



:gratgrat:
L'Oriente conosce bene la prassi celibataria dell'Occidente. Si appella per la propria prassi differente, come l'Occidente, alla tradizione che risalirebbe fino agli apostoli. Infatti la Chiesa bizantina concorda anche nella legislazione Trullana con la Chiesa Latina nei punti seguenti, per i quali si richiama come l'Occidente alla Sacra Scrittura del Nuovo Testamento: il matrimonio contratto prima della sacra ordinazione deve essere stato solo uno e non con una vedova o con altre donne che la legge esclude. Un primo o successivo matrimonio dopo l'ordinazione ricevuta non è lecito. I vescovi non possono più avere convivenza matrimoniale con la sposa, ma devono vivere in piena continenza e perciò le loro mogli non possono più abitare con loro, devono pero essere mantenute dalla Chiesa. L'Oriente esige in più l'ingresso in un monastero o l'ordinazione a diaconessa.
IL CELIBATO NELLA DISCIPLINA DELLE CHIESE DI ORIENTE
“In amore non essere un mendicante, sii un imperatore. Dà e resta semplicemente a vedere che cosa accade...”




... alcuni non potrai risolvermeli perchè "miracolosamente" spariti dal thread...hefico:
...gli altri sono generati da questa tua precedente affermazione:
L'obbligo del celibato ecclesiastico ha fondamento nelle stesse Sacre Scritture.
invece la Chiesa bizantina ... "si richiama come l'Occidente alla Sacra Scrittura del Nuovo Testamento: il matrimonio contratto prima della sacra ordinazione deve essere stato solo uno e non con una vedova o con altre donne che la legge esclude"
:gratgrat:
Ultima modifica di Giordi; 19-05-11 alle 15:08
“In amore non essere un mendicante, sii un imperatore. Dà e resta semplicemente a vedere che cosa accade...”




Ha fondamento per la chiesa cattolica, con giustificazioni mondane e storiche, legittime ma non univoche.. E' vero che San Paolo consiglia la castità, ma dice anche "meglio sposarsi che ardere".
In altra circostanza consiglia ai vescovi di sposarsi e di fare figli. Se uno non sa dirigere la propria famiglia, come potrà avere cura della Chiesa di Dio?
Ancora più esplicita l'affermazione rivolta a Timoteo(4:1,3)
"Ma lo Spirito dice esplicitamente che nei tempi futuri alcuni apostateranno dalla fede, dando retta a spiriti seduttori e a dottrine di demòni sviati dall'ipocrisia di uomini bugiardi, segnati da un marchio nella propria coscienza.; Essi vieteranno il matrimonio e ordineranno di astenersi da cibi che Dio ha creati perché quelli che credono e hanno ben conosciuto la verità ne usino con rendimento di grazie"
Ultima modifica di Contediculagna; 19-05-11 alle 16:16
Una sola moneta, un solo popolo, una sola banca centrale. Magica europa!




Abbi pazienza Gio, ma mi sembra che delle sacre scritture tu prenda solo quello che ti pare. Quando Gesù fa il discorso sugli eunuchi non dice che tutti i sacerdoti lo devono diventare, ma che c'è anche questa possibilità, infatti il discorso è una risposa agli apostoli che non capiscono il divieto a divorziare:
Quindi Gesù suggerisce questa possibilità, anzi direi che la raccomanda, ma non ne fa certo un obbligo e nemmeno dice che è necessaria per adempiere funzioni sacre.Perciò io vi dico: Chiunque ripudia la propria moglie, se non in caso di concubinato, e ne sposa un'altra commette adulterio ». Gli dissero i discepoli: « Se questa è la condizione dell'uomo rispetto alla donna, non conviene sposarsi ». Egli rispose loro: « Non tutti possono capirlo, ma solo coloro ai quali è stato concesso. Vi sono infatti eunuchi che sono nati così dal ventre della madre; ve ne sono alcuni che sono stati resi eunuchi dagli uomini, e vi sono altri che si sono fatti eunuchi per il regno dei cieli. Chi può capire, capisca ».
Fonte
Poi, come saprai bene, c'è la lettera a Tito di San Paolo, che non credo sia fuori dal canone delle sacre scritturein essa si afferma (sono sicuro che lo sai, ma repetita juvant):
Dopo aver letto questo passaggio delle sacre scritture che mi sembra molto preciso nel descrivere quali sono le caratteristiche di un candidato a far parte del clero, il fondamento teologico dell'obbligo del celibato mi sembra non sussistere. Come infatti saprai tale obbligo vale solo per la Chiesa Latina e non per le altre chiese in comunione con la Chiesa Cattolica. Se l'obbligo avesse un fondamento teologico non potrebbe non valere in tutte le chiese in comunione con Roma, non credi?Per questo ti ho lasciato a Creta perché regolassi ciò che rimane da fare e perché stabilissi presbiteri in ogni città, secondo le istruzioni che ti ho dato: il candidato deve essere irreprensibile, sposato una sola volta, con figli credenti e che non possano essere accusati di dissolutezza o siano insubordinati. Il vescovo infatti, come amministratore di Dio, dev'essere irreprensibile: non arrogante, non iracondo, non dedito al vino, non violento, non avido di guadagno disonesto, ma ospitale, amante del bene, assennato, giusto, pio, padrone di sé, attaccato alla dottrina sicura, secondo l'insegnamento trasmesso, perché sia in grado di esortare con la sua sana dottrina e di confutare coloro che contraddicono.
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Questo non significa che il celibato sia da buttare, anzi. Tutti gli appartenenti a molte congregazioni religiose (monaci, frati) hanno sempre avuto l'obbligo di pronunciare il voto di castità e quello deve restare. Semplicemente tra il clero secolare si potrebbero scegliere degli sposati, proprio come accade per i diaconi e proprio come prescrive San Paolo.
Ultima modifica di napici; 19-05-11 alle 18:11
Così mi disse che quel giorno era uscita coi fiori gialli tra le mani perché finalmente la trovassi e che se non fosse successo si sarebbe avvelenata perché la sua vita era vuota. - M. A. Bulgakov




