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Discussione: La Piazzetta di Pol

  1. #71651
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    Predefinito Re: La Piazzetta di PIR

    azzzz....sublimati primatisti...

    Messaggi subliminali

    L'influenzabilità delle persone è cosa nota.
    Molto spesso è sufficiente indicare loro una direzione
    e queste la seguiranno, senza porsi troppe domande.
    A questo scopo sono stati progettati i cosiddetti "messaggi subliminali"
    ovvero immagini proiettate per pochi millesimi di secondo a intervalli distanti nel tempo.
    Il nostro cervello (ben più potente di quanto possiamo rendercene conto) le percepisce e le elabora,
    solo che il nostro io cosciente non è in grado di tenere il passo e sembra ignorarlo.
    Questo meccanismo sfrutta quello che io (poeticamente) definisco come
    "cascate della mente" ovvero la facoltà del nostro cervello
    di elaborare informazioni in modo autonomo.
    Tuttavia, a determinati input "benevoli" (passatemi il termine riduttivo)
    la nostra mente reagisce in modo positivo,
    mentre ad input dannosi in modo negativo.
    In realtà il procedimento è lo stesso,
    ma è chiaro che indurre una persona
    ad atteggiamenti lesivi della sua persona è certamente negativo.
    Abbiamo dunque messaggi subliminali a scopo pubblicitario
    (in modo da incentivare il cittadino-consumatore
    a comprare prodotti dei quali non necessita realmente).
    Poi, ci sono i messaggi subliminali di carattere pornografico (i più numerosi).
    In particolare, questo tipo di messaggi può indurci ad una riflessione.
    Per quale motivo si predilige questo tema?
    Voglio farvi un esempio: spesso i pedofili sono stati a loro volta
    violentati in età infantile ed è proprio da questo trauma che deriva la loro deviazione.
    Siamo dunque sottoposti a traumi occulti,
    che possano indurci ad una sorta di deviazione di stampo sessuale?
    Converrete certamente con me che è ipocrita non ammettere
    una progressiva "deregulation" dei costumi sessuali: le cause?
    Per quanto riguarda i motivi di siffatto attacco alle nostre menti,
    uno dei possibili è che si voglia progressivamente ridurre la natalità della popolazione
    (congruentemente con i piani degli Illuminati) senza intaccare la capacità riprodutiva (sempre utile).
    Ben altro tipo di messaggi, invece sono quelli volti allo stordimento dell'individuo
    (vedi le scie chimiche infilate nei film d'animazione)
    dai quali è sempre necessario guardarsi.
    reflex...
    " l' uomo ha una tale passione per il sistema
    e la deduzione logica che è disposto ad alterare la verità,
    per non vedere il visibile, a non udire l' udibile,
    pur di legittimare la propria logica."
    Dostoevskij.

  2. #71652
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    Predefinito Re: La Piazzetta di PIR

