Ma infatti non c'è paragone.


Ma infatti non c'è paragone.


Ultima modifica di Lucio Vero; 28-05-11 alle 15:07


nei balcani facevano sul serio, altro lega, berlusconi cessi sociali e via dicendo




Attenzione però. Le simpatie c'erano anche per una semplice ragione: a inizio guerra Washington pendeva per i serbi. Ricordiamolo sempre: Milosevic fu formato negli Usa -la questione del cambiamento di Beobank-.
La Germania fu poi decisiva in certi cambi di tendenze
Arkan si è arricchito con i traffici nel suo paese. Se molti serbi hanno gioito al crollo di Milosevic, lo hanno fatto pure perchè consideravano quella cricca una vera e propria mafia.
Le ragioni dei serbi erano comunque sacrosante. Il problema è che tutte le parti in gioco parlavano di rispetto delle minoranze salvo poi aprire il fuoco.




Ma se è per questo per un certo periodo Milosevic stette sul cazzo a parecchi nazionalisti serbi, che erano per lo più ex cetnici che odiavano i comunisti titini e che negli anni del regime furono vittime della repressione generale. Solo che poi Milosevic - per convenienza - cavalcò la tigre dell'ultra-nazionalismo, che già aveva provato a cavalcare prima dello scoppio delle guerre (vedasi il famoso discorso tenuto in Kosovo nell'89).
Gli americani favorirono più che altro i musulmani.
Ultima modifica di Giò; 28-05-11 alle 15:48


Thaci aveva capito subito chi era il più forte (gli USA e la GB) e fu furbo a chiedere il loro aiuto ... gli USA ne approfittarono perchè era loro interesse intrufolarsi nell'area balcanica e danubiana, in funzione anti-russa ...... i russi all'epoca, ovvero dall'inizio della dissoluzione della Jugoslavia, fino alla sua totale disintegrazione (dal 1990 fino al 1999) erano un paese allo sbando, dove ampie zone del paese rischiavano di separarsi, l'economia precipitava insieme al valore del rublo, quindi dei serbi non gliene poteva interessare una beata mazza .... certo c'era la solidarietà verso i serbi e i montenegrini, ma con la solidarietà non si vincono le guerre .... chi ci ha guadagnato più di tutti dalla dissoluzione della Jugoslavia è stata certamente la Croazia, che si è tenuta un buona fetta di territori che erano abitati da serbi e che avrebbero preferito rimanere nella Jugoslavia se avessero avuto la possibilità di scegliere ... questa possibilità non gli fu data, nè dai croati, nè dalla Germania, nè dall'Austria, nè dagli USA e dalla GB, nè infine dall'U.E. (che come adesso non contava nulla) ... e infatti i serbi-croati vennero quasi tutti espulsi e cacciati dalle loro case e dalle loro terre, senza neanche un indennizzo per le proprietà loro sottratte.
La stessa cosa che capitò agli italiani dopo la fine della seconda guerra mondiale, che abitavano in Istria e che dall'oggi al domani, furono cacciati dalle loro case e buttati nelle foibe a morire .... i balcani sono un posto che non è molto igienico viverci, prima o poi succede sempre qualcosa di violento e tragico ....:giagia:
Ultima modifica di pugliese; 28-05-11 alle 16:50


Non sono d'accordo con la frase finale, i Balcani secondo me si avviano a diventare una zona giovane e dinamica....Tra qualche decennio i macellai come il "signore" arrestato qualche giorno fa saranno ricordati come oggi si ricordano i generali in Argentina o i colonnelli in Grecia.
Sono stato a Sarajevo e ho visto una città in risveglio e, detto tra parentesi, con delle gnocche da paura che nemmeno i "puri cetnici" avrebbero rifiutato.
PEOPLE SMASH AUSTERITY

