figurative, scultoree e architettoniche, scienze naturali ed educazione musicale. Inoltre, è compito dell'istruzione superiore, la formazione di un cittadino informato e consapevole.
L'insegnamento dei campi suddetti potrebbe risultare interdisciplinare, tuttavia la legge prevede, per comodità didattica, la divisione delle competenze tra gli insegnanti.
Il Parlamento delega al Ministero della Pubblica istruzione la programmazione didattica e la definizione degli obiettivi programmatici, pur rispettando l'autonomia didattica dell'insegnante.
L'istruzione superiore ha durata quadriennale. Al termine di ogni anno scolastico il discente è presentato dal consiglio di classe a una commissione esaminatrice composta da membri esterni alla scuola.
La commissione esaminatrice riceve tre esami scritti dal ministero, validi per tutto il territorio nazionale, sulla programmazione annuale. Il primo esame è obbligatoriamente un tema per verificare lo stadio di apprendimento della lingua italiana, mentre gli altri due sono stabiliti dal Ministero di anno in anno.
La commisisone è responsabile dell'organizzazione di un esame orale sull'intera programmazione annuale, in base al quale la commissione ha totale libertà di valutazione.
Al termine di ogni anno, il discente conseguirà il Certificato di Istruzione Superiore. Il CIS sarà composto da una valutazione per il 50% sui risultati dell'esame scritto, per il 30% sul voto stabilito dalla commissione valutatrice e dal restante 20% dal voto presentato dal consiglio di classe.
Qualora il discente raggiunga il massimo dei voti nelle prove scritte e il massimo dei voti nella prova orale, la commissione non terrà conto del voto presentato dal consiglio di classe. Il CIS è espresso in decimi.
Al termine dell'ultimo anno di istruzione superiore, lo studente dovrà affrontare l'esame di Stato per il conseguimento dell'Attestato di Istruzione Superiore (AIS).
L'AIS sarà valutato per il 40% dal punteggio ottenuto in quattro prove scritte valide su tutto il territorio nazionale, una di italiano, una di matematica e le altre due a discrezione del Ministero, per il 30% dal punteggio attribuito dalla commissione all'esame orale da essa preparato, per il 20% dai voti raggiunti nei precedenti esami CIS e per il 10% dal punteggio proposto dal consiglio di classe.
Qualora l'allievo dovesse raggiungere il massimo dei voti nelle prove scritte e in quella orale, non potrà comunque prescindere dalla media dei voti dei precedenti esami CIS, mentre la commissione farà a meno di tenere in considerazione la valutazione proposta dal consiglio di classe.
Superato l'esame AIS, i genitori o i tutori legali potranno iscrivere lo studente presso un istituto professionale o un istituto pre universitario.
• istruzione professionale:
L'istruzione professionale ha come obiettivo primario l'apprendimento delle nozioni e delle tecniche più avanzate nei campi dei servizi, dell'industria o dell'artigianato.
L'istruzione professionale ha durata triennale e si divide in due principali istituti: l'Istituto professionale per i servizi e l'Istituto professionale per l'Industria e l'Artigianato.
All'interno dei due Istituti si svolgono vari corsi, tuttavia il Ministero stabilisce alcuni campi di insegnamento validi per tutti.
Nell'Istituto professionale per i servizi vengono attivati: i corsi per lo sviluppo agricolo e ambientale, i corsi di enogastronomia e di ospitalità alberghiera, i corsi per i servizi commerciali.
Nell'Istituto professionale per l'Industria e l'Artigianato vengono attivati i corsi: per le produzioni artigianali e industriali, per la manutenzione e l'assistenza tecnica.
Al termine di ogni anno di studio ciascun insegnante rilascia una valutazione finale in decimi a propria discrezione, purché supportata da almeno due valutazioni per ogni quadrimestre. Con un numero pari o maggiore di tre insufficienze, lo studente deve ripetere l'anno.
