Esprimo a tutti i conservatori di PoliticaInRete vive congratulazioni per il successo riportato dal vostro candidato di riferimento, il conservatore Ahmadinejad, nelle appena svoltesi elezioni presidenziali iraniane, con un ottimo 65% dei consensi.


Esprimo a tutti i conservatori di PoliticaInRete vive congratulazioni per il successo riportato dal vostro candidato di riferimento, il conservatore Ahmadinejad, nelle appena svoltesi elezioni presidenziali iraniane, con un ottimo 65% dei consensi.


Un altro grande conservatore e tradizionalista:
ostridicolo:
carlomartello


Sembra vagamente una provocazione![]()


E' una provocazione. Nonostante ciò, faccio notare all'amico Scapigliato che Ahmadinejad non è un conservatore, ma un nazionalista radicale islamico.
In Occidente, sulla stampa di sinistra, si fanno passare per "conservatori" e "ultraconservatori" tutti coloro che a vario titolo rifiutano il "progressismo" occidentale. Ma pensare di poter adattare i criteri politici della nostra cultura al Medio Oriente è inutile e può valere - come nel caso tuo - solo a mò di banale sfottò.
I conservatori di PIR sono delusi della conferma al potere del nazionalista Ahmadinejad, nemico dell'Occidente e di tutti coloro che amano la libertà e rifiutano l'oppressione.
SADNESS IS REBELLION


Ieri sera, alla luce delle dichiarazioni di vittoria del candidato Moussavi, basate anche sull'alta affluenza interpretata come vento favorevole al cambiamento, ero in procinto di scrivere un post di congratulazioni al popolo iraniano per aver compiuto la scelta migliore. Pochi minuti dopo, con l'arrivo delle prime notizie sui risultati reali, ho deciso più saggiamente di attendere. Oggi mi sembra palese la vittoria di Ahmadinejad, aiutato forse da brogli. Questo non lo sapremo mai; viste le affermazioni forti di Moussavi probabilmente qualche sotterfugio per gonfiare il dato (eccessivo rispetto alle previsioni) di Ahmadinejad c'è stato. Del resto, non ci si può attendere molto di più da un paese guidato da una feroce teocrazia di stampo islamico-radicale. Le eventuali proteste saranno soffocate, come sempre.
Ciò mi induce a prospettare una radicalizzazione dello scontro fra Iran ed Israele; di sicuro il popolo iraniano, o meglio i suoi dirigenti se davvero si sono verificati brogli, non potranno lamentarsi di una eventuale reazione dello Stato ebraico. Hanno voluto quel pazzo di Ahmadinejad? Se lo tengano, con tutti i rischi del caso. Con Moussavi al potere ci sarebbe stata, invece, una sana distensione. Evidentemente si vuole arrivare allo scontro finale.
PS: Le congratulazioni le rimando al mittente; questo non è un gioco. Con Ahmadinejad può esplodere tutto entro poco tempo. Proprio in questi giorni possiamo assistere al comportamento violento di chi l'arma nucleare ce l'ha già, la Corea del Nord. Proviamo ad immaginare un Iran con la bomba, pronto a ricattare il mondo, e ad agire pur di ottenere l'apocalisse e il giudizio universale islamico finale...


Credo comunque che la vittoria di Ahmadinejad sia probabilmente autentica.
Il fatto che Moussavi sia andato davanti alle telecamere ad urne appena chiuse denunciando la sua vittoria e preoccupandosi di possibili brogli credo possa essere considerata una conferma alla mia ipotesi.
Questo tenendomi fuori dalle valutazioni sui due candidati.
Il conservatorismo è un concetto politico europeo, occidentale se vogliamo apire agli Usa, e tentare di applicare le nostre etichette politiche a mondi e culture diverse dalle nostre anche in questo caso risulta essere piuttosto sciocco.
Per il resto, congratulazioni a te per il trionfo del socialismo libertario nel mondo e nell'universo.


La possibilità di brogli è ovviamente difficile da escludere, tuttavia mi sembra che il vantaggio di Ahmadinejad sia tale che non si possa mettere in discussione il suo vasto e diffuso supporto popolare. Da mettere in discussione, semmai, è la professionalità dei vari giornalisti occidentali, che ogni volta ci vengono a spiegare come sulla satrapia tal dei tali stia spirando un vento popolare di cambiamento, modernità, democrazia, etc... e poi risulta vincitore l'esatto contrario.


"Ma questo lungo termine è una guida fallace per gli affari correnti: nel lungo termine siamo tutti morti" (J.M. Keynes)
"Qualcuno vivo che se lo prende nel culo però c'è sempre!" (Cabra)


Tuttavia capite bene che in un contesto quale l'Iran non è oggettivamente auspicabile un partito conservatore di orientamento cristiano. Anch'io, che sono socialista libertario, sono conscio del fatto che le identità politiche non possono essere eguali a se stesse in tutto il mondo, dai fiordi nordici al deserto della Namibia, ma inevitabilmente ovunque si contaminano e si incarnano con elementi propria della particolare cultura locale. Alla luce di queste osservazioni, quale sarebbe il corrispettivo persiano dei partiti conservatori occidentali?


Non ho capito bene, vuoi equiparare il cristianesimo occidentale e i partiti cristiani all'islamismo radicale che in Iran si traduce con l'obbligo di portare il velo, l'impiccagione degli omosessuali e degli apostati, il taglio della mano di chi ruba e pene detentive pesantissime per chi beve?