    Rif: il nuovo ordine mondiale..era, è, sarà..bene o male

    Necessità

    Il dizionario definisce il termine "necessità" con
    "estremo bisogno che spinge, che costringe"
    definendo così un bisogno al quale non si può far altro che cedere.
    La realtà dei fatti è che questo termine
    (come moltissimi altri nella nostra tanto vituperata lingua)
    ha perso la sua connotazione originale.
    Così, le necessità (o, in altri termini, i bisogni)
    hanno inglobato anche "oggetti" assolutamente non necessari.
    Abbiamo infatti le cosiddette necessità di carattere fisiologico,
    imprescindibili in quanto parte della natura umana.
    Non credo ci sia bisogno di aggiungere altro:
    mangiare, bere, dormire fanno parte da sempre
    della routine quotidiana e, per quanto ci sforziamo,
    non saremo mai in grado di poterci opporre.
    Un'altra categoria di necessità è quella dei bisogni reali (o effettivi)
    in quanto in condizioni normali sarebbero solo comodità
    ma il contesto le rende assolutamente necessarie.
    Nella società di oggi, l'esempio più lampante è secondo me quello dell'automobile.
    Teoricamente gli spostamenti necessari
    potrebbero essere ridotti di molto organizzando
    in modo differente il lavoro (e la società costruita su di esso);
    in pratica però, ciò non accade.
    Così volenti o nolenti, siamo costretti a utilizzare quella che
    potrebbe essere una comodità
    e che invece si rivela essere elemento limitante
    in caso di una sua assenza (quante domande di lavoro hanno infatti la voce "automunito"?).
    Infine vi sono le necessità indotte.
    Proprio queste causano la snaturazione del termine:
    la realtà è che tramite la pubblicità veniamo indotti (appunto)
    al consumo di un determinato prodotto.
    Chiaramente non vediamo mai il nostro desiderio
    come un qualcosa di irrinunciabile
    (e spesso dobbiamo rinunciarvi, proprio perchè manca il denaro necessario al suo acquisto)
    tuttavia, ne siamo attratti e non desideriamo altro che farne uso (o possederlo).
    Difficilmente nessuno ha mai sperimentato la "fame da pubblicità":
    almeno una volta vi sarà capitato di vedere la pubblicità
    di un determinato cibo e pensare "certo che ora un po' di quel [cibo] me lo mangerei proprio".
    Ebbene, pochi secondi prima non vi sarebbe MAI passato per la testa di volere quello specifico prodotto.
    Eppure, il bisogno vi è stato indotto e si è creato dentro di voi.
    Quest'ultimo discorso si ricollega a ciò che dicevamo sui messaggi subliminali:
    uno dei loro utilizzi era (è) proprio quello di indurre le persone al consumo.
    Difendetevi dunque contro questi bisogni fittizi
    e cercate di limitare al minimo quelli reali:
    un uomo senza false necessità è meno vulnerabile
    ai mezzi di persuasione occulta utilizzati oggi.
    reflex...Arco Destriero e Attila:gratgrat:
    " l' uomo ha una tale passione per il sistema
    e la deduzione logica che è disposto ad alterare la verità,
    per non vedere il visibile, a non udire l' udibile,
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  3. #71653
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    Predefinito Re: La Piazzetta di PIR

    La più grossa contraddizione

    Ci sono moltissimi punti su cui una persona può venire bollata come "complottista" o semplicemente "folle" o ancora "paranoica", ma tutti possono essere messi in discussione da un qualsiasi individuo. Quello che invece pare mettere d'accordo tutti è che la possibilità di essere soli contro un diabolico titano (il NWO ed i suoi fautori) sia quantomeno esagerata, tanta e tale è la portata dell'inganno che deve essere perpetrato ai danni del mondo intero.

    Riflettiamo però un secondo su di un'argomento che è sempre caro alle persone: la politica. I cittadini di uno stato, politicamente parlando, possono essere divisi in moltissime categorie (non mi riferisco affatto a destra/sinistra): ad esempio c'è chi è un attivista ed ha una cieca fede nel carrozzone politico. C'è chi segue attentamente le vicende della politica perchè non può farne a meno (del resto, ogni decisione presa nei "palazzi del potere" giusta o sbagliata che sia influisce sulla vita di tutti). Scivolando nel baratro dell'apatia politica, poi, la gente si interessa sempre meno agli affari dei politici. Chiediamoci dunque che cosa fa propendere una persona per un determinato orientamento: possiamo ottenere la risposta a questa domanda chiedendo direttamente a coloro che non seguono la politica. Il "veleno" che ci mostrano (per quanto a volte diluito) è sempre lo stesso: "tanto pensano sempre prima ai propri interessi" (avessi un centesimo per ogni volta che ho sentito questa frase). Quello che allontana la gente dalla politica è, dunque, una crescente disillusione verso le istituzioni in generale.

