No, l'ho trovata.
Si, sono ancora alla ricerca
No, non mi sto sforzando di trovarla
Non so nemmeno cosa sia la felicitá




Ultima modifica di Cuordy; 13-07-11 alle 13:36
"Per tutto il pensiero occidentale, ignorare il suo Medioevo significa ignorare se stesso" - Étienne Gilson
"Se commettiamo ingiustizia, Dio ci lascerà senza musica" - Cassiodoro.


I'm not a robot without emotions, I'm not what you see
I've come to help you with your problems, so we can be free
I'm not a hero, I'm not a savior, forget what you know
I'm just a man whose circumstances went beyond his control
Beyond my control


Ultima modifica di Cuordy; 13-07-11 alle 13:44
"Per tutto il pensiero occidentale, ignorare il suo Medioevo significa ignorare se stesso" - Étienne Gilson
"Se commettiamo ingiustizia, Dio ci lascerà senza musica" - Cassiodoro.


Ultima modifica di Cuordy; 13-07-11 alle 13:46
"Per tutto il pensiero occidentale, ignorare il suo Medioevo significa ignorare se stesso" - Étienne Gilson
"Se commettiamo ingiustizia, Dio ci lascerà senza musica" - Cassiodoro.


.
Ultima modifica di RAYO; 13-07-11 alle 14:22
Gioia e dolore hanno il confine incerto...


Ultima modifica di Amalie; 13-07-11 alle 14:23




Vebbè lo posto non mi importa.
E ora vi beccate il mio pippone Treadon's style.
E' come l'amore...non saprai mai, un secondo prima di lasciare il corpo, se l'hai veramente raggiunto....anche un amore che uno definisce e idealizza e assume come "vero" potrebbe non avere la stessa estensione di un altro possibile che non ti vivrai mai...
...Questa verità genera in me una sorta di aridità nelle storie d'amore (prendo piu' di quanto sia disposto a dare...e prendo solo quello che mi interessa in quel frangente...si lo so è tragica la questione)… ma la cosa allucinante è che questa aridità pare essere anche attrattiva (proprio quando vorrebbe ottenere un effetto diverso).
Comunque mi sento di dire due semplici cose relativamente a cio' che potrebbe essere accostato al termine "felicità" (occorrerebbe, sono d'accordo, definire questa parola).
La prima è che quando annusai per la prima volta mia figlia e sentii in quell'odore un pezzo della mia essenza, credo di aver raggiunto un tipo di "tranquillita" che non ho piu' provato in vita mia.
La seconda è che mi sento bene quando riesco pienamente a percepire la possibilità e la libertà di entrare tanto nel campo grossolano godendo quindi dei piaceri materiali (affetti, cultura, le cose belle, fare l'amore, incamerare impressioni e informazioni e interazioni con luoghi e persone, etc.) quanto nel campo sottile e fare i conti con me stesso e con il mio Sè spirituale.
Certo io non sono una persona equilibrata e quindi mi toccano un po' di vortici e ragnatele e il viaggio tra questi due piani non è mai armonico e smooth...ma l'aver intuito, almeno, questa possibilità di stare in mezzo e danzare tra i due piani mi consegna delle speranze per il mio futuro.
Una domanda che vi giro: si puo' essere "felici" (con tutte le virgolette del caso) da soli, senza che intervengano nella creazione di questa "felicità" altre persone (a vario titolo)?
Ultima modifica di RAYO; 13-07-11 alle 14:50
Gioia e dolore hanno il confine incerto...


Credo che una risposta soddisfacente, se l'abbiamo vissuta o no, ce la potremo dare poco prima di andarcene.
E in un modo o nell'altro, quella partenza obbligata, vestirà un significato, che oggi non riusciamo a trovare.