Guardandoli dalla Turchia, i risultati delle elezioni europee non promettono nulla di buono. L'ultradestra e i populisti avanzano, in Italia la Lega Nord sfonda il 10%.... D'altronde, i primi segnali inequivocabili si erano già avuti lo scorso 4 giugno con il voto olandese. Il populista Geert Wilders, con il suo «Partito della Libertà» , aveva vinto a man bassa e, pur non raggiungendo quel 21% accreditatogli dai sondaggi, è arrivato al il 17%. C'è bisogno che ricordi qual è il primo punto della sua agenda? «La Turchia non en*trerà nell’Europa, per almeno un milione di anni», ha ripetuto il leader xenofobo come un mantra per tutta la campagna elettorale.
L'ultradestra ungherese di Jobbik dovrebbe aver superato la soglia del 14%: decisamente al di sopra delle aspettative. E dovrebbe aver ottenuto un seggio anche il British National Party: non è mai successo prima.
Infine l'Austria:Fpo e Bzo insieme hanno aggiunto 18%.
Tra i miei amici turchi serpeggia un misto di delusione-disillusione e preoccupazione. D'altronde, che la Turchia appaia più lontana dall'Europa rispetto a qualche anno fa non è certo una novità di oggi...
Nei media turchi c'è anche la solita reazione orgogliosa: "L'Europa non ci vuole? Peggio per lei. La sua economia è asfittica, politicamente sempre bloccata da veti incrociati. Noi siamo giovani e attivi...". Il messaggio che passa è più o meno questo. Staremo a vedere.
"Nessuno vuole la Turchia" - Cose Turche
carlomartello




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