Riferimento: Debito pubblico
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karasumi
Il risparmio è evidentemente la strada, giusto colpire i fancazzisti, fra le principali fonte di debito, ma anche altri sprechi, quello del sito ad esempio è un risparmio minimo dal punto di vista dell'entità, ma di importanza morale, certo è vero che è difficile chiedere ai tacchini di anticipare il Natale, e aspettarsi miglioramenti in tempi 'aziendali' è fuori luogo, oltre che irrealizzabile, c'è di mezzo una generazione che non lo ha capito, e non gli conviene capirlo.
Giusto. Minimo in termini di risparmio (come tutte le spese della casta) ma massimo in termini di segnale etico.
MA
VOGLIO PROTESTARE per il passaggio in 'economia'.
Liberate la mente, se ce la fate, e insegnate alla gente che POLITICA è conoscere e, di poi, scegliere consapevolmente, il modo con il quale si riesce a tirare avanti.
O credete che POLITICA sia sparare cazzate e vince chi ha la voce più grossa? O credete che la politica siano le mene erotiche (nel senso di Eros e Priapo) di un qualunque temporaneo personaggio che siede a Roma?
Gradirei una risposta dall'amministrazione.
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gigionaz
Giusto. Minimo in termini di risparmio (come tutte le spese della casta) ma massimo in termini di segnale etico.
MA
VOGLIO PROTESTARE per il passaggio in 'economia'.
Liberate la mente, se ce la fate, e insegnate alla gente che POLITICA è conoscere e, di poi, scegliere consapevolmente, il modo con il quale si riesce a tirare avanti.
O credete che POLITICA sia sparare cazzate e vince chi ha la voce più grossa? O credete che la politica siano le mene erotiche (nel senso di Eros e Priapo) di un qualunque temporaneo personaggio che siede a Roma?
Gradirei una risposta dall'amministrazione.
In effetti mai come nel caso del debito pubblico politica ed economia sono un' unica cosa.
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gigionaz
Grazie Karasumi.
Di nulla, è una cosa lampante.
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karasumi
Di nulla, è una cosa lampante.
Lo penso anch'io.
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Naitmer
Prodi con il suo ingresso nell'euro ha rovinato l'italia.
E basta!
L'€ è stato fatto male , troppo indicizzato sull'economia germano-scandinava , poteva essere fatto meglio , fin'ora se ne sono avvantaggiato soprattutto i capitalisti ma non è la causa di tutti i mali.
Il male dell'Italia è la mentalità dei suoi abitanti anzi di quegli elettori che dal dopoguerra hanno continuato a votare la partitocrazia senza fare nulla per cambiare lo stato delle cose ma cercando nel proprio piccolo di mangiare anch'essi.
Comunque il problema del debito pubblico in Italia volendo sarebbe di facile risoluzione , basterebbe un pò di fantasia , si dovrebbe spalmarlo agli enti locali , Regioni/Province/Comuni , devolvendo loro in cambio una quota di tributi locali che gli consentano di pagare almeno gli interessi passivi annuali , il debito nazionale si azzererebbe e si potrebbe ricominciare piano piano a rifinanziarsi , per esempio mezzo punto di PIL all'anno , però per investire in campi chiave del sistema paese ad esempio l'autosufficenza energetica.
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Robert
E basta!
L'€ è stato fatto male , troppo indicizzato sull'economia germano-scandinava , poteva essere fatto meglio , fin'ora se ne sono avvantaggiato soprattutto i capitalisti ma non è la causa di tutti i mali.
Il male dell'Italia è la mentalità dei suoi abitanti anzi di quegli elettori che dal dopoguerra hanno continuato a votare la partitocrazia senza fare nulla per cambiare lo stato delle cose ma cercando nel proprio piccolo di mangiare anch'essi.
Comunque il problema del debito pubblico in Italia volendo sarebbe di facile risoluzione , basterebbe un pò di fantasia , si dovrebbe spalmarlo agli enti locali , Regioni/Province/Comuni , devolvendo loro in cambio una quota di tributi locali che gli consentano di pagare almeno gli interessi passivi annuali , il debito nazionale si azzererebbe e si potrebbe ricominciare piano piano a rifinanziarsi , per esempio mezzo punto di PIL all'anno , però per investire in campi chiave del sistema paese ad esempio l'autosufficenza energetica.