Al termine del ciclo di istruzione professionale lo studente dovrà affrontare un Esame di Abilitazione Professionale nel proprio campo (EAP). L'esame prevederà due prove scritte valide per tutto il territorio nazionale, una di italiano, l'altra di una materia decisa ogni anno dal Ministero. Dovrà poi affrontare due prove pratiche individuate dalla commissione valutatrice esterna e sarà necessario un colloquio preparato dalla commissione stessa sui restanti campi di apprendimento.
La commissione valutatrice presenterà il voto finale sulla base dei punteggi raggiunti per 1/5 nella prova di italiano, per 1/5 nella seconda prova scritta, per 2/5 nelle prove pratiche e per 1/5 nel colloquio orale.
Raggiungendo l'EAP, lo studente potrà avviarsi nel mondo del lavoro o altrimenti accedere ad una facoltà universitaria a sua scelta, con l'obbligo di sostenere un esame d'ingresso.
• istruzione pre universitaria:
L'istruzione pre universitaria ha come obiettivi l'apprendimento ad alti livelli nei campi umanistici e scientifici e la formazione della persona e del cittadino consapevole dei propri diritti e della propria dignità, con l'orizzonte del proseguimento degli studi.
L'istruzione pre universitaria ha durata triennale e vi si può accedere solamente se in possesso dell'esame AIS. L'istruzione pre universitaria ha due rami: il Liceo e l'Istituto Specialistico.
E' abolita la distinzione tra i vari licei presenti in Italia ed è istituito il Liceo unico.
La programmazione del Liceo deve estendersi nei campi linguistici, umanistici, antropologici e scientifici. E' compito del Liceo fornire un'adeguata preparazione al fine di rendere possibile per lo studente poter accedere a qualsiasi facoltà universitaria.
Sono istituiti gli Istituti Specialistici e sono suddivisi nei seguenti sotto rami:
*Istituto Specialistico di Matematica, Fisica e Informatica
*Istituto Specialistico di Lingue Straniere
*Istituto Specialistico di Scienze pedagogiche e della formazione
*Istituto Specialistico delle Arti
*Istituto Specialistico del Diritto e della Giurisprudenza
*Istituto Specialistico delle Scienze Economiche
*Istituto Specialistico delle Scienze Naturali
*Istituto Specialistico dello Sviluppo Tecnologico
*Istituto Specialistico dell'Architettura e della Geometria
Il Parlamento delega il Ministero della Pubblica Istruzione a individuare i programmi didattici, le linee guida e gli orari di ciascun Istituto.
E' compito di ogni Istituto fornire un'istruzione specifica in ciascun campo, al fine di proseguire gli studi nello stesso ambito e di poter accedere alle Facoltà ad esso collegate.
Al termine del trienni di Liceo, il Ministero invia a ciascuna scuola tre esami scritti, di cui uno obbligatorio sulla lingua italiana, gli altri a discrezione del Ministero stesso di anno in anno. Ciascuna prova scritta vale 1/5 del punteggio totale mentre la commissione esaminatrice organizza un esame orale di validità di 2/5, a discrezione della commissione stessa.
La valutazione finale è espressa in centesimi e si ottiene il Diploma di Istruzione Liceale solamente se vengono raggiunti i 60 punti di sufficienza.
Analogo sistema vi è anche per gli Istituti Specialistici, con la differenza che, al raggiungimento di almeno 60 punti, si ottiene il Diploma di Istruzione Specialistica.
Qualora gli esami non dovessero essere superati, lo studente deve ripetere l'anno.
Lo studente che al termine del Liceo ottiene il DIL può accedere a qualsiasi facoltà universitaria senza dover sostenere l'esame di ammissione.
Lo studente che al termine dell'Istituto Specialistico ottiene il DIS può accedere a qualsiasi facoltà universitaria collegata al campo di istruzione specialistica ottenuto senza sostenere l'esame di ammissione. In alternativa, può accedere a qualsiasi facoltà, dovendo però sostenere l'esame suddetto.
2. L'obbligo Formativo
L'obbligo formativo è esteso sino ai 18 anni di età. I genitori di comune accordo o i tutori legali del minore possono tuttavia avvalersi per quanto concerne l'istruzione elementare e l'istruzione superiore, di provvedere autonomamente all'educazione dei propri figli.
