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Discussione: Forza del Sud

  1. #51
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    Predefinito Rif: Forza del Sud

    FORZA DEL SUD A LAVORO PER ELABORARE EMENDAMENTI ALLA MANOVRA | Forza Del Sud

    Il 22 agosto la manovra estiva varata dal governo la scora settimana approderà in Senato.
    Per Forza del Sud il testo non è soddisfacente, proprio per questo si è svolto questa mattina un vertice operativo tra i tecnici del partito e i parlamentari del movimento arancione, componenti delle commissioni economiche di Camera e Senato, per elaborare una serie di emendamenti alla manovra estiva.

    “La casta della politica – spiega il senatore Salvo Fleres, componente della commissione Bilancio di Palazzo Madama – non è l’unica che bisogna smontare in fretta. Mentre nel Paese aumenta il tasso di disoccupazione, è intollerabile che appartenenti ad altre categorie che hanno a che fare con lo Stato percepiscano compensi da favola. Per questa ragione – annuncia – Forza del Sud presenterà emendamento per il quale nessuna retribuzione, nessun compenso, nessuna indennità a qualsiasi titolo, erogate da società, enti, associazioni pubbliche o private che fruiscono di contributi, finanziamenti, agevolazioni a qualsiasi titolo ottenuti a carico della finanza pubblica potrà superare la retribuzione in atto percepita dai Presidenti di Cassazione, pena – aggiunge – la decadenza da tali benefici e della impossibilita’ di richiederne altri per il quinquennio successivo a quello della eventuale violazione”.
    Per Fleres “sul piano della lotta agli sprechi ed alle caste, la politica deve fare di più che i semplici e dovuti tagli a suo carico. Deve scovare le sacche di privilegio che si annidano nei vari settori ed eliminarle senza alcuna riserva e con forte determinazione”.

    Allo studio dei tecnici e dei parlamentari del movimento arancione altri emendamenti alla manovra estiva. Tra i quali uno relativo al taglio degli enti locali “Comuni e provincie non possono essere tagliati con il coltello – sottolinea Fleres -, la loro riduzione deve essere frutto di un ragionamento storico-economico e territoriale che tenga conto delle varie realtà. A tal proposito Forza del Sud presenterà un emendamento per delegare al governo il compito di attivare entro tre mesi le necessarie consultazioni con Anci, Upi e Conferenza delle regioni – continua – al fine di individuare una soluzione adeguata che non penalizzi le realtà più virtuose e preveda accorpamenti effettuati sulla base di criteri oggettivi, piuttosto che sulla base della raccomandazione politica più forte da parte di questo o quel ministro”. Inoltre, spiega il senatore del movimento arancione, componente della commissione Bilancio del Senato “Vigileremo affinché le varie norme contenute nella manovra dispongano delle relative disposizioni sanzionatorie in caso di loro violazione. Per troppe volte, nel nostro Paese – prosegue Fleres – fatta la legge trovato l’inganno. I cittadini vogliono essere certi che ai loro sacrifici corrispondano altrettanti sacrifici veri e non solo annunciati e che le sanzioni non valgano solo per i più deboli ma valgano soprattutto – conclude -per i più forti, a cominciare da chi ha attinto a piene mani alla finanza pubblica”.

    Altro elemento da correggere la sospensione del sistema di tracciabilita’ dei rifiuti. “Forza del Sud – annuncia il parlamentare nazionale del movimento arancione, Pippo Fallica, componente della Commissione Bilancio della Camera dei deputati, al termine di un vertice tra i tecnici del partito e i parlamentari delle commissioni economiche – presenterà un emendamento alla manovra per il ripristino del Sistri, fatte salve alcune categorie. Un governo e una maggioranza che hanno fatto della lotta alla criminalità organizzata un punto qualificante della loro azione politica, non possono eliminare questo fondamentale strumento di controllo e prevenzione che protegge soprattutto i territori del Sud dai ‘furbetti delle fabrichette’. Noi, sia ben chiaro – conclude l’esponente del movimento arancione – saremo determinati nel raggiungere l’obiettivo”.

  2. #52
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    Predefinito Rif: Forza del Sud

    Citazione Originariamente Scritto da Antonio Visualizza Messaggio
    Caro Alterego,
    nessun problema per la "intrusione": siamo qui per parlare e confrontarci.
    Noi non siamo come i forumisti del Carroccio o della Lega.

