
Originariamente Scritto da
H.I.M.
La forma che mi sembra più interessante è quella che si basa sull'impiego della realtà aumentata, per cui cercando informazioni su cosa fare in una città, ad esempio, il tuo smartphone o un totem installato alla fermata del bus potrebbe proiettare sul palmo della tua mano una graziosa ragazza che risponde alle tue domande decantando implicitamente i pregi dei servizi/prodotti che ti accingi a fruire.
Oppure se sei alla ricerca di una nuova tavola da snowboard, sulla mano ti compare l'ologramma di Tony Hawk che ti racconta come i trick vengano meglio con l'ultima collezione Billabong, svolgendo la funzione che ai tempi d'oro dell'advertising spettava ai testimonials, solo che qui non metti Gerry Scotti a parlare di riso anche se non ne sa un cazzo, ma metti il personaggio competente per quell'argomento, che fra l'altro può interagire con te.
In realtà le forme e i mezzi da utilizzare sono un'infinità (compresi videogiochi, webinars, email-mktg etc), ma è il principio che vi sottende a mio avviso ad essere apprezzabile. Diciamo che si va verso l'abbandono delle forme di pubblicità istituzionale e in direzione di messaggi promozionali altamente targetizzati, quindi teoricamente meno invasivi.
Il problema è che tutto ciò prevede da parte delle agenzie skills multidisciplinari offline ed online sia in ambito paid che non.paid che attualmente mancano, per cui l'agonia come dicevo prima si pprotrarrà più a lungo qui da noi. ma presto sarete tutti ugualmente liberi dal giogo di noi pubblicitari. Portate ancora un po' di pazienza.
