



Per un leghista votare per Pisapia è a mio avviso pura follia ! Ci sono tanti motivi per avercela con la Moratti, ma è impensabile almeno da parte mia avvallare un programma che ritengo estremo come quello del succitato, che tra l'altro ha l'appoggio degli Islamici e dei Rom ! Io sono leghista da quasi vent'anni, abito in provincia di Trieste e non sono minimamente disposto ad allearmi con una sinistra, che ritengo dannosa per gli interessi del nord ! Spero che a Trieste ai ballottaggi vincano Antonione e Ret.


Sei tu che sei tardo di comprendonio, perché se vieni qui, sul forum del Carroccio, a predicare che al Nord ci siamo fatti mettere i piedi in testa per troppo tempo evidentemente nemmeno ti accorgi che sfondi una porta aperta.
Vai sul forum del PD a dirlo! Vai a spiegare loro che è meglio se si svegliano, e invece di votare i partiti meridionalisti e romanocentrici è il caso che pensino bene a quanto male abbia fatto al Nord l'imperialismo italico...
“Pray as thougheverything depended on God. Work as though everything depended on you.”


Giusto per ribadire...
24-05-11
MILANO: PISAPIA PROPONE VOTO PER IMMIGRATI. GELMINI, NON E' PRIORITA'
(ASCA) - Roma, 24 mag - Far partecipare al voto ''gli immigrati regolari, quelli che pagano le tasse e si comportano in modo onesto''. Questa la proposta lanciata oggi dal candidato del centrosinistra a sindaco di Milano, Giuliano Pisapia. Proposta che non e' piaciuta al ministro dell'Istruzione, della Ricerca e dell'Universita' Mariastella Gelmini.
''Oggi - afferma il ministro - Giuliano Pisapia ha riproposto il vecchio progetto della sinistra di estendere il voto agli immigrati. Si tratta di una proposta piu' volte avanzata, puntualmente bocciata e che anche questa volta, con il voto di domenica e lunedi', i milanesi rispediranno con forza al mittente. Il voto agli immigrati non e' certamente tra le priorita' per i cittadini che, al contrario, chiedono risposte sulla sicurezza, sulle tasse e sull'efficienza dell'amministrazione. E' evidente che l'attenzione del candidato della sinistra e' rivolta a tutto tranne che ai problemi che piu' stanno a cuore ai milanesi, che dunque confermeranno la loro fiducia a Letizia Moratti e al centrodestra''.
com-map/mau/alf
MILANO PISAPIA PROPONE VOTO PER IMMIGRATI GELMINI NON E PRIORITA - Agenzia di stampa Asca
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ma oltre a dire perchè non votare Pisapia sarebbe interessante sapere perchè bisognerebbe votare la Moratti


