
Originariamente Scritto da
Theremin
Con me sfondi una porta aperta, essendo sostenitore della (auto)formazione continua.
Alt! Non ho detto questo, però! Ho detto che, senza considerare un ultra-quarantenne come un minus habens, semplicemente la maggior parte degli ultra-quarantenni che conosco, soprattutto quelli poco scolarizzati, non sarebbero in grado di riciclarsi su mansioni specialistiche, nell'ipotesi che l'Occidente si trovi a dover puntare molto rapidamente su produzioni ad alto valore aggiunto, abbandonando la produzione di paccottiglia. Però continuerebbero ad esistere moltissimi lavori a bassa specializzazione, o comunque alla portata di chi non può diventare ingegnere in pochi mesi, tra quelli non delocalizzabili. Come, ad esempio, il manovale nel cantiere, il cameriere nel bar, il fattorino, il badante. Nello scenario sopra descritto, questi lavori sarebbero alla portata degli operai generici del bullonificio, rimasti disoccupati, e la loro domanda sarebbe sostenuta comunque dagli altri lavoratori, quelli specializzati (che, coi soldi dell'export, andrebbero al bar e avrebbero i vecchi genitori da assistere). Però, se si continua ad accogliere stranieri a copertura di questi lavori, quando gli italiani, per fame, saranno costretti ad accettarli, tutti i posti saranno occupati.