    Parlo, però, a titolo personale: non riconosco dignità di "popolo" ai sedicenti popoli Padani, dato che la Padania è una invenzione e MAI nella storia è esistita una nazione padana nè un popolo padano.
    Per questo, ritengo personalmente i leghisti ed i loro elettori dei cerebrolesi pericolosi, che andrebbero messi in condizione di non nuocere. In ogni modo.

    NOI siamo stati un Popolo, i "padani" non lo sono mai stati nè lo saranno mai.

    Se invece vogliamo parlare degli interessi "del nord" (che poi sono l'unica cosa che tiene insieme i sedicenti padani) e di assetto istituzionale, sono più che disponibile.
    Personalmente ritengo che il decalogo di Assago redatto da Miglio sia una buona base di partenza, nonostante esso contraddica palesemente alcune delle "verità" professate da quei cialtroni della Lega.
    Un esempio? La repubblica del centro o Etruria. In questa repubblica vi sarebbero Umbria, Toscana, Marche... cioè tutti territori e popoli che la Lega considera "padani".
    Credo che l'idea di una Confederazione Italica (con Roma capitale) costituita da due nazioni (una a Nord di roma, l'altra a sud) sia percorribile. Andrebbe però diviso il debito pubblico e restituito il maltolto (credo che ormai NESSUNO voglia negare che dalla Unità d'Italia, il SUD ci ha solo perso... depredato in ogni modo).
    Su queste basi, si può discutere.

    Altrimenti, attendo i fucili della val Brembana.
    Non so se sarà possibile, ma provo almeno un confronto.

    Alcuni aspetti del tuo discorso sono condivisibili, altri no.
    Il decalogo di Assago è stato uno dei progetti di riforma istituzionale più interessante degli ultimi 20 anni, infatti non è mai stato nemmeno preso in considerazione.
    Il fatto che la lega non ne abbia fatto la sua bibbia politica dimostra putroppo la pochezza della classe dirigente leghista, ma questo è un'altro discorso.
    La Repubblica Italiana come la conosciamo oggi, ha i giorni contati la situazione è talmente grave che alcuni analisti americani, vedono nell'italia del 2011 situazioni simili a quelle presenti in jugoslavia alla fine degli anni 80.
    Oggi è ormai tardi anche per l'introduzione di qualsiasi forma di federalismo, le distanze tra le diverse aree del paese si stanno accrescendo sempre più invece che contrarsi.
    La crisi economica sta tagliando in maniera esponenziale le risorse delle 4 regioni che coprono il 70% dell'export italiano e provvedono al 58% del pil (dati OCSE) per cui non ci saranno più fondi da distribuire PER UN FEDERALISMO SOLIDALE.
    Se oggi avessimo attuato una riforma istituzionale che avesse creato
    tre stati confederati (non 2) mantenendo le attuali regioni e province autonome avremmo tagliato di molto la casta sanguisuga romana, e ogni realtà territoriale avrebbe già iniziato a camminare con le proprie gambe avendo anche un proprio rating sul debito.

    Quanto alle tue parole circa l'inesistenza di un Popolo Padano, posso darti ragione, in quanto 150 anni di centralismo unificatore e 60 anni di RAI/TV romano-centrica hanno distrutto moltissimo dell'identità che però resiste,
    e questo è dimostrato dal fatto che i media, la politica, e l'opinione pubblica italiana si sforzano in tutte le maniere di negare l'esistenza (di solito si nega con forza quello che può rappresentare un rischio per chi detiene il potere quello che non esiste viene ignorato, non contestato)

    Credo che chi non è Padano fatichi a comprendere il senso, ma esiste un sentire comune un senso di "Padanità" al di sopra e al di fuori di quanto sbandierato dalla lega, percepito a Cuneo e a Bologna a Bergamo e a Rovigo, che non è esportabile altrove (es. Lazio o Abruzzo).
    Purtroppo la lega ha cercato per meri fini elettoralistici un 'espansione fuori dai confini tradizionali, con risultati ridicoli (Toscana, Marche, Abruzzo).

  3. #53
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    Predefinito Rif: Forza del Sud

    Citazione Originariamente Scritto da Alterego Visualizza Messaggio
    Non so se sarà possibile, ma provo almeno un confronto.