Precisiamo. Io seguo la Chiesa e la sua retta interpretazione. Altri no. Mettiamo in chiaro questo punto.
Infatti, non ho detto che la Chiesa dica a tutti di non sposarsi ed essere sacerdoti.Quando Gesù fa il discorso sugli eunuchi non dice che tutti lo devono diventare, ma che c'è anche questa possibilità,
E tu con questo passo vorresti farmi credere che il celibato ecclesiastico non ha fondamento nei passi della Sacra Scrittura?infatti il discorso è una risposa agli apostoli che non capiscono il divieto a divorziare:
Questa è la tua personale interpretazione, che è sbagliata. La Chiesa insegna un'altra cosa.Quindi Gesù suggerisce questa possibilità, anzi direi che la raccomanda, ma non ne fa certo un obbligo e nemmeno dice che è necessaria per adempiere funzioni sacre.
Chiariamo una cosa una volta per tutte: che non ci sia il celibato ecclesiastico ad Oriente nella stessa maniera in cui c'è ad Occidente è dovuto solamente ad una concessione della stessa Chiesa Cattolica perché in Oriente, ad un certo punto, vari sinodi locali - tra l'altro non riconosciuti, spesso, in ogni loro deliberazione dal Romano Pontefice - instaurarono una disciplina diversa da quella venutasi a creare ad Occidente.Poi, come saprai bene, c'è la lettera a Tito di San Paolo, che non credo sia fuori dal canone delle sacre scritturein essa si afferma (sono sicuro che lo sai, ma repetita juvant):
Dopo aver letto questo passaggio delle sacre scritture che mi sembra molto preciso nel descrivere quali sono le caratteristiche di un candidato a far parte del clero, il fondamento teologico dell'obbligo del celibato mi sembra non sussistere. Come infatti saprai tale obbligo vale solo per la Chiesa Latina e non per le altre chiese cattoliche. Se l'obbligo avesse un fondamento teologico non potrebbe non valere in tutte le chiese in comunione con Roma, non credi?
Questo non significa che il celibato sia da buttare, anzi. Tutti gli appartenenti a molte congregazioni religiose (monaci, frati) hanno sempre avuto l'obbligo di pronunciare il voto di castità e quello deve restare. Semplicemente tra il clero secolare si potrebbero scegliere degli sposati, proprio come accade per i diaconi e proprio come prescrive San Paolo.
Ma quelle deliberazioni dei sinodi locali orientali furono dei cedimenti alle debolezze umane, che attenuarono il rigore della prassi orientale precedente che era del tutto analoga a quella occidentale.
Infatti, non a caso, la Chiesa ha sempre favorito quelle chiese uniati che hanno voluto adottare la tradizione occidentale sul celibato ecclesiastico, abbandonando la prassi orientale, che è tollerata dalla Chiesa Cattolica. Il che non significa che venga considerata ottimale.
Con ciò non voglio dire che le chiese cattoliche d'oriente siano eretiche o scismatiche, mentre quelle d'occidente no, a causa del celibato ecclesiastico.
Nient'affatto.
Tuttavia, dire che il celibato ecclesiastico non abbia giustificazioni nelle Sacre Scritture è una falsità e contraddice gli stessi pronunciamenti papali in materia.