
Originariamente Scritto da
Ghostess
Vi racconto una storia, non perché volessi raccontarvela ma perché mi è stato chiesto di farlo da un'amica, e perché è stata resa pubblica per volere dei genitori: dubito possa servire a chi è convinto di avere in tasca le verità dell'universo, e le risposte a ogni domanda, per di più con piglio occhiuto e malevolo.
Conosco un ragazzo, chiamiamolo Andrea: l'ho incontrato al liceo, ma comunque viviamo in una piccola città nella quale tutti ci si conosce.
Andrea qualche tempo fa ha incontrato una ragazza, potremmo chiamarla Nikoletta: l'amore genera speranza nel futuro, e spesso anche figli.
Otto mesi fa nasce Tommaso, una delicata, graziosissima miniatura di bambino: cresce poco, ha un'insufficienza epatica gravissima.
Dieci giorni fa arriva l'attesa telefonata dalle Molinette di Torino: c'è un fegato, compatibile. Si parte, si corre, ma alla prova dei fatti l'organo è inefficiente. Si rinuncia, si torna.
Andrea culla Tommi, gli dice "Abbiamo fatto le prove generali, ora sappiamo cosa mettere in valigia, per la prossima volta siamo pronti".
A metà settimana altra telefonata, altro giro, altro organo, altro regalo: Tommi viene trapiantato ma il fegato donato si rivela insufficiente. Tommi sopravviverà grazie a una macchina, ma solo per una manciata di ore.
Andrea e Nikoletta passano dalla speranza alla disperazione.
Ma ecco la notizia che il fegato di Elena è in arrivo, compatibile, sano, efficiente.
A Tommaso viene impiantato il nuovo organo: va riprendendosi, e i medici sono ottimisti.
A cosa vi fa pensare questa storia? Al fatto che in una settimana sono morti almeno tre bambini? Al fatto che i disegni del Signore li vediamo solo dal rovescio del canovaccio? Alla Provvidenza? Al destino cinico e baro? Al caso?
Io non ho risposte ma ho il magone in gola per i genitori di Elena, che non conosco ma la cui generosità permetterà a Tommi di vivere, ai genitori di Tommi, che sono miei amici, ai bambini che da Elena, dalla sua mamma e dal suo papà hanno ricevuto cuore, reni e nuova vita, e con loro i loro genitori.
Tommaso, Andrea, Niko, hold on...

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