I genitori o i tutori devono comunque iscrivere il proprio figlio o tutelato a una scuola e poi comunicare ad essa la decisione. Al termine di ogni anno scolastico, il minore dovrà presentarsi a scuola sostenendo il CIE o il CIS a seconda della fascia di età.
Per sopperire alla mancanza di una valutazione del consiglio di classe, nella valutazione del discente saranno utilizzati solamente i punteggi ottenuti attraverso gli esami scritti e orali.
Qualora un minore non dovesse superare un esame CIE, CIS, ELE o AIS, i genitori o i tutori non avranno più facoltà di esimerlo dall'obbligo di frequenza, e la forza pubblica dovrà portare obbligatoriamente a scuola il minore.
3. Gli orari Scolastici
Gli orari scolastici sono stabiliti secondo le tabelle seguenti:
ISTRUZIONE ELEMENTARE
I numeri accanto alle materie sono da considerarsi validi per le classi I, II, III, IV, V e VI
• Lingua Italiana 8, 8, 7, 7, 7, 7
• Aritmetica e Geometria 5, 5, 5, 5, 5, 5
• abrogato
• Storia 3, 3, 4, 4, 4, 4
• Geografia 2, 2, 2, 2, 2, 2
• Scienze 2, 2, 2, 2, 2, 2
• Educazione Musicale 3, 3, 3, 3, 3, 3
• Educazione Fisica 5, 5, 5, 5, 5, 5
• Educazione civica 2, 2, 2, 2, 2, 2
• Arti espressive 2, 2, 2, 2, 2, 2
• Educazione Alimentare 2, 2, 2, 2, 2, 2
• Laboratorio di studio * 5, 5, 5, 5, 5, 5
• Religione o attività alternative 1, 1, 1, 1, 1, 1
TOTALE ORE: 40, 40, 40, 40, 40, 40
*laboratorio da svolgere un'ora ogni giorno, con l'assistenza di un insegnante, per svolgere eventuali compiti non terminati in classe
ISTRUZIONE SUPERIORE
I numeri accanto alle materie sono da considerarsi validi per le classi I, II, III, IV
• Italiano 6, 6, 6, 6
• Matematica 5, 5, 5, 5
• Ingelse 6, 6, 6, 6
• Seconda lingua comunitaria 4, 4, 4, 4
• Storia 4, 4, 4, 4
• Geografia 2, 2, 2, 2
• Storia dell'Arte 2, 2, 2, 2
• Scienze Naturali 3, 3, 3, 3
• Educazione Musicale 2, 2, 2, 2
• Informatica e programmazione 2, 2, 2, 2
• Educazione Fisica 2, 2, 2, 2
• Educazione Civile 1, 1, 1, 1
• Religione o attività alternative 1, 1, 1, 1
TOTALE ORE: 40, 40, 40, 40
ISTRUZIONE PROFESSIONALE
Gli orari saranno variabili tra le 30 e le 34 ore. Il Parlamento delega al Ministero della Pubblica Istruzione
ISTRUZIONE PRE UNIVERSITARIA
I Licei
I numeri accanto alle materie sono da considerarsi validi per le classi I, II, III
• Lingua e letteratura Italiana 4, 4, 4
• Matematica 5, 5, 5
• Lingua e letteratura Ingelse 4, 4, 4
• Lingua e letteratura seconda lingua 4, 4, 4
• Lingua e letteratura Latina 4, 4, 4
• Greco Antico 3, 3, 3
• Diritto 2, 2, 2
• Storia 3, 3, 3
• Storia dell'Arte 2, 2, 2
• Scienze della Natura 2, 2, 2
• Filosofia 2, 2, 2
• Fisica 2, 2, 2
• Educazione Fisica 2, 2, 2
• Religione o attività alternative 1, 1, 1
TOTALE ORE: 40, 40, 40
4. Il tempo pieno
Lo Stato si impegna a garantire con i fondi necessari l'accessibilità al tempo prolungato per tutti gli studenti. A partire dall'entrata in vigore della legge, ogni istituto dovrà garantire il tempo prolungato per tutti gli studenti. Per tale ragione nella legge di stabilità dovranno pervenire i fondi necessari alla copertura dei costi riguardanti l'attivazione delle mense, l'eventuale assunzione o redistribuzione dei docenti e altre problematiche legate all'estensione dell'orario
5. Borse di Studio
In piena attuazione dell'articolo 34 della Costituzione Italiana, la legge prevede l'istituzione di un Fondo Unico per il Merito.