Leggendoti uno capisce di dover ringraziare il padreterno di avere Tremonti come ministro dell'economia (e non te):D
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Phileas
Leggendoti uno capisce di dover ringraziare il padreterno di avere Tremonti come ministro dell'economia (e non te):D
Guarda che Tremonti di sicuro avrà delle idee ancor più geniali delle mie solo che non gliele lasciano fare e mica perchè pensano che sia un esaltato ma perchè ormai i partitocrati non riescono a guardare oltre il proprio pezzente particulare , ribadisco che si potrebbe benissimo affiancare alla finanza nazionale una di tipo locale e contemporaneamente fare un vero federalismo cioè lasciare in loro i tributi nella forma di almeno pareggiare il pagamento degli interessi.
Poi ovviamente fate come vi pare e l'Italia scivola sempre più nel pezzentume internazionale insieme ai paesi africani.
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gigionaz
Lavoro, produzione, impresa, controllo, morte agli sprechi. E ai soldi buttati dalla finestra.
Lotta agli sprechi nella PA.
Che non è solo il povero pirla che sta a casa senza essere malato.
Sono anche i 10milioni (o i 45) di € per una cazzo di pagina WEB.
Giusto, giustissimo. Però mi chiedo come sia possibile. Quale potrebbe essere il meccanismo, alternativo all'attuale, di amministrazione della cosa pubblica.
Voglio dire: un politico, a parte il voto ideologico di qualche boccalone, viene votato dagli elettori in cambio di qualche favore. Favori che gli eletti si affrettano ad elargire non appena vanno ad occupare la loro poltrona.
Il fatto che i politici debbano rispondere ai loro elettori delle promesse fatte in campagna elettorale fa sì che il sistema sia rigido: una frase ricorrente è, infatti, "quella riforma, necessaria, non è stata fatta perché impopolare". Segno che i politici, piuttosto di perdere la poltrona, tendono ad occuparsi degli interessi del proprio elettorato, invece di amministrare nel più efficiente ed efficace dei modi la cosa pubblica.
Altra frase ricorrente è: "siamo in democrazia, se un politico non agisce correttamente sarà punito alle elezioni successive". Sciocchezze. A parte il fatto che in 4-5 anni di mandato (a seconda del ruolo) c'è tutto il tempo di affossare un ente. Ad ogni modo, la frase sarebbe valida se gli elettori (me compreso, eh!) avessero la voglia, il tempo e la capacità di valutare in modo dettagliato l'operato dei vari politici e decidere chi votare. Invece ci si vende, spesso e volentieri, per un tozzo di pane. Proprio questa mattina, in coda allo sportello delle poste, sentivo una signora davanti a me confessare all'amica: "Sai, alle comunali ho votato per Pinco Pallino. Non lo conosco, ma so che ha promesso di rifare l'illuminazione del viale in cui vivo".
Le nuove generazioni di politici? "Boiled crap" direbbe un americano. Se vuoi entrare nel meccanismo devi adeguarti all'andazzo. Non si è mai visto un mentore prendere sotto le proprie ali protettive un giovane rivoluzionario. E così abbiamo i politici trentenni in carriera, se possibile anche più squali dei loro modelli settantenni.
E' la democrazia, così com'è, che non va. Ci vorrebbe un sistema di partecipazione diretta, sfruttando magari la telematica ed un meccanismo di voto frequente mediante carta di identità elettronica. Gli amministratori non sarebbero più politici, perché non ci sarebbe più bisogno di rappresentanza popolare, ma tecnici che si limiterebbero ad amministrare la cosa pubblica sfruttando le proprie competenze specifiche ed applicando le decisioni prese dai cittadini ed espresse con il voto telematico. Un governo tecnico a tutti i livelli. Possibilmente con uno stato ridotto all'essenziale: difesa, forze dell'ordine, infrastrutture principali.
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Phileas
Leggendoti uno capisce di dover ringraziare il padreterno di avere Tremonti come ministro dell'economia (e non te):D
:D