



Concordo sostanzialmente. Paradossalmente i nostri antenati furono più futuristi di noi. Nel senso che non esitarono ad osare mai e a fare si che fossero le loro gesta a "riecheggiare nell'eternità" (per riprendere una bella frase del "Gladiatore").
Chi si rifaceva a valori totalmente diversi e spesso opposti a quelli in voga oggi, ha costruito cattedrali e templi che giganteggiano ancora gettando un'ombra sul presente degli "eterni valori della democrazia e dell'uguaglianza". Trovare la stessa volontà di potenza che caratterizzava gli antichi ci libererà da ogni complesso di inferiorità, mentre ora siamo imbrigliati da stupide false morali che esaltano la debolezza e la modestia piuttosto la bellezza dell'atto di forza e della superiorità. Sembra un discorso ideologizzato e idealizzato, ma non ha forse il sentire influenzato le azioni umane nella storia? O lo hanno fatto solo le condizioni materiali?


civiltà decadente la nostra...
"Non posso lasciarti né obliarti: / il mondo perderebbe i colori / ammutolirebbero per sempre nel buio della notte / le canzoni pazze, le favole pazze". (V. Solov'ev)


ottimo!
“Senza dualità dei sessi, niente matrimoni, senza matrimoni niente famiglie, senza famiglie nessuna società, l’individualismo puro è tirannia”.
Pierre Joseph Proudhon


Io invece non concordo, è l'immobilismo la strada giusta, la quiete contro il moto.
Se il mondo oggi fa schifo è proprio perchè ci si è voluti spingere sempre "avanti".
Il vero satanismo è il culto del progresso (cfr. Ode a Satana di Carducci).
L'amore vince sempre sull'invidia e sull'odio




Il vero satanismo è far credere che il progresso tecnologico si possa avere solo accettando la cultura illuminista.
Non ho difficoltà a immaginare un avanzamento vitale, tecnologico, vissuto con la mentalità giusta, quella medievale.
Rigido e immobile è la modalità della morte.
Mobile e rilassato è la modalità della vita.




Io invece non riesco proprio a immaginarmelo.
La visione contemplativa e quello tecnocratica sono troppo distanti fra loro per conciliarsi.
La morte rispetto alla vita ha il pregio di essere perfetta, cioè compiuta.Rigido e immobile è la modalità della morte.
Mobile e rilassato è la modalità della vita.
L'amore vince sempre sull'invidia e sull'odio


Prima c'era la quiete che, in questo povero mondo, è la condizione meno dannosa.
Poi c'è stata la sovversione con le conseguenze che vediamo oggi.
Il vero reazionario combatte la sovversione per tornare alla quiete.
L'amore vince sempre sull'invidia e sull'odio