Sai, ho come l'impressione che Domenica i Milanesi si troveranno davanti l'alternativa secca: o votare la Moratti, o beccarsi il rifondarolo Pisapia per i prossimi anni, con annessi e connessi.
Su questo forum abbiamo già spiegato che la Moratti, imprenditrice milanese dal nome certo impegnativo, non è sicuramente stata il miglior sindaco di sempre. E' chiaro anche che da lei e dalla sua giunta ci si aspetta un cambiamento, rispetto al recente passato.
Un passato scialbo ma certo meno grigio del futuro che aspetterebbe una Milano con Pisapia al timone.
Quindi la tua è una nulla questio: se non si vuole Pisapia e la sua cricca di vendoliani e di extracomunitari, è NECESSARIO votare Moratti.
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Tremonti: Chi sceglie Pisapia rinuncia a mezzo stipendio
il VELINO - Orenove/13. Tremonti: Chi sceglie Pisapia rinuncia a mezzo stipendio - Agenzia Stampa Quotidiana Nazionale
Roma, 28 mag (Il Velino) - Scrive IL GIORNALE: “Se voti Moratti, ‘voti per un pezzo del tuo stipendio’. Perché con Pisapia anche a Milano, come nelle altre città, arriverà una ‘pioggia di addizionali’. Che significa altre tasse in busta paga. E ‘niente Expo’. Parola di Giulio Tremonti. L’annuncio di una giunta grandi firme e l’appoggio convinto del ministro dell’Economia chiude la campagna elettorale di Letizia Moratti che i sondaggi a Milano danno in grande rimonta sull’avvocato ultrarosso Giuliano Pisapia. Che anche ieri mattina ha tradito un certo nervosismo rifiutando il faccia a faccia che la Moratti da tempo gli chiede. Questa volta davanti alle telecamere e sul terreno assolutamente neutrale di uno studio Rai. In serata, invece, conferenza stampa. Con Moratti e Tremonti gomito a gomito. E non è la prima volta in questa lunga e avvelenata campagna elettorale. I due si sono a lungo punzecchiati, ma alla fine si capisce che si piacciono. Concreti, poco propensi al complimento inutile, lontani dalla solita politica politicante dell’inciucio e dell’accordo sottobanco. La cucina dell’intrigo e del Palazzo non è cosa loro. ‘Con Pisapia l’Expo se ne vola via’, l’esordio in rima del ministro. A cui segue un breve bigino, ad uso degli elettori, non solo di due programmi, ma di ‘due diverse visioni di Milano e del mondo’.
Entrambe legittime, sottolinea, ma radicalmente diverse. Milano, spiega, dovrà tornare ‘il centro della finanza come una volta, questo è il nostro obiettivo rispetto ad altri che preferiscono attività pur dignitosissime come quelle dei centri sociali’. E annuncia una legge del governo che riporterà imprese e capitali in Italia, facendo nuovamente di Milano la ‘city finanziaria ‘che era una volta. Mentre, con l’elezione di Pisapia sindaco, arriverebbero altre tasse. ‘Milano è ben amministrata, ha i bilanci in ordine - ricorda Tremonti - non ha addizionali. Quando mettete una croce sulla scheda, la mettete anche su un pezzo del vostro stipendio. La cosa sicura è che con Pisapia arriveranno a pioggia le addizionali’. E poi c’è l’Expo. Poche palle. ‘Uno straordinario successo internazionale di Letizia ‘, ricorda. Perché senza la Moratti ‘non ci sarebbe un’Expo in Italia e a Milano’. Uno straordinario evento ‘dedicato non solo all’alimentazione, ma a come si abiterà, si viaggerà, si ragionerà nel millennio’. E, del resto, ‘era un filosofo dell’Ottocento a dire che l’uomo è ciò che mangia’. I sei mesi nel 2015? ‘Qualcosa di stellare: convinceremo gente di tutto il mondo che potrà venire a Milano a vedere cose che non avrebbe mai visto e non avrebbe mai nemmeno pensato’. È comunque legittimo ‘che altri abbiano altre visioni, ma il loro è un progetto diverso. Loro voglio fare dell’Expo qualcosa di banalmente identico al vecchio secolo’.
La Moratti, invece, promette ancora una volta ai milanesi ‘nessuna tassa, niente aumento delle tariffe, ancora vigili per la sicurezza e impegno per l’occupazione’. Non promesse del giorno prima, ma una politica confermata dai suoi primi cinque anni alla guida di Milano. Col biglietto del tram rimasto a un euro, l’addizionale Irpef mai richiesta e la tariffa dell’acqua che è sempre la più bassa d’Italia. E poi il coraggio, a differenza di Pisapia, di annunciare alla vigilia del voto i nomi degli assessori. Tutti di prestigio. A cominciare dal vice sindaco che sarà il viceministro alle Infrastrutture Roberto Castelli. ‘L’ingegner Castelli - spiega la Moratti - ha le competenze giuste per ricoprire quel ruolo’. Già dimostrate dal colonnello leghista nei numerosi progetti di grandi opere avviati in Lombardia dal governo Berlusconi dopo decenni di immobilità. A lui spetterebbero le deleghe su Mobilità, Trasporti e Opere pubbliche. Sempre nel governo, la Moratti ha pescato il sottosegretario al Tesoro Luigi Casero e il vicepresidente della Camera Maurizio Lupi. Consulenti di prestigio saranno l’ex sindaco e oggi europarlamentare Gabriele Albertini e l’avvocato Annamaria Bernardini De Pace”.
Ultima modifica di Leghista; 28-05-11 alle 13:52


Domani voterò una seconda volta Moratti. Tremonti mi ricorderò delle tue parole.................non mi deludere ti ho sempre distinto dalla massa di politicanti romani del tuo partito!!!:giagia:
Ultima modifica di Leghista; 28-05-11 alle 13:53



