Ok, per te sarebbe un errore cambiare la consuetudine, accetto il tuo pensiero ma non lo condivido in pieno. Ovviamente non avrebbe senso far sposare chi ha già fatto una promessa di celibato, come non avrebbe senso aprire alla possibilità che alcune persone sposate diventino preti nel vano tentativo di contrastare il calo vocazionale. Le cause del calo di vocazioni sono da tutt'altra parte secondo me. Non vedo perché fermare quelle persone sposate che in serietà sentissero, dopo essere state a lungo diaconi, una vocazione sacerdotale.
D'accordo ho capito il tuo pensiero. Io continuo a credere che se fosse cos¡ di capitale importanza fin dall'inizio si sarebbe legata la promessa di celibato al sacerdozio secolare in modo inscindibile, proprio come sono legati i voti alla vita religiosa.





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Chi è stato consacrato non si può certo sposare; non vale solo per i sacerdoti ma anche per i diaconi che, se non sposati, non si possono più sposare; mentre se sposati non possono prendere di nuovo moglie in caso di vedovanza.
