FONTE: Helptheprisoners.org
28 aprile 2009


Sfondo

Macomer carcere sull'isola di Sardegna in Italia continua ad essere usato come una discarica di rifiuti per musulmani prigionieri reati di terrorismo, con molti altri ora che è stato inviato a questo duro carcere isolato dalla terraferma e il vigile sguardo del pubblico. Diversi detenuti continuano il loro sciopero della fame, una delle quali si trova in una condizione di pericolo di vita.

Essi sono in sciopero della fame a causa delle terribili condizioni che si verifica su base giornaliera. Guardie sono deliberatamente cercando di provocare i detenuti, attraverso la quotidiana ricerca di cellule aggressivo procedure che comporta sempre la manipolazione del Corano in un modo irrispettoso mentre fa ripetutamente commenti circa la fede musulmana. I detenuti sono impossibilitati a partecipare Venerdì preghiere, e sono tenuti in isolamento per lunghi periodi. Vi è stata di almeno due aggressioni fisiche da parte delle guardie, e questi sono solo quelli che sono stati confermati. Detenuti sono detenuti in isolamento per la maggior parte della giornata con loro solo per le guardie di azienda, e solo un breve periodo di esercizio consentito.

Le autorità italiane sembrano separare musulmani detenuti in una desolata regione d'Italia da lontano lo sguardo dei media e dei tifosi in questione, mentre mentalmente e fisicamente sottoponendo a dura e trattamento illecito semplicemente a causa della loro religione.

Ai sensi della Convenzione delle Nazioni Unite contro la tortura, l'articolo afferma: --

"Ai fini della presente Convenzione, la tortura si intende ogni atto mediante il quale grave dolore o sofferenze forti, fisiche o mentali, è intenzionalmente inflitti ad una persona per gli scopi da ottenere da lui stesso o una terza persona informazioni o confessioni, per punire lui uno egli atto o una terza persona ha commesso o è sospettata di aver commesso, o intimidire o costringere lui o una terza persona, o per qualsiasi altro motivo fondato su qualsiasi forma di discriminazione, qualora tale dolore o tali sofferenze siano inflitti da o su istigazione o di con il consenso o l'acquiescenza di un pubblico ufficiale o altra persona che agisca a titolo ufficiale "

Ai sensi della Convenzione europea sui diritti umani, l'articolo 3 recita: --

"Nessuno può essere sottoposto a tortura né a pene o trattamenti inumani o degradanti."

Italia continua a violare i suoi obblighi verso la Convenzione europea sui diritti umani e la Convenzione delle Nazioni Unite sulla tortura. Noi chiediamo a tutti i sostenitori di sollevare la questione con i media e rappresentanti italiani nei rispettivi paesi musulmani detenuti in modo che possono essere trattati equamente.

Azioni richieste

Scrivi al Ministero degli Interni italiano e magistratura informare dei loro obblighi e il trattamento dato ai musulmani detenuti a Macomer carcere.

Scrivi al tuo deputato al Parlamento europeo chiedendo loro di sollevare formalmente la questione con le autorità italiane

Contatti chiave

Ministero dell'Interno
Palazzo Viminale
Via Agostino Depretis, 7
00184 Roma, ITALIA

E-mail: segreteriaparticolare.ministro @ interno.it

Ministero della Giustizia

Palazzo Piacentini
Via Arenula, 70
00186 Roma, ITALIA
Fax: +39-06-68897951

E-mail: segreteria.ministro @ giustizia.it

Esempio Lettera

Caro,

Sono iscritto in materia di carcere Macomer in Sardegna, che continua ad essere una fonte di preoccupazione per il modo in cui il trattamento è mussulmano detenuti.

Guardie sono deliberatamente cercando di provocare i detenuti, attraverso la quotidiana ricerca di cellule aggressivo procedure che comporta sempre la manipolazione del Corano in un modo irrispettoso mentre fa ripetutamente commenti circa la fede musulmana. I detenuti sono impossibilitati a partecipare Venerdì preghiere, e sono tenuti in isolamento per lunghi periodi. Vi è stata di almeno due aggressioni fisiche da parte delle guardie, e questi sono solo quelli che sono stati confermati. Detenuti sono detenuti in isolamento per la maggior parte della giornata con loro solo per le guardie di azienda, e solo un breve periodo di esercizio consentito.

Ai sensi della Convenzione delle Nazioni Unite contro la tortura, l'articolo afferma: --

"Ai fini della presente Convenzione, la tortura si intende ogni atto mediante il quale grave dolore o sofferenze forti, fisiche o mentali, è intenzionalmente inflitti ad una persona per gli scopi da ottenere da lui stesso o una terza persona informazioni o confessioni, per punire lui uno egli atto o una terza persona ha commesso o è sospettata di aver commesso, o intimidire o costringere lui o una terza persona, o per qualsiasi altro motivo fondato su qualsiasi forma di discriminazione, qualora tale dolore o tali sofferenze siano inflitti da o su istigazione o di con il consenso o l'acquiescenza di un pubblico ufficiale o altra persona che agisca a titolo ufficiale "

Ai sensi della Convenzione europea sui diritti umani, l'articolo 3 recita: --

"Nessuno può essere sottoposto a tortura né a pene o trattamenti inumani o degradanti."

Mi risulta che alcuni detenuti sono in sciopero della fame per protestare contro queste condizioni, con uno mussulmano individuali in cattivo stato di salute. Vi esorto ad affrontare subito le questioni sollevate nella presente lettera e di garantire che un trattamento giusto ed equo è dato ai musulmani detenuti come per il diritto italiano ed europeo.

Saluti,