



Ormai il danno è stato fatto,la Grecia dovrà fare i conti (salatissimi) col suo destino.
Certo è che se si tassano anche le rendite e i redditi dei ricconi e se beccati ad avedere il fisco gli si confiscano anche gli attributi...qualcosa si fa.:giagia:
Tutto il potere ai Soviet! Lenin.






Nuovi violenti scontri ad Atene
Sale la tensione in attesa del voto
Migliaia di manifestanti davanti al Parlamento in attesa del voto sulle nuove misure di austerity che il governo greco deve approvare per evitare la bancarotta. La polizia ha disperso con i gas lacrimogeni 400 dimostranti che tentavano di entrare in piazza Syntagma. Partenza positiva per le Borse europee
Antonis Samaras, leader della 'nuova democrazia' greca al Parlamento. Il voto sul piano dell'austerity è atteso per il pomeriggio
ATENE - Davanti al Parlamento di Atene questa mattina si sono affollati in migliaia. Gli agenti antisommossa hanno respinto con i lacrimogeni circa 400 dimostranti che tentavano di sfondare per entrare in piazza Syntagma, dove ha sede il governo. La tensione è altissima, a poche ore dal voto sul nuovo pacchetto di misure di austerity che il governo greco deve approvare per evitare la bancarotta.
LE FOTO 1
Il voto arriva dopo i violenti scontri di ieri 2, primo giorno di uno nuovo sciopero di 48 ore indetto dai sindacati che si oppongono ai nuovi tagli per 28,4 miliardi di euro e privatizzazioni per portare 50 miliardi nelle casse dello stato entro il 2015. Gruppi di manifestanti violenti si erano infatti staccati dalla manifestazione pacifica dei sindacati, e almeno 270 persone, tra le quali 37 poliziotti, erano rimaste ferite. Ventidue i fermati, 15 gli arrestati. Per bloccare la guerriglia urbana nel centro della capitale le forze di sicurezza hanno schierato 5.000 agenti e sparato gas lacrimogeni. E oggi la situazione non è molto diversa.
Questa mattina i dimostranti si sono dati appuntamento di fronte al Parlamento con l'obiettivo di impedire ai deputati di entrare e così iniziare a votare il pacchetto di tagli che, solo se approvato, permetterà alla
Grecia di ricevere la prossima tranche, 12 miliardi di euro, del pacchetto di aiuti da 110 miliardi di euro. Il voto di oggi deciderà il pacchetto di tagli e aumenti di tasse, incluso un piano di privatizzazioni da 50 miliardi di dollari, per i prossimi tre anni.
Per superare le resistenze incontrare all'interno della sua stessa coalizione, il primo ministro George Papandreou ha operato un rimpasto di governo nominando il numero due del Pasok, Evangelos Venizelos, alle Finanze. Il premier ha rivolto un appello ai deputati socialisti e a quelli dell'opposizione perché votino a favore del pacchetto che l'Unione Europea considera l'unica possibilità per la Grecia di iniziare ad uscire dal tunnel. "Non c'è piano B per salvare il Paese dal default", ha ripetuto il presidente della commissione Europea José Manuel Barroso. Ma almeno tre deputati socialisti hanno già detto che voteranno contro la misura o hanno espresso dubbi. Quindi Papandreou, che comuque la scorsa settimana è riuscito a ottenere la fiducia al suo nuovo governo, oggi si presenta in aula con una maggioranza sulla carta più ristretta di 155 voti su 300.
In attesa del voto del Parlamento greco sul piano di austerità, oggi le Borse europee hanno avuto una buona partenza. In apertura Londra guadagnava lo 0,6%, Milano lo 0,72%, Francoforte lo 0,9%, Parigi lo 0,6%, Madrid lo 0,78%. I mercati sono ottimisti sull'esito del pronunciamento. A Londra crescono banche, minerari e petroliferi. L'indice Ftse 100 sale dell'1,11%. Milano avanza dell'1,56%, Francoforte dell'1,21% e Parigi dell'1,22%. Madrid cresce dell'1,5% e Atene del 2,3%. L'euro risale sopra quota 1,44 dollari, la moneta europea passa di mano a 1,4393 dollari, dopo aver toccato un massimo di 1,4417 dollari. (29 giugno 2011)
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LA CRISI
Grecia, polizia sotto inchiesta
"Fare chiarezza sugli scontri"
Il governo, dopo gli incidenti che hanno causato 100 feriti, ha ordinato l'apertura di un'indagine. Atteso il secondo voto del Parlamento sui tagli da 28,4 miliardi di euro. Intanto il sindacato dei lavoratori dell'azienda elettrica decide di far causa allo Stato
Gli scontri del 29 giugno
ATENE - Il governo greco ha ordinato l'avvio di un'inchiesta sul comportamento della polizia durante le violenze scoppiate nel centro di Atene: gli scontri, che hanno causato un centinaio di feriti, sono avvenuti mentre il parlamento approvava il piano di austerità del governo.
L'inchiesta è stata avviata dopo la messa in onda, sulla tv privata Alter, di immagini che mostravano agenti di polizia in tenuta anti-sommossa collaborare con uomini incappucciati, usciti dalle file dei dimostranti violenti. L'inchiesta è stata ordinata dal ministro per la Protezione del Cittadino, Christos Papoutsis, che ha ordinato - come si legge in un comunicato - "al capo della polizia di avviare un'indagine meticolosa per chiarire la vicenda riguardante le immagini diffuse dalla televisione privata mercoledì sera".
Secondo voto sui tagli. È atteso il secondo voto sull'attuazione del piano di austerità approvato ieri 1. I deputati saranno chiamati a esprimersi nel dettaglio delle misure: aumenti fiscali, riduzione della spesa, privatizzazioni e tagli nel settore pubblico. Complessivamente, la legge prevede un risparmio di 28,4 miliardi di euro in quattro anni e privatizzazioni per 50 miliardi.
Una volta approvata anche la legge d'attuazione, Unione Europea e Fondo Monetario Internazionale metteranno a disposizione di Atene la quinta tranche del prestito
di 110 miliardi di euro contro la crisi. I ministri delle finanze della zona euro hanno infatti messo in agenda un incontro per domenica.
I sindacati fanno causa allo Stato. Sono finiti, almeno per ora, i disagi dei cittadini greci dovuti allo sciopero dei dipendenti della Deh, la società per la produzione di energia elettrica. Il Consiglio Direttivo della Genop, l'organo sindacale che rappresenta i dipendenti della società, ha infatti deciso di sospendere l'astensione dal lavoro a partire dalla mezzanotte scorsa. Ma ha anche annunciato che farà causa allo Stato perché con la privatizzazione dell'azienda viene violata la legge che riguarda il sistema previdenziale dei lavoratori della società stessa. "Il governo dovrà soffrire molto per mettere in atto la privatizzazione della Deh", ha dichiarato la Genop in un comunicato ufficiale.
(30 giugno 2011)
Grecia, polizia sotto inchiesta "Fare chiarezza sugli scontri" - Repubblica.it
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quanto coraggio serve a mandare a cagare l'UE, dichiarare default e uscire dall'euro??
rispetto al futuro che li aspetta, pur essendo una soluzione drastica, la prenderei molto seriamente in considerazione.




