
Originariamente Scritto da
Giò91
Quelli di Evola sono "pipponi" tanto quanto possono essere "pipponi" dei testi che trattano di teologia, metafisica, morale, filosofia e politica in senso "alto", diritto, ecc.
Anch'io se leggo le questioni della Summa Theologiae (fermo restando che non esiste paragone fra l'Aquinate e il Barone) con lo stesso spirito con cui leggerei un testo qualsiasi dopo un po' mi viene da dire: "che palle".
Idem dicasi per un testo, ad esempio, di filosofia morale o di filosofia del diritto aut similia.
Provate, ad esempio, a leggere la metafisica di Aristotele. Scommettiamo che per lo più non ci capirete una mazza o che dopo qualche pagine direte: "che due coglioni"?
Il punto è che certi libri in realtà non vanno letti, ma vanno studiati e meditati, facendo uno sforzo mentale particolare.
Se non si affrontano determinate letture con questo spirito, è evidente che esse risultino essere dei pipponi incomprensibili e astrusi.
La lettura di opere come quelle di Evola non è di certo una lettura da fare prima di andare a nanna tanto per essere chiari.