    Vediamo quindi come il sistema si protegge da questi "bestemmiatori" (passatemi il termine): avete presente la teoria delle "mele marce"? Per chi non la conoscesse, si tratta della spiegazione che viene implicitamente fornita agli scandali che saltuariamente fanno capolino davanti all'opinione pubblica. Di fatto, si è portati a pensare che quegli individui malvagi siano solo pochi deviati in confronto ad una candida società priva di veri mali. Questo deriva dal principio (non totalmente errato, peraltro) secondo il quale alle basi della gerarchia politica (o di qualsiasi altra gerarchia, come vedremo in seguito) ci sono soggetti innocenti o comunque inconsapevoli, mentre salendo ai vertici si acquista consapevolezza e quindi responsabilità/potere.

    Passiamo ad un altro esempio: credo che nessuno si sognerebbe mai di pensare male del proprio medico di fiducia (anche se vi possono essere casi isolati di poca professionalità) e comunque non lo si includerebbe in alcun disegno "oscuro". Sarete tutti però concordi con me che ai vertici di questa piramide vi sono elementi (le case farmaceutiche in primis) che proprio a causa degli enormi interessi economici e finanziari in gioco se ne fregano altamente della moralità e continuano a proporre medicinali ad un prezzo elevatissimo o peggio dannosi. Insomma la medicina è la scienza che lotta contro quasi tutto quello che la tiene in vita: vedrete senz'altro l'analogia con l'esempio precedente.

    Espandiamo ora il ragionamento alla totalità delle gerarchie (e in ultima analisi a quello che si conosce degli Illuminati): non è dunque necessario che tutta la piramide lavori consapevolmente per attuare le decisioni prese alla sommità. Inconsapevolmente gli strati inferiori lavorano nella stessa direzione di quelli superiori. Del resto il meccanismo è ben noto e sostanzialmente è identico a quello della verità a strati. Con l'11 settembre, gli Illuminati hanno creato il pretesto per un'accelerazione dei propri piani. Scendendo ad un livello più basso abbiamo militari che combattono per ciò che credono reale (aiutando così il progetto di dominio globale) e ancora più in basso troviamo la gente comune che ha talmente tanti grattacapi che riesce solo ad avvertire il timore di ciò che accade, sufficiente però a mantenere il necessario controllo delle masse.

    REFLEX..
    " l' uomo ha una tale passione per il sistema
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  4. #71654
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    Predefinito Re: La Piazzetta di PIR

    Attila ,Unno dei pochi amici miei ,credimi non ne vale minimamente la pena.

    Qualunque cosa tu scriva ,la rigirano sempre in frittata,sono degli specialisti.

    Si autodefiniscono più intelligenti ,più preparati,più capaci .......più più

    piùùùùùùùùùùùù tutto,ed in primis l'arroganza , la maleducazione e l'odio

    verso tutti quelli diversi da loro.

    Ah dimenticavo una domanda per la Moderazione:

    Gli insulti non diretti alla persona ma ai discendenti e agli ascendenti di una persona come sono considerati dal Regolamento ??

    Ciao Attila ,buon lavoro.
    "La vita è un suono tra due silenzi"

    Gli amici vanno e vengono, i nemici si accumulano

  5. #71655
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    Predefinito Re: La Piazzetta di PIR

