12 giugno 2011
‘Non so se ci vedrete ancora’, cosi’ Milena Gabanelli ha salutato poco fa i telespettatori che su Raitre hanno seguito l’ultima puntata di stagione di Report, il programma di inchiesta che tra l’altro nell’ultima puntata ha proposto un esclusivo video dalla Libia sulle violenze delle truppe di Gheddafi agli insorti. ‘Abbiamo sempre sperato, pensato di essere una risorsa e non un problema’, ha concluso la giornalista. Domani il Cda della Rai si riunira’ per l’approvazione dei palinsesti per la prossima stagione.
DOMANI SI DISCUTE - Il direttore generale della Rai, Lorenza Lei, a quanto si apprende da ambienti Rai, e’ tranquilla e sta lavorando anche se non sembra abbia intenzione di fare grandi cambiamenti, forse solo qualche limatura, ai palinsesti gia’ ritoccati per il precedente Cda del 9 giugno, in cui i programmi storici di Rai3 c’erano tutti da Ballaro’ di Giovanni Floris a ‘Che tempo che fa’ di Fabio Fazio, a ‘Report‘ di Milena Gabanelli a ‘Parla con me’ di Serena Dandini a ‘In mezz’ora’ di Lucia Annunziata. Anche se i contratti con i conduttori non sono stati ancora siglati. Proprio quella Rai3 finita nel mirino dei rappresentanti della maggioranza che la scorsa settimana nel consiglio di giovedi’ scorso hanno disertato in blocco la riunione in segno di dissenso. In ogni caso quale sia l’orientamento si capira’ soltanto domattina quando la programmazione messa a punto dalla Lei con i tre vicedirettori generali Gianfranco Comanducci, Giancarlo Leone e Antonio Marano, sara’ presentata al Consiglio di Amministrazione. ‘Saranno le scelte, e i voti, concreti del Cda a dirci chi vuole piu’ pluralismo e chi vuole piu’ censura’, sottolinea Giorgio Merlo, Pd, vice presidente della Commissione di Vigilanza Rai, secondo il quale ‘l’approvazione dei palinsesti autunnali del servizio pubblico e’ il banco di prova per rilanciare la credibilita’ e l’autorevolezza della Rai’.
INCERTEZZA - Resta incerto incerto il consigliere Antonio Verro del Pdl, che vorrebbe Rai3 ‘meno fortino, piu’ pluralismo’. ‘Non lo so. Vediamo che palinsesto viene presentato e poi decido. La notte porta consiglio, domani avro’ la visione decisiva. Per il momento continuo ad avere perplessita” spiega all’ANSA Verro. ‘Non voglio parlare di trasmissioni in particolare ma vorrei che Rai3 diventasse piu’ pluralista’ sottolinea il consigliere del Pdl che dalla prima presentazione dei palinsesti al consiglio aveva manifestato la sua linea. A parte i dubbi di Verro sembra che gli altri consiglieri siano piu’ decisi al voto. ‘Si votera’ se ci sara’ il numero legale e immagino di si’ questa volta. Ognuno si assumera’ la sua responsabilita’. Siamo grandi e vaccinati’ dice il consigliere Nino Rizzo Nervo, del Pd. Quanto ai segnali di cambiamento per Rai3 che vorrebbe Verro significherebbe, dice Rizzo Nervo, ‘snaturare le trasmissioni di maggior successo’.
LE APERTURE – L’orientamento generale dei consiglieri, con aperture sembra anche di Giovanna Bianchi Clerici, della Lega, sembra quello di arrivare a un voto positivo se non altro per non lasciare l’azienda in una situazione di stallo. ‘Non sappiamo se la maggioranza di destra proseguira’ nella sua guerra contro Rai3 e per la eliminazione delle ‘ anomalie’, cioe’ dei programmi che non piacciono al presidente del Consiglio. Quello che sappiamo e’ che certamente non staremo a guardare ne’ tanto meno a subire angherie e prepotenze’, dice Beppe Giulietti, portavoce di Articolo 21. ‘Per queste ragioni abbiamo gia’ dato mandato ai legali della associazione di valutare le decisioni che saranno assunte ed eventualmente di chiedere l’intervento della Corte dei conti e dei tribunali’ annuncia Giulietti.
Intanto si moltiplicano le voci su un decreto per riformare i criteri della governance che il segretario dell’Usigrai Carlo Verna ha subito definito ‘una sorta di golpe’.(ansa)
http://www.giornalettismo.com/archiv...edrete-ancora/




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hefico:
