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Rif: Divorzio
Ma nel caso in cui si dovessero porre dei vincoli di natura "morale" al matrimonio con conseguente restrinzione delle possibilità di divorzio, penso che si assisterebbe ad un incremento delle convivenze.
In fondo -visto che viviamo in una società secolarizzata e relativista - uno si chiede per quale motivo deve rischiare di accalappiarsi a vita con il partner quando invece può molto più tranquillamente convivere senza obblighi di sorta.
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Rif: Divorzio
Citazione:
Originariamente Scritto da
Asclepio
Ma nel caso in cui si dovessero porre dei vincoli di natura "morale" al matrimonio con conseguente restrinzione delle possibilità di divorzio, penso che si assisterebbe ad un incremento delle convivenze.
In fondo -visto che viviamo in una società secolarizzata e relativista - uno si chiede per quale motivo deve rischiare di accalappiarsi a vita con il partner quando invece può molto più tranquillamente convivere senza obblighi di sorta.
In effetti.
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Rif: Divorzio
Citazione:
Originariamente Scritto da
Eraclio
Certo, ma in realtà ci ho visto la conseguenza di una certa noncuranza del diritto religioso, come se fosse un qualcosa della quale quasi non far sapere che esista.
Diciamo che Le Iene, in quanto tali, vanno sempre a cercare nel torbido, facendo credere che qualsiasi tipo di annullamento sia ottenuto dalla Sacra Rota tramite forme neanche tanto velate di corruzione. Il che non credo sia vero. Ciò nonostante, il problema esiste e non va negato. Tuttavia, ripeto, non intacca il principio, che, al contrario di quel che si pensa, è fortemente vincolato dalle precise norme del diritto canonico che ammettono ben poca arbitrarietà da parte di chi giudica. Poi, per carità, per un certo periodo del Medioevo il clero fu devastato dalla simonia, ma ciò non toglie che la simonia fosse da sempre considerata un atto di eresia.
Citazione:
Dipende anche dal tipo di situazione politica, io credo che comunque lo stato laico un minimo di riserve al di là della materia religiosa ce lo debba mettere. Altrimenti non è più l'Italia la Francia o la Germania ma lo stato del Vaticano. :D
Ma tale problema sorge solo nel momento in cui hai una società secolarizzata o agnostica. Se c'è religiosità o addirittura unità confessionale certe "concordanze" vengono naturali.
Citazione:
Il problema è che la chiesa si è occupata poco della possibilità dell'annullamento, facendo credere alla gente che il matrimonio cristiano sia anche nei casi più estremi una schiavitù dalla quale è impossibile liberarsi. E queste sono le cose della quale dovrebbe occuparsi, non degli omosessuali o del preservativo come dicono i don gallo.
Secondo me, invece, il clero è fin troppo indulgente verso chi si sposa. Parlandone una volta con un sacerdote, mi diceva che, se la Chiesa fosse veramente rigorosa, la stragrande maggioranza dei matrimoni sarebbero da annullare o avrebbero dei seri impedimenti a causa della totale incoscienza di chi si vorrebbe sposare o delle riserve mentali con cui ci si accinge spesso a tale passo.
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Rif: Divorzio
Citazione:
Originariamente Scritto da
Asclepio
Ma nel caso in cui si dovessero porre dei vincoli di natura "morale" al matrimonio con conseguente restrinzione delle possibilità di divorzio, penso che si assisterebbe ad un incremento delle convivenze.
In fondo -visto che viviamo in una società secolarizzata e relativista - uno si chiede per quale motivo deve rischiare di accalappiarsi a vita con il partner quando invece può molto più tranquillamente convivere senza obblighi di sorta.
Basta mettere la tassa sul celibato come fece il Fascismo.
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Rif: Divorzio
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Originariamente Scritto da
Giò91
Ma tale problema sorge solo nel momento in cui hai una società secolarizzata o agnostica. Se c'è religiosità o addirittura unità confessionale certe "concordanze" vengono naturali.
In un certo senso sì, ma la religione non può diventare legge tout court altrimenti è letteralismo degno dei peggiori fondamentalisti islamici e non.
Citazione:
Secondo me, invece, il clero è fin troppo indulgente verso chi si sposa. Parlandone una volta con un sacerdote, mi diceva che, se la Chiesa fosse veramente rigorosa, la stragrande maggioranza dei matrimoni sarebbero da annullare o avrebbero dei seri impedimenti a causa della totale incoscienza di chi si vorrebbe sposare o delle riserve mentali con cui ci si accinge spesso a tale passo.