    Alcuni aspetti del tuo discorso sono condivisibili, altri no.
    Il decalogo di Assago è stato uno dei progetti di riforma istituzionale più interessante degli ultimi 20 anni, infatti non è mai stato nemmeno preso in considerazione.
    Il fatto che la lega non ne abbia fatto la sua bibbia politica dimostra putroppo la pochezza della classe dirigente leghista, ma questo è un'altro discorso.
    La Repubblica Italiana come la conosciamo oggi, ha i giorni contati la situazione è talmente grave che alcuni analisti americani, vedono nell'italia del 2011 situazioni simili a quelle presenti in jugoslavia alla fine degli anni 80.
    Oggi è ormai tardi anche per l'introduzione di qualsiasi forma di federalismo, le distanze tra le diverse aree del paese si stanno accrescendo sempre più invece che contrarsi.
    La crisi economica sta tagliando in maniera esponenziale le risorse delle 4 regioni che coprono il 70% dell'export italiano e provvedono al 58% del pil (dati OCSE) per cui non ci saranno più fondi da distribuire PER UN FEDERALISMO SOLIDALE.
    Se oggi avessimo attuato una riforma istituzionale che avesse creato
    tre stati confederati (non 2) mantenendo le attuali regioni e province autonome avremmo tagliato di molto la casta sanguisuga romana, e ogni realtà territoriale avrebbe già iniziato a camminare con le proprie gambe avendo anche un proprio rating sul debito.

    Quanto alle tue parole circa l'inesistenza di un Popolo Padano, posso darti ragione, in quanto 150 anni di centralismo unificatore e 60 anni di RAI/TV romano-centrica hanno distrutto moltissimo dell'identità che però resiste,
    e questo è dimostrato dal fatto che i media, la politica, e l'opinione pubblica italiana si sforzano in tutte le maniere di negare l'esistenza (di solito si nega con forza quello che può rappresentare un rischio per chi detiene il potere quello che non esiste viene ignorato, non contestato)

    Credo che chi non è Padano fatichi a comprendere il senso, ma esiste un sentire comune un senso di "Padanità" al di sopra e al di fuori di quanto sbandierato dalla lega, percepito a Cuneo e a Bologna a Bergamo e a Rovigo, che non è esportabile altrove (es. Lazio o Abruzzo).
    Purtroppo la lega ha cercato per meri fini elettoralistici un 'espansione fuori dai confini tradizionali, con risultati ridicoli (Toscana, Marche, Abruzzo).
    Condivido buona parte del tuo discorso, in particolare le critiche alla classe dirigente leghista.
    Non condivido il tuo richiamo alla presunta "padanità", che credo sia percepita da un numero esiguo di persone e soprattutto è un sentimento nato, o comunque rilanciato, a seguito delle vittorie elettorali della lega.

    Per motivi storici, sono un convinto assertore della abolizione delle regioni e credo molto nelle province. Ad esempio, l'Emilia-Romagna andrebbe divisa, e il Basso Lazio dovrebbe tornare ad essere ciò che è sempre stato (Terra di Lavoro, quindi Campania). Per non parlare di Puglia e Salento, ecc...
    Quindi, più che abolire le province (espressione ed evoluzione delle vecchie realtà comunali), abolirei le regioni.

    Sulla confederazione italica: sono ormai convinto che il cosiddetto "Centro Italia" non esista più. Vi è una zona (diciamo dalla toscana alle marche) che ormai è nord, ed una zona (Lazio e abruzzo) che è sud. Quindi l'idea di due "macroregioni", diciamo così, mi convince di più.

    Ma queste sono finezze istituzionali. Il problema alla base è: se si vuole fare una secessione, chi si accolla il debito? Come viene ripartita l'Iva, nei territori ove ha sede l'azienda o nei territori ove vengono comprati i prodotti dell'azienda? Come risolvere l'oggettiva sperequazione delle infrastrutture? E tante altre cose...
    Per questo sono scettico sulla soluzione "cecoslovacca": il Nord dovrebbe accollarsi spese e oneri che non è disposto a pagare. Non credo, però, nemmeno alla via "jugoslava", perchè la Lega abbaia (i fucili della Val brembana, i "300mila padani armati" per la libertà, ecc...), ma non morde sapendo di non poter contare su un "esercito popolare".
    Secondo me, perchè non si può avere un esercito "popolare" se non si è "Popolo"... ma capisco che su questo tu non sia d'accordo.

  4. #54
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    Predefinito Rif: Forza del Sud

    Citazione Originariamente Scritto da Antonio Visualizza Messaggio
    Per motivi storici, sono un convinto assertore della abolizione delle regioni e credo molto nelle province. Ad esempio, l'Emilia-Romagna andrebbe divisa, e il Basso Lazio dovrebbe tornare ad essere ciò che è sempre stato (Terra di Lavoro, quindi Campania). Per non parlare di Puglia e Salento, ecc...
    Quindi, più che abolire le province (espressione ed evoluzione delle vecchie realtà comunali), abolirei le regioni.

