

L'uomo è nato libero ma ovunque è in catene


Mica è così semplice, temo.
se standrdiziamo i costi ad ogni regione verrebbe dato un trasferimento fisso. E siccome non è che magicamente una siringa che costa 3 euro a Napoli/Bari/Catania vedrà il suo costo scendere perché a Torino/Milano/Genova ne costa 2 temo che i dirigenti locali da qualche parte dovrebbero tagliare.
E dato che non si possono lasciare le persone a morire per strada e che, come scritto, i costi non si abbasserebbero magicamente, temo che avremmo O licenziamenti O aumento dei costi dei servizi.
La proposta è buona. Ma va studiata bene. E devo ripetermi, per altro.
Qui parliamo, spero, di piano per il sud. Servono risorse ed iniziative. Questa è invece una operazione per l'efficenza della PA, tema diverso.
C. De Gaulle: "l'Italia non è un paese povero. E' un povero paese".


Garat ha ragione, di costi standard si è già parlato come potete leggere all'art. 11 della legge n. 20 approvata qualche mese fa. Me lo ricordo bene perché nel dibattito parlamentare ero stato io stesso a spingere perché se ne fosse tenuto conto nella legge sul federalismo.
Ultima modifica di olivo; 28-09-11 alle 18:24


signori per il sud bisognerebbe pensare anche al problema rifiuti in Campania :giagia:
(Gv 3, 20-21)
Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere. Ma chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio


Tralasciando laproposta di haxel, che insieme alla proposta di manfr e di francpolitik sulla standardizzazione dei costi va discussa appena possibile direi che, se nessuno entro le prossime 24 ore ha altre osservazioni o controproposte da fare, il dibattito sul piano per il sud è chiuso.
La proposta postata dovrebbe essere quella della maggioranza.
Ultima modifica di Garat; 29-09-11 alle 21:45
C. De Gaulle: "l'Italia non è un paese povero. E' un povero paese".


Garat come dicevo quel beneficio fiscale non lo darei tanto a chi apre, ma a tutti quelli che assumono a tempo indeterminato. E' chiaro che chi apre dovrà assumere qualcuno, quindi è compreso.
Ultima modifica di olivo; 29-09-11 alle 21:59


Oh, bene. Allora vediamo...
Potremmo porla così:
Mettiamo ambedue le condizioni. In questa maniera SIA le nuove imprese SIA le imprese che assumano a tempo indeterminato ricevono dei benefici, fermo restando che le seconde lo hanno unicamente sul costo del lavoro e sugli investimenti (per una ragione molto semplice: se esentiamo lee imprese preesistenti ridurremmo le entrate, cosa che comporterebbe la perdita del vantaggio dell'essere a costo zero della proposta).Art. 1: E' previsto, a partire dalla data di approvazione di questa legge, un regime di esenzione fiscale totale dei ricavi e degli investimenti per le nuove società ed imprese a regime societario cooperativo della durata di tre anni.
Art. 1.2 Il regime di esenzione fiscale sul costo del lavoro e sugli investimenti viene anche esteso alle imprese ed alle cooperative preesistenti che assumano con contratti a tempo indeterminato.
Al termine del periodo previsto, salvo ulteriori modifiche, verrà riapplicato il normale regime fiscale.
Tale regime verrà applicato entro i territori delle regioni Puglia, Basilicata, Campania, Sicilia, Calabria.
art. 2: e' prevista la detassazione totale degli investimenti finanziari sia di provenienza estera che nazionale ad imprese che abbiano sede legale e fiscale entro i territori delle regioni Puglia, Basilicata, Campania, Calabria e Sicilia.
Art. 2.1: Il regime di detassazione previsto in capo all'Art. 2 per gli investimenti finanziari è altresi applicato anche ai finanziamenti alle ricerche per nuove tecnologie di istituti ed enti privati e pubblici che abbiano sede entro i territori delle regioni Puglia, Basilicata, Campania, Calabria e Sicilia.
Inoltre qui si solleva un problema, che magari stediessino potrebbe aiutarci a risolvere: se non ricordo malissimo è stata approvata una legge sui contratti di lavoro, che in teoria avrebbe dovuto abrogare i contratti a tempo determinato. Quindi non so SE questa proposta sia realmente applicabile.
Domani, appena ho tempo cerco la legge in questione e la posto, così che si possa verificare.
C. De Gaulle: "l'Italia non è un paese povero. E' un povero paese".




Allora Ministro Garat. Piano per il sud ultimato?
La Vita è troppo breve per non essere Italiani!


C. De Gaulle: "l'Italia non è un paese povero. E' un povero paese".