Rinuncia, non lo capirai mai...
Non è che tutti per forza arrivano a capire determinate cose...
Ci sono moltissime cose che non capisco e che forse non capirò mai..
Tu non capisci questo e molto altro di conseguenza.
Rinuncia.
Vai al giardinetto.
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Rinuncia, non lo capirai mai...
Non è che tutti per forza arrivano a capire determinate cose...
Ci sono moltissime cose che non capisco e che forse non capirò mai..
Tu non capisci questo e molto altro di conseguenza.
Rinuncia.
Vai al giardinetto.
l'hai capito benissimo, ma te lo ripeto.
numerose intercettazioni e documenti dimostrerebbero che l'impianto accusatorio regge.
infatti il processo si farà, quindi un giudice esterno alla procura ha valutato validi gli elementi portati dall'accusa.
quali documenti , quali intercettazioni ?
Lo sai quante stupidate si dicono al telefono ?
I documenti dove sono ?
Quali sono ?
Ci sono passaggi di denaro tra mister berlusconi e la Ruby ?
No , non c'è nulla !
Ci sono solo chiacchiere al telefono, tolte magari da un contesto allegro e ridacciano !
Vedrai massena , che tutto finirà in nulla .
Non hai capito che tutto è stato imbastito per essere ripreso dai giornali nemici per farlo risaltare a livello mondiale?
Tutto per farlo scadere agli occhi della gente! Per diffamazione , per calunnia !
La verità, purtroppo, è questa; purtroppo perchè , alla fine della fiera, ci rimette l'italia in fatto di credibilità ; perchè qui sappiamo come vanno le cose all'estero no!
Per Aldo raine :
sei un pò monotono !
Non è che i tuoi sogni di comunista debbano essere i sogni di tutti !!
Piuttosto fammi conoscere quella "cavalla " comunista che hai in foto !
Con l'impianto accusatorio della Boccassini potete farvi gli impacchi.:giagia::giagia:
Roma - È stato depositato oggi alla cancelleria della Corte Costituzionale il ricorso per conflitto di attribuzione sollevato dalla Camera dei Deputati nei riguardi della magistratura di Milano sul caso Ruby. Il conflitto era stato votato dall’aula di Montecitorio lo scorso 5 aprile.
La decisione della Corte Costituzionale su chi abbia ragione tra magistratura di Milano e Camera dei deputati sarà, tuttavia, non rapida. Come tutti i conflitti di attribuzione, anche quello che riguarda il premier Berlusconi avverrà in due fasi, per un tempo complessivo che mediamente è di un anno. Si comincerà con una preliminare verifica di ammissibilità (data per scontata in ambienti di Palazzo della Consulta, dal momento che ci si limiterà a riconoscere come titolati i due poteri dello Stato che hanno avviato il braccio di ferro) che probabilmente sarà fissata dall’attuale presidente facente funzione della Corte Paolo Maddalena non prima del prossimo autunno dal momento che i ruoli fino all’ultima udienza estiva del 5 luglio sono pressoché pieni. A seguire, i giudici costituzionali dovranno poi decidere la questione nel merito. E tra un momento e l’altro passeranno diversi mesi, tenuto conto che almeno 60 giorni sono necessari alla notifica dell’ordinanza di ammissibilità. Salvo accelerazioni, il verdetto della Corte potrebbe arrivare dunque tra febbraio-marzo 2012. Nel frattempo andrebbe avanti il giudizio della quarta sezione del tribunale di Milano, dinanzi alla quale Berlusconi deve rispondere di concussione e di prostituzione minorile. A meno che, dopo la preliminare ammissibilità del conflitto, i giudici di Milano non ritengano opportuno sospendere, in attesa che la Consulta chiarisca definitivamente se spetti alla Camera o meno l’ultima parola sul potere di valutare la ministerialità di un reato.
Caso Ruby, depositato alla Consulta il ricorso contro le toghe di Milano - Interni - ilGiornale.it del 17-05-2011
E soprattutto.
La richiesta non può essere accolta con la procedura richiesta
Trascrizioni rinviate su Ruby
«Errore materiale dei pm»
Nell'atto che solleva il conflitto è sparito l'argomento della parentela con l'allora presidente egiziano
La richiesta non può essere accolta con la procedura richiesta
Trascrizioni rinviate su Ruby
«Errore materiale dei pm»
Nell'atto che solleva il conflitto è sparito l'argomento della parentela con l'allora presidente egiziano
MILANO - Non subito, e non così. C'è un «errore materiale» nella richiesta dei pm di trascrivere 1.300 intercettazioni dell'inchiesta Ruby nella quale Lele Mora, Emilio Fede e Nicole Minetti sono accusati di favoreggiamento della prostituzione di 32 giovani con il premier Silvio Berlusconi ad Arcore.
