Uno dei miei nonni invece è stato mandato in Albania durante la seconda guerra mondiale nel Genio Militare e deve aver costruito l'aeroporto di Durazzo, chissà se Oli c'è mai stato.
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Uno dei miei nonni invece è stato mandato in Albania durante la seconda guerra mondiale nel Genio Militare e deve aver costruito l'aeroporto di Durazzo, chissà se Oli c'è mai stato.
"Si Deus cheret et sos carabinieros permittint!"
questa l'ha detta un carabiniere del nucleo tutela patrimonio culturale, a mò di Inshallah, un sardo simpaticissimo, incontrato a una mostra e una vera fucina di informazioni su tutto lo scibile umano. mitico.
Bella la Sardegna che ho visitato per quattro settimane a zonzo con i compagni di scuola l'anno della mia maturità(1977).Certamente una terra da conoscere con calma e da apprezzare.Adoro i loro canti ed il pecorino Gavoi..è poco ma mi perdonerai.Tornerò sicuramente:giagia::)
Io penso che nel dialetto napoletano esista soltanto la parola sardagnuolo.
Lo sentivo dire dai miei nonni, dai miei zii (compreso l'anti-napoletano), che semianalfabeti lo erano per davvero, più ana che semi a dire il vero.
Penso che sia proprio la parola per indicarvi, perciò sarebbe come arrabbiarsi del fatto che gli inglesi dicono Italy invece di Italia.
altra stupenda esperienza con sardi.
frequento un certo gruppo che si riunisce ogni tot e io ogni tanto ospito persone che vengono da fuori.
mi chiedono: ci sono cinque donne che vorrebbero venire dalla sardegna a trovarci, le potresti ospitare. io rispondo certo, non c'è problema. poi sento che tutti si riferiscono alle cinque sarde come "le vedove". non ci faccio caso.
arriva il giorno fatidico e suona il campanello di casa. apro, abbasso lo sguardo, e mi trovo davanti cinque donne di mezza età vestite di nero, nessuna più alta di 1 e 50, capitanate da una signora molto volitiva.
ci mettiamo a chiacchierare e scopro che sono cinque vedove. la boss delle cinque è una sensitiva sarda con una storia incredibile alle spalle. infanzia come pastorella, analfabeta, e fin da piccola vedeva altri bambini intorno a sé fra le rovine e i pascoli. poi matrimonio con un uomo terribile e violento e una visione che le ha cambiato la vita.
lei ha poi riunito intorno a sé, quando suo marito è morto, un gruppetto di vedove e insieme organizzano le sue attività di guaritrice.
in ogni caso siamo state inseme due giorni e le cinque vedove sarde si sono rivelate una delizia assoluta. ancora oggi ci teniamo in contatto.
I meno italiani d'Italia. Tutta la mia simpatia. :)