    LA MALEDUCAZIONE MADE IN ITALY


    Le mie ultime esperienze, anche su LinkedIn, mi hanno portato a pensare che il livello di educazione o meglio il livello di maleducazione che in Italia regna sovrana, è davvero alto. Certo non scopro l’America nel dire questo, però quando tocchi con mano la realtà, ti accorgi davvero che le cose stanno esattamente come da molti vengono descritte. Quando hai un blog come questo, generalmente c’è una sorta di filtro per cui chi ti scrive, cerca nel limite del possibile di comportarsi in modo “civile”. Quando però entri nei meccanismi della moderazione di un gruppo di persone sui social-networks cominci a prendere coscienza del fatto che i comportamenti “civili” non hanno una matrice comune, riconosciuta, ma addirittura devi cominciare a prendere atto che tutto ciò che è incivile e maleducato in qualsiasi altro Paese del mondo, viene invece giustificato, difeso e accettato. Insultare il prossimo, minacciarlo, denigrarlo, riempirlo di contumelie, raccontare bugie sul suo conto ad altre persone è un comportamento ritenuto normale. E’ anormale invece punire l’incivile o cercare di riportarlo ad un comportamento più “civile”.
    Mi ricorderò sempre di quell’autogrill in Austria, dove una famiglia di italiani, piuttosto numerosa, massacrava il povero barista con richieste di 20 diverse versioni di caffè e questo che aveva una semplice macchinetta che era in grado di dispensare un solo tipo di caffè (all’americana) o il thè. Insulti su insulti perchè non poteva fare un cappuccino macchiato freddo con molta schiuma e due granelle di nocciola e cacao. E a proposito di autogrill, la civiltà di un Paese la si riconosce da come vengono usati e trattati i bagni pubblici. Basta varcare di qualche km il Brennero per accorgersi della differenza. Se in Germania parcheggi nello spazio destinato ai diversamente abili, il minimo che ti succede è la rimozione forzata e immediata dell’auto con sospensione della patente. Non c’è nemmeno bisogno che passi un poliziotto, semplicemente il primo che passa, ti denuncia all’autorità. Se tu da noi ti permetti solamente di far notare al maleducato autista che ha parcheggiato dove non dovrebbe, la prima cosa che ti senti rispondere è che ti devi fare i cazzi tuoi. Aggiungo poi che la risposta, che mi è arrivata davvero, è uscita dalla bocca di una signora impellicciata che guidava un SUV che di posti ne teneva 3 perchè ha parcheggiato pure trasversalmente.
    Ma al di là di questo, mi chiedo il perchè. In fin dei conti l’italiano non è né meglio né peggio del tedesco, dell’islandese o del turco, anzi. Ho trovato persone civili ed educatissime oltre ogni immaginazione in Sicilia come a Trento e persone maleducatissime ad Aosta come a Firenze. Però in effetti, qualcosa di vero c’è eccome. Manca una certa predisposizione a pensare anche in funzione del prossimo piuttosto che solo a sè stessi e questo in effetti è vero. Lo vediamo in tante cose, nella politica come anche nella pubblica amministrazione o nel rapporto cittadino Stato. La mancanza di civismo ha radici profonde in Italia e in qualche modo, noi tutti, ne paghiamo le conseguenze assumendo comportamenti che in altri Paesi verrebbero puniti senza rimorsi di coscienza. E’ evidente purtroppo che nel nostro DNA, il patrimonio di cultura civica è piuttosto scarso. Persino a scuola, la materia Educazione Civica è considerata marginale e spesso disprezzata anche dagli insegnanti stessi. Quando subito dopo l’unità d’Italia si declamava che bisognava fare gli Italiani, non era certo per caso.
    Come spesso dico, l’Italia non ha conosciuto la Riforma Protestante, però ha conosciuto la Controriforma con il Concilio di Trento del 1545. L’Italia non ha conosciuto la Rivoluzione Francese ma ha visto passare sul proprio suolo le armate di Napoleone agli inizi del 1800. Cioè sono mancati i massimi movimenti che hanno portato novità e progresso anche in materia civica, nei rapporti sociali e in quelli tra cittadino e Stato. Tanto è vero che il termine “cittadino”, dopo la Rivoluzione Francese, comincia ad avere un significato ben diverso da quello di derivazione latina. Nella definizione tipicamente latina infatti:
    Chi era cittadino di Roma, e quindi ne aveva o ne conseguiva la cittadinanza, era tutelato e si considerava protetto e intoccabile in ogni luogo dell’impero e anche nelle città straniere. Il conseguimento dello status di Cittadino romano fu considerato a lungo un privilegio e l’aspirazione ad esserlo, da parte degli abitanti delle zone sotto il dominio romano, fu anche oggetto di aspre contese tra Roma e le altre popolazioni italiche.
    Nell’accezione post-rinascimentale e poi illuministica, il termine “cittadino” assume un significato ben diverso e più complesso, in cui si riconosce non più lo status di privilegiato bensì l’espressione di una cittadinanza all’interno di un gruppo sociale ben definito e cioè:
    La cittadinanza è la condizione della persona fisica (detta cittadino) alla quale l’ordinamento giuridico di uno stato riconosce la pienezza dei diritti civili e politici. La cittadinanza, quindi, può essere vista come uno status del cittadino ma anche come un rapporto giuridico tra cittadino e stato.
    Nel secondo caso quindi si definisce un ruolo preciso non più privilegiato a prescindere, ma nel quale, l’equilibrio tra diritto e dovere viene definito da un insieme di norme condivise all’interno di un rapporto giuridico con la società. Questo equilibrio, in Italia ancora manca. In Italia siamo tutti coscienti dei nostri diritti ma ci dimentichiamo dei nostri doveri e da qui nasce la maleducazione e l’inciviltà. Peggio ancora, addirittura giustifichiamo e difendiamo comportamenti che altrove sarebbero sanzionati senza se e senza ma, proprio per la nostra incapacità di capire dove finisce il proprio diritto ed inizia il proprio dovere. Abbiamo una spiccata concezione del valore individuale ma non abbiamo nessuna predisposizione culturale ad immaginarci all’interno di un contesto più ampio. Ecco perchè anche la politica italiana ormai si è impantanata in una contrapposizione dialettica del tutto incivile che ripeto, in un altro Paese, non avrebbe nessun senso di esistere.