Per l'appunto c'è poca applicazione del diritto religioso che spesso quando è realizzato è un grande strumento di libertà e tutela dell'individuo.
A volte pare che si abbiamo più a cuore i dogmi che le problematiche pratiche.
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Rif: Divorzio
Per quanto mi riguarda, molto pragmaticamente direi che l'attuale concezione figlia del '68 femminista andrebbe ribaltata. Mi stupisco che i partiti di Destra raramente si rendano conto di questo fenomeno, che colpisce principalmente i padri separati, nuova categoria a rischio povertà. Ricordo poi l'articolo di Clemente Graziani citato da Giò, ed uno scritto persino di Evola a riguardo molto interessanti.
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Rif: Divorzio
Citazione:
Originariamente Scritto da
Giò91
Basta mettere la tassa sul celibato come fece il Fascismo.
Penso ci sarebbe una rivolta popolare con tanto di forconi e fiaccole..(alla quale propabilmente mi unirei pure io):D
Un provvedimento simile poteva andare bene in una società pre-sessantottina, al giorno d'oggi non avrebbe alcun senso.
Anche perchè, spingere le persone a convenire a nozze solo per motivazioni economiche o comunque attraverso la coercizione, porterebbe a matrimoni "infelici" sotto molti punti di vista.
Uno cercherebbe di ammogliarsi solo per non incorrere in un'ulteriore tassazione, con esiti probabilmente farseschi.
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Rif: Divorzio
Citazione:
Originariamente Scritto da
Eraclio
In un certo senso sì, ma la religione non può diventare legge tout court altrimenti è letteralismo degno dei peggiori fondamentalisti islamici e non.
Beh, il Diritto Canonico non è la sharia, tuttavia in una società ierocratica la commistione fra autorità secolare e autorità spirituale è del tutto inevitabile. E' chiaro che la Chiesa può regolare le cose che sono di sua competenza e il matrimonio, in quanto sacramento, lo è. Se invece si devono regolare - per esempio - i contratti di compravendita, lì non può essere la Chiesa a voler dettare legge in senso positivo.
Citazione:
Per l'appunto c'è poca applicazione del diritto religioso che spesso quando è realizzato è un grande strumento di libertà e tutela dell'individuo.
A volte pare che si abbiamo più a cuore i dogmi che le problematiche pratiche.
Il diritto religioso è un grande strumento di libertà e tutela dell'individuo perché scatruisce, in un certo senso, dai principi conseguenti ai dogmi :)
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Rif: Divorzio
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Originariamente Scritto da
Asclepio
Penso ci sarebbe una rivolta popolare con tanto di forconi e fiaccole..(alla quale propabilmente mi unirei pure io):D
Un provvedimento simile poteva andare bene in una società pre-sessantottina, al giorno d'oggi non avrebbe alcun senso.
Anche perchè, spingere le persone a convenire a nozze solo per motivazioni economiche o comunque attraverso la coercizione, porterebbe a matrimonio "infelici" sotto molti punti di vista.
Uno cercherebbe di ammogliarsi solo per non incorrere in un'ulteriore tassazione, con esiti probabilmente farseschi.
La tassa sul celibato può essere un mezzo, ma è chiaro che se non si cerca di cambiare la mentalità delle persone non si risolve nulla.
I mezzi coercitivi però, se si possiedono, sono necessari, perché con la sola persuasione nessuno ha mai cambiato parere o inclinazione.
Io da cattolico, oggi come oggi, mi accontenterei - come compromesso - che lo Stato tutelasse il matrimonio cattolico come indissolubile, permettendo ai non credenti il divorzio civile. E' vero che il rischio sarebbe quello di una conversione di massa verso religioni che ammettono il divorzio, ma almeno verrebbe tutelata l'indissolubilità del matrimonio religioso.
Anche perché è del tutto ipocrita sposarsi in chiesa se poi si è favorevoli al divorzio!
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Rif: Divorzio
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Originariamente Scritto da
Giò91
Il diritto religioso è un grande strumento di libertà e tutela dell'individuo perché scatruisce, in un certo senso, dai principi conseguenti ai dogmi :)
Parlavo di dogmi nel senso deteriore del termine, non inteso come dottrina. Ovvero le false credenze personali, i pregiudizi.