Il Fondo, che deve disporre delle risorse necessarie, deve rendere completamente gratuita l'istruzione per i capaci e i meritevoli.
Il Fondo garantisce inoltre l'istruzione elementare per tutte le fasce di reddito che seguono in tabella attraverso l'acquisto da parte dello stato dei libri di testo e la dotazione di un assegno.
• 0 - 15.000 | assegno scolastico € 500,00 per bambino
• 15.000 - 40.000 | assegno scolastico € 250,00 per bambino
Lo Stato garantisce inoltre un assegno annuale per i capaci e i meritevoli che agli esami negli Istituti Specialistici, negli Istituti Professionali e nei Licei raggiungano un punteggio tra 8 e 10 secondo il reddito
• 0 - 15.000 | assegno € 500 annui
• 15.000 - 40.000 | assegno € 250 annui
Lo Stato fornisce un assegno ai meritevoli che abbiano raggiunto un punteggio maggiore o uguale a 90 negli esami EAP, DIL e DIS in base al reddito di
• 0 - 15.000 | assegno € 1.000
Mentre lo Stato fornisce un assegno di € 1.500 a chiunque raggiunga il punteggio 100 negli esami EAP, DIL e DIS.
5. Valutazione dei Docenti
Ogni anno l'albo dei docenti verrà aggiornato. Le classi che otterranno il punteggio peggiore in media nel campo di insegnamento di ciascun docente, a livello di istituto, vedranno automaticamente attribuire al docente il titolo di peggior insegnante della scuola, demerito che sarà tuttavia consegnato privatamente al docente.
Qualora l'insegnante collezioni un numero pari o maggiore di due demeriti in cinque anni, esso sarà licenziato per giusta causa.
Le classi che otterranno il miglior punteggio in media in un dato campo di apprendimento, faranno ottenere il titolo di miglior insegnante della scuola al docente di riferimento del campo di apprendimento. Il docente che ottiene questo titolo, avrà un aumento di €6.500 netti annui.
Il Ministero aggiornerà ogni anno l'albo degli insegnanti e per i 10 migliori insegnanti d'Italia, sempre in base alla suddetta procedura, scatterà un aumento in busta paga di €12.000 netti annui.
6. Rappresentanza all'interno dei consigli di classe e d'Istituto
Le attuali norme per la rappresentanza all'interno dei consigli di classe e d'istituto nelle scuole primarie sono estese alle nuove scuole elementari.
Le attuali norme per la rappresentanza all'interno dei consigli di classe e d'istituto nelle scuole secondarie di primo grado sono estese alle nuove scuole superiori.
Per la rappresentanza negli Istitui Professionali, negli Istituti Specialistici e nei Licei, sono estese le attuali norme sulla rappresentanza all'interno dei consigli di classe e d'Istituto attualmente vigenti per le scuole secondarie di secondo grado
7. Disposizioni transitorie
La riforma entrerà in vigore a partire dall'anno scolastico immediatamente successivo e solamente dalla prima classe elementare. Il processo di riforma sarà quindi concluso dopo 13 anni dall'entrata in vigore di questa legge.
Il Parlamento delega il Ministero della Pubblica Istruzione ad attuare pienamente la riforma.
"Emendamento" cavaliere nero:
- le Elementari debbano iniziare a 5 anni: durata 6 anni;
- il Ginnasio a 11 anni: durata 3 anni + Latino(4 ore);
- il Liceo a 14 anni: durata 5 anni + Educazione Musicale (greco delle stesse ore del latino).