    La maleducazione made in italy - Unconventional Communication



    Ultima modifica di afm; 27-09-13 alle 12:21
    "La vita è un suono tra due silenzi"

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  6. #71656
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    Predefinito Re: La Piazzetta di PIR

    azzzz...e ora sul più bello...azz...si ricomincia...
    azzzz...il maculato presidente...mai inculato...
    azzzz..."dobbiamo" ririfare sacrifici...noi tutti..
    che coniugazione e persona giusta, voi tutti..
    azzz....noi abbiamo l'immunità parlamentare...possiamo...
    DOBBIAMO....azzz...ririsalvare la nazione...
    mentre noi tutti i privilegiati fingiamo dall'armarci...

    tanto poi son sempre i soliti tanti tantissimi imbecilli a pager lo scotto....
    di altri meno imbecilli a far finta di lavorar per noi...
    " l' uomo ha una tale passione per il sistema
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  7. #71657
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    Predefinito Re: La Piazzetta di PIR

    miracolo!!si leggono cose cosi'interesanti e profonde sullapiazzetta,merito di attila e di afm!!
    _Non rinnegare e non restaurare__


    Difendi la nazione come nei tempi passati, in modo moderno:" fotti lo Stato antifascista! "(Giò)
    L'invidia ha due bocche; con una sputa miele , con l'altra sputa veleno e fiele

  8. #71658
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    Predefinito Re: La Piazzetta di PIR

    Sono arrivata tardi,tutti a mangiaare?Buon Pranzo
    _Non rinnegare e non restaurare__


    Difendi la nazione come nei tempi passati, in modo moderno:" fotti lo Stato antifascista! "(Giò)
    L'invidia ha due bocche; con una sputa miele , con l'altra sputa veleno e fiele

  9. #71659
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    Predefinito Re: La Piazzetta di PIR

    maggnate de gusto.........
    " l' uomo ha una tale passione per il sistema
    e la deduzione logica che è disposto ad alterare la verità,
    per non vedere il visibile, a non udire l' udibile,
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  10. #71660
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    Predefinito Re: La Piazzetta di PIR

    Grazie Attila è stato un piacere leggerti,molto istruttivo,fa riflettere, grazie per le cose chem hai scritto,
    _Non rinnegare e non restaurare__


    Difendi la nazione come nei tempi passati, in modo moderno:" fotti lo Stato antifascista! "(Giò)
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