    .
    :gratgrat:Perchè ci si scorda sempre di una parte degli Abruzzi ultra II passata nel 27 alla provincia di Rieti:gratgrat: Speriamo che l abolizione della provincia di Rieti (meno di 300.000 ab) possa riportare l integrità degli Abruzzi.
    Leonessa è duosicilana:giagia:

  5. #55
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    Citazione Originariamente Scritto da largodipalazzo Visualizza Messaggio
    :gratgrat:Perchè ci si scorda sempre di una parte degli Abruzzi ultra II passata nel 27 alla provincia di Rieti:gratgrat: Speriamo che l abolizione della provincia di Rieti (meno di 300.000 ab) possa riportare l integrità degli Abruzzi.
    Leonessa è duosicilana:giagia:
    Hai ragione, chiedo scusa.
    Nel reatino vi sono territori meridionali.

  6. #56
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    Predefinito Rif: Forza del Sud

    MICCICHE’ CONTRO SARKOZY E MERKEL, “FOLLIA TOGLIERCI FONDI STRUTTURALI” | Forza Del Sud

    “Una follia”. Così il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio e leader di Forza del Sud definisce la richiesta di Francia e Germania di sospendere i fondi strutturali Ue per i Paesi in deficit.
    “A pagare – spiega Miccichè dalle colonne de ‘Il Mattino’ – sarebbero solamente le regioni più deboli d’Europa. Non solo quelle del Mezzogiorno d’Italia ma anche alcune aree della Grecia o del Portogallo. Sarebbe come – aggiunge – se in l’Italia il governo nell’ultima manovra avesse preteso uno sforzo solo ai redditi più bassi”.

    Nella lettera inviata dal presidente francese Nicolas Sarkozy e dal cancelliere tedesco Angela Merkel al presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy si legge, infatti, “i pagamenti provenienti dai fondi strutturali e di coesione vengano sospesi per i Paesi che non si conformeranno alle raccomandazioni sulle procedure di riduzione dei deficit eccessivi”.
    A Miccichè non meraviglia la richiesta di Sarkozy e Merkel “l’hanno avanzata perché i loro due Paesi non hanno fondi strutturali da ricevere e contano di far cadere tutto sugli altri”.

    Insomma, per il leader di Forza del Sud quella avanzata da Francia e Germania e’ una proposta sulla quale “non discutere, da bocciare senza sedersi a ad alcun tavolo perché e’ pura follia: a guardare l’Italia, tutto il peso dello stop – conclude Miccichè – sulle spalle del Sud, dalla Campania alla Sicilia”.

  7. #57
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    Predefinito Rif: Forza del Sud

    Citazione Originariamente Scritto da Antonio Visualizza Messaggio
    Condivido buona parte del tuo discorso, in particolare le critiche alla classe dirigente leghista.
    Non condivido il tuo richiamo alla presunta "padanità", che credo sia percepita da un numero esiguo di persone e soprattutto è un sentimento nato, o comunque rilanciato, a seguito delle vittorie elettorali della lega.

    Un'esempio illuminante io ho 49 anni, e vivo in Emilia, regione rossa per antonomasia da sempre ma anche profondamente Padana.
    Quando ero bambino (negli anni 60/70) la lega non esisteva, e le contrapposizioni ideologiche DC/PCI erano molto forti, in quegli anni una cosa veniva ripetuta spesso ovunque: UN BEL MURO TRA FIRENZE E BOLOGNA E SAREMMO COME LA SVIZZERA!




    Per motivi storici, sono un convinto assertore della abolizione delle regioni e credo molto nelle province. Ad esempio, l'Emilia-Romagna andrebbe divisa, e il Basso Lazio dovrebbe tornare ad essere ciò che è sempre stato (Terra di Lavoro, quindi Campania). Per non parlare di Puglia e Salento, ecc...
    Quindi, più che abolire le province (espressione ed evoluzione delle vecchie realtà comunali), abolirei le regioni.

    Sulla confederazione italica: sono ormai convinto che il cosiddetto "Centro Italia" non esista più. Vi è una zona (diciamo dalla toscana alle marche) che ormai è nord, ed una zona (Lazio e abruzzo) che è sud. Quindi l'idea di due "macroregioni", diciamo così, mi convince di più.