Alla Procura che l'11 maggio, per guadagnare tempo in vista del possibile processo di primo grado, aveva chiesto alla giudice dell'udienza preliminare (fissata a tempo di record per il 27 giugno) di disporre già sin da ora della trascrizione integrale di 1.300 telefonate intercettate, la gup Maria Grazia Domanico ha infatti obiettato che nella richiesta dei pm Ilda Boccassini, Pietro Forno e Antonio Sangermano c'è un «errore materiale»: la richiesta non può essere accolta con la procedura che i pm proponevano, e comunque il giudice valuta che essa non possa essere avviata subito (come sempre i pm premevano), ma che la questione debba essere discussa «nel contraddittorio tra le parti» (dunque anche con gli avvocati dei tre imputati) e rinviata quantomeno «alla data dell'udienza preliminare», se non al suo esito.
Pur nello stringato provvedimento, due ordini di motivi sembrano evidenti. Il primo è che i pm chiedevano di anticipare subito la trascrizione completa delle intercettazioni (operazione puramente tecnica di solito invocata dalle difese nel corso dei dibattimenti, priva di contenuto valutativo ma molto faticosa e lunga, destinata a impegnare almeno due o tre consulenti per qualche mese di lavoro) in base al secondo comma dell'articolo 392, che però richiama l'incidente probatorio e in esso prevede che il pm o l'indagato «possano chiedere una perizia che, se fosse disposta nel dibattimento, ne potrebbe determinare una sospensione superiore ai 60 giorni». Ma la giudice scrive che questo dei pm va considerato un «mero errore materiale», giacché la norma di riferimento sarebbe dovuta essere invece il settimo comma dell'articolo 268, che disciplina le operazioni di intercettazione e prevede che «il giudice dispone la trascrizione integrale delle registrazioni osservando le forme, i modi e le garanzie previsti per l'espletamento delle perizie».
La seconda ragione suona piuttosto di opportunità. In procedimenti con decine o centinaia di persone oggetto di richieste di rinvio a giudizio (come nelle recenti maxioperazioni di 'ndrangheta del pm Boccassini) è ormai comune, e perfettamente in linea con esigenze di economia e poi di speditezza processuale, che la trascrizione delle intercettazioni venga effettuata molto prima del dibattimento e anche prima dell'udienza preliminare, perché è scontato che qualcuno dei tantissimi indagati sarà alla fine rinviato a un giudizio nel quale il Tribunale si gioverà di un notevole risparmio di tempo, se si troverà già pronte le trascrizioni. Ma con tre soli imputati e un'udienza fissata già tra poco più di un mese, in teoria non può essere escluso che ci siano proscioglimenti o richieste di riti alternativi, esiti che priverebbero di senso un'anticipata trascrizione di migliaia di intercettazioni.
E proprio mercoledì la Corte Costituzionale ha fissato al 6 luglio, benché i ruoli sembrassero già pieni fino a ottobre, la decisione sull'ammissibilità o meno del conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato sollevato dalla Camera contro il Tribunale di Milano per sostenere che competente a giudicare il presidente del Consiglio per i reati di concussione e prostituzione minorile dovesse essere il Tribunale per i reati ministeriali e non il Tribunale ordinario di Milano. Uno dei motivi per i quali il ricorso fu approvato si basava sulla presunzione che Berlusconi avesse esercitato le sue funzioni per tutelare i rapporti internazionali quando il 27 maggio telefonò in Questura a Milano dicendo (con una «convinzione giusta o sbagliata che fosse», sostennero dalla maggioranza) che Karima El Mahroug era nipote dell'allora presidente egiziano. Una parentela inesistente. «Ma a quel riferimento non si fa cenno nel ricorso. Evidentemente le parole in libertà pronunciate in Parlamento non possono essere messe per iscritto negli atti formali perché imbarazzerebbero le stesse istituzioni. Imponendo quella falsa verità la maggioranza ha svilito la Camera», commenta la capogruppo Pd nella Giunta per le autorizzazioni Marilena Samperi.
Luigi Ferrarella
Giuseppe Guastella
Trascrizioni rinviate su Ruby «Errore materiale dei pm» - Corriere della Sera
:crepapelle::crepapelle::crepapelle:
Reato ministeriale.... :crepapelle::crepapelle::crepapelle:
vediamo se così capisci
il prete che si faceva i bambini e adolescenti in cambio di cocaina e soldi è stato indagato a seguito di alcune intercettazioni telefoniche. Non c'era, ovviamente, nessuna flagranza di reato, ma una notizia di reato. Questo è sufficiente per mettere in moto la macchina giudiziaria.
ora, il nostro (vostro) presidente del consiglio si è fatto, con alta probabilità, un'adolescente prostituta, inducendola, con gli elevati compensi, a insistere sulla strada della prostituzione.