



I magnifici asini sardegnoli ma'acchiappano da sempre... (salvo.gerli)




scusa, non capisco dove vuoi arrivare.
lo stato dovrebbe pagare i parenti per prendersi cura dei malati?
prendersi cura di una persona con l'Alzheimer è un lavoro 24/7. quindi ci vogliono due persone, meglio tre.
che non andrebbero più a lavorare e verrebbero pagate dallo stato per rimanere a casa.
perderebbero la loro carriera per fare un lavoro che non richiede alcuna qualificazione. se permetti ha molto più senso andare a lavorare, pagare una persona poco qualificata per fare una cosa che può fare chiunque (lavare, dare medicine, fare compagnia).
insomma, mi sembra una cosa senza senso.
"I don't make any rules, Nick, I go with the flow."


no, non parlavo di questo, la mia soluzione è molto più semplice: portare quei servizi che ora sono negli istituti(adattamenti ambientali, professionisti dell'assistenza e della riabilitazione) direttamente nei domicili dei pazienti. Costerebbe di meno, poichè verrebbe a mancare il costo alberghiero della santà, ovvero stanze, letti, etc....e il paziente si sentirebbe più a suo agio in un ambiente familiare, avendo tutti i servizi di un istituto, il che toglierebbe molto carico di lavoro dai familiari. D'altronde la riabilitazione domiciliare esiste già, nei paesi anglosassoni oramai è una realtà affermata.
Nè DAVANTI Nè DI DIETRO, MA DI LATO


si, ma in un instituto un infermiere può seguire 5-10 persone, in una casa privata ci vuole un infermiere per persona. che potrebbe rimanere 2-3 ore. a casa ci vuole la badante, non ce n'è.
tu non hai idea di che cosa ti può combinare una persona che non ci sta con la testa.
Ultima modifica di sugarbabe; 15-05-11 alle 18:06
"I don't make any rules, Nick, I go with the flow."


gli avevano diagnosticato l'Alzheimer
Suicida l’ultimo playboy che sposò Brigitte Bardot - Cronache - ilGiornale.it del 09-05-2011
"I don't make any rules, Nick, I go with the flow."


entrambe le cose sono giuste, purtroppo la realtà è fatta di tanti casi unici, devo dire che in Liguria, dove abito, l'assistenza in casa agli anziani ed ai malati è ben sviluppata e seguita.
noi abbiamo un'infermiera che viene tutte le settimane a fare il prelievo per il tempo di Quick, un'infermiera è venuta tutti i giorni per un certo periodo a curare alcune piaghe che a mio padre erano venute nelle gambe (non cammina quasi più) tutto con la asl.
ogni tanto arriva in casa anche il fisiatra od il gerontologo, c'è da dire però che il nostro medico di base è anche mia cugina, per cui se c'è qualcosa che la asl fa, lei glielo fa fare...
certo se uno nn ha le conoscenze o non si sa muovere per gli uffici e affrontare la burocrazia ...


Ultima modifica di Troll; 15-05-11 alle 18:48


Vero che sono tutti casi unici, dipende dal tipo di malato, dal tipo di famiglia (numerosa o meno), dalle possibilità economiche, ecc.
Nel caso di mio zio, sinceramente non so quanto valga la pena di far ammalare quelli che gli devono stare dietro pur di tenerlo a casa, considerando che non riconosce nessuno, non riconosce la casa, niente.
Io vedo mio padre, e lo trovo molto peggiorato da quando segue assiduamente mio zio, ma per mio cugino va assolutamente tenuto a casa, e io non posso certo impedire a mio padre di occuparsene... situazione di merda, francamente.