





Bastava che tu mi facessi 'sto discorso dieci messaggi fa.
Però mi sfugge come si fa ad essere "liberali" (concetto economico e politico) in materia religiosa; fra l'altro se io fossi milanese sarei tendenzialmente contrario alla moschea, ma per ragioni molto terraterra: come ogni grande opera chissà che speculazioni edilizie e finanziarie ne verrebbero fuori. L'ennesimo buco nero dei fondi pubblici
Ultima modifica di Canaglia; 26-05-11 alle 17:44
Passata la buriana facciamo i conti


1) Era chiaro sin dall'inzio, visto che sai bene che sono cattolico tradizionalista (come hai rimarcato prima).
2) Il problema di ordine pubblico e di sicurezza rimane per vari motivi che dovresti anche intuire facilmente.
3) Essere "liberali" in materia religiosa si può benissimo, basterebbe conoscere la storia. In termini concreti significa essere favorevoli alla libertà religiosa.
Ultima modifica di Giò; 26-05-11 alle 17:45


2) Terorìsmo?
3) Libertà religiosa=liberalismo è un pò una forzatura terminologica, dai. Oltretutto io non ho accennato al concetto di libertà religiosa, su cui potremmo disquisire pagine e pagine e che detto così reputo vago (al massimo sono per la Mitizzazione della Nazione)
Ultima modifica di Canaglia; 26-05-11 alle 17:51
Passata la buriana facciamo i conti


Anche.
No, visto che il liberalismo politico riconosce la tutela dei diritti civili, fra cui anche il diritto alla libertà religiosa in foro esterno. Comunque, per troncare il discorso basterebbe citare tutto il dibattito interno al Concilio Vaticano II sulla questione.3) Libertà religiosa=liberalismo è un pò una forzatura terminologica, dai.




Per dire, non definirei Saddam Hussein liberale, per quanto avesse a cuore e tutelasse i cristiani caldei
Ultima modifica di Canaglia; 26-05-11 alle 17:55
Passata la buriana facciamo i conti




Al di là della moschea è chiaro che se crei strutture per migranti -di qualunque nazione e religione siano- mantieni ed attiri la loro presenza.
Non è detto. Sono comunque due problemi. Non è la prima volta che nelle moschee si fa traffico di droga. Per non parlare degli 'Imam fai da te' che magari possono fanatizzare la gente -vedasi l'attentato a Milano da parte del tizio libico, oltretutto ben inserito nella società. E i soldi che servirebbero per costruire la moschea, da dove vengono? In Francia dall'Arabia Saudita, fate un pò voi.
Questo è ovvio, infatti sta ritrattando dicendo che costruirà un grande centro islamico e non una moschea. Magari donerà ai migranti qualche struttura del Comune di Milano. Ma il gesto rimane comunque grave.
Esatto. Però si moltiplicheranno le iniziative atte a sponsorizzare la Milano multietnica -nel programma si definisce Viale Padova 'laboratorio multiculturale'. Non che me ne freghi molto dato che non vivo lì e ritengo che sarebbe stato peggio a Roma una roba del genere.
In sintesi, se tutto questo baccano sulla moschea -e, più in generale, sull'Islam- fosse servito a fare delle politiche drastiche contro le migrazioni sarebbe decisamente accettabile. Invece, con la vicenda libica, si è palesato il volto del centrodestra italiano. Dopotutto se l'Occidente utilizza lo spettro di Al-Qaida per i suoi porci comodi, se la Russia di Putin per i propri interessi nel Caucaso parla di lotta al fondamentalismo, se persino Gheddafi per farsi bello agli occhi dell'Occidente dice di afaltare i ribelli della Cirenaica vicini ad Al-Qaeda e la stessa cosa vale per Assad in Siria, non vedo perchè non possa valere per l'Italia e più in generale per le varie destre -dato che anche gli stessi interessati la utilizzano per le loro vicende.
Ultima modifica di Lucio Vero; 26-05-11 alle 17:56