tu però difendi il paese degli uscieri, dei bidelli e di chi in vita ha lavorato meno anni di quelli che prenderà di pensione.
io qui sui forum esagero un pò, però fondamentalmente credo che il welfare state sia una buona cosa. talmente buona che va salvata, stravolgendola del tutto. perché così com'è è profondamente ingiusto e iniquo. c'è chi ha tutto garantito e chi non ha niente.
un bidello prende più di mille euro al mese, e per contratto non è tenuto a fare nulla, neanche le pulizie. e ci sono più bidelli che poliziotti in questo paese (solo per dare l'idea dell'ordine di grandezza, non è che voglio più polizia). nelle università c'è un rapporto docenti-personale amministrativo di quattro a uno, se non peggio. e la maggior parte di questi è gente che non sa usare il computer.
per farla breve, c'è una parte della popolazione in età lavorativa che lavora sia per mantenere i pensionati, sia per mantenere tutti gli altri. e guarda caso questa parte è la più sfruttata e la più precaria.
io ho imparato a programmare in quattro software nel giro di un anno. grazie allo stato di cose esistente, se mi va bene il ritorno economico lo vedo fra dieci anni, mentre nel frattempo milioni di impiegati pubblici che al massimo sanno fare le somme con excel c'hanno uno stipendio che gli cresce per contratto nel tempo, e la pensione assicurata.
chi scende in piazza a fare le barricate in grecia (e chi ci scenderà fra non molto in italia) lo fa per preservare questo stato di cose esistente. scusate se non ho molta simpatia per loro. in piazza ci sono gli uscieri, i bidelli e gli aspiranti tali. chi davvero lavora, quel terzo della popolazione che lavora per mantenere gli altri due terzi, non è in piazza, e se ci fosse starebbe dalla parte delle guardie.
non pretendo di farti cambiare idea, ma solo di farti riconoscere che esiste un problema serio di equità e che la situazione è insostenibile.
p.s. ai mod: potete spostare questo pezzo di discussione sul topic sulla grecia che qui non c'entra niente?


ok, ma con sta gente che si fa?la si manda al macero? la si pre-pensiona? xkè oramai ha una certa età e sai benissimo che da una certa età trovar n'altro lavoro è difficile un bel po'.
mi dispiace ma secondo me non è vero..in piazza in grecia ci sono anche , per dire, tutti i giovani che non riescono a trovare un lavoro..c'è la gente che è stata strozzata dalla crisi e dalle banche..chi scende in piazza a fare le barricate in grecia (e chi ci scenderà fra non molto in italia) lo fa per preservare questo stato di cose esistente. scusate se non ho molta simpatia per loro. in piazza ci sono gli uscieri, i bidelli e gli aspiranti tali. chi davvero lavora, quel terzo della popolazione che lavora per mantenere gli altri due terzi, non è in piazza, e se ci fosse starebbe dalla parte delle guardie.
non pretendo di farti cambiare idea, ma solo di farti riconoscere che esiste un problema serio di equità e che la situazione è insostenibile.
p.s. ai mod: potete spostare questo pezzo di discussione sul topic sulla grecia che qui non c'entra niente?
che ci sia un problema di sostenibilità è abbastanza palese..ma son le ricette per curarlo che mi spaventano..
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