    Le province, e i prefetti sono un vecchio retaggio napoleonico, modificate poi dal fascismo in maniera del tutto arbitraria.
    A mio avviso le province sono enti inutili e andrebbero abolite, in quanto massima espressione di un centralismo unificante inaccettabile, sostituite da unioni di comuni su base volontaria delle popolazioni interessate.
    L'Emilia-Romagna è una " Regione Artificiale " creata prima dai savoia per contrastare il rigurgito repubblicano romagnolo poi confermata (con un soterfugio dai costituenti) in funzione anti PCI. Oggi però ha raggiunto un buon grado di omogeneità ed è la seconda regione Padana per PIL



    Ma queste sono finezze istituzionali. Il problema alla base è: se si vuole fare una secessione, chi si accolla il debito? Come viene ripartita l'Iva, nei territori ove ha sede l'azienda o nei territori ove vengono comprati i prodotti dell'azienda? Come risolvere l'oggettiva sperequazione delle infrastrutture? E tante altre cose...
    Per questo sono scettico sulla soluzione "cecoslovacca": il Nord dovrebbe accollarsi spese e oneri che non è disposto a pagare. Non credo, però, nemmeno alla via "jugoslava", perchè la Lega abbaia (i fucili della Val brembana, i "300mila padani armati" per la libertà, ecc...), ma non morde sapendo di non poter contare su un "esercito popolare".
    Secondo me, perchè non si può avere un esercito "popolare" se non si è "Popolo"... ma capisco che su questo tu non sia d'accordo.
    L'abbaiare della lega di oggi non è da tenere in considerazione (Bossi e Berlusconi sono ormai leaders al tramonto), quello che va considerato è l'immenso malcontento che sta crescendo in maniera esponenziale in tutta l'area Padana (vedi quanto successo il 16 scorso a Calalzo di Cadore).
    La crisi porterà di certo forti sconvolgimenti nel tessuto italiano e da questo possiamo attenderci anche scossoni a livello territoriale.
    Una cosa è certa il federalismo fiscale non basta più, è come provare a curare un politraumatizzato con l'aspirina.

  8. #58
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    Predefinito Rif: Forza del Sud

    Citazione Originariamente Scritto da Alterego Visualizza Messaggio
    L'abbaiare della lega di oggi non è da tenere in considerazione (Bossi e Berlusconi sono ormai leaders al tramonto), quello che va considerato è l'immenso malcontento che sta crescendo in maniera esponenziale in tutta l'area Padana (vedi quanto successo il 16 scorso a Calalzo di Cadore).
    La crisi porterà di certo forti sconvolgimenti nel tessuto italiano e da questo possiamo attenderci anche scossoni a livello territoriale.
    Una cosa è certa il federalismo fiscale non basta più, è come provare a curare un politraumatizzato con l'aspirina.
    me lo auguro , cosi "nun ci scassate o caxxo". Il Sud per crescere deve tornare libero ed indipendente .Solo cosi potremmo ritornare ai fasti delle Due Sicileovvio il debito pubblico è tutto vostro.....Garibaldi è partito dal nord ed è sbarcato a Marsala. L esercito invasore era Piemontese........Quindi ci avete assaliti contro la nostra volontà, mentendo con plebisciti farsa.....ma la verità la urlano il sangue dei briganti e le le vittime civili le donne stuprate , le decine di paesi dati alle fiamme da un esercito invasore venuto dal nord
    iatavenneiaociao:iaociao:iaociao:
    Ultima modifica di largodipalazzo; 19-08-11 alle 16:48

  9. #59
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    Predefinito Rif: Forza del Sud

    La lega NON HA IVENTATO IL SENSO DI APPARTENENZA PADANA, ha semplicemente fondato un movimento che ha interpretato in politica questo bisogno.
    Questo è un dato di fatto.iaociao:

  10. #60
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    Predefinito Rif: Forza del Sud

    [QUOTE=largodipalazzo;2370215]me lo auguro , cosi "nun ci scassate o caxxo". Il Sud per crescere deve tornare libero ed indipendente .Solo cosi potremmo ritornare ai fasti delle Due Sicile

    Fondate un movimento politico indipendentista e dategli forza elettorale, i tempi sono ormai maturi.
    ovvio il debito pubblico è tutto vostro.....Garibaldi è partito dal nord ed è sbarcato a Marsala. L esercito invasore era Piemontese........Quindi ci avete assaliti contro la nostra volontà, mentendo con plebisciti farsa

    I SABOJA hanno fatto plebisciti farsa ovunque a loro interessa solo di ingrandire il loro territorio, hanno fatto gravi danni anche in Padania.
    Garibaldi era solo uno schifoso trafficante organizziamoci e cominciamo ad abbattere le sue statue, come hanno fatto in Sud Tirolo con quelle fasciste.

 

 
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