Carnevale in Cassazione
fino all'età di 85 anni
La decisione del plenum del Csm sulla base di una sentenza del Consiglio di stato favorevole al magistrato che la stampa definì "ammazzasentenze"
Corrado Carnevale resterà presidente di sezione della Cassazione fino al 2015, quando avrà 85 anni.
La decisione è stata presa all'unanimità dal plenum del Csm che, in base a quanto stabilito da una recente sentenza del Consiglio di Stato, ha dovuto ricalcolare i tempi di permanenza nell'ufficio diretto nella Suprema Corte dal magistrato, a suo tempo accusato e poi assolto di concorso esterno in associazione mafiosa.
Finito sotto processo, Carnevale venne sospeso nell'aprile del 1993 dalle funzioni e dallo stipendio di magistrato. Assolto in via definitiva dalla Cassazione nel 2002, fu riammesso in magistratura e, grazie a una misura prevista dalla finanziaria nel 2003 dal governo Berlusconi, ha potuto recuperare gli anni persi, nonostante nel 2001 avesse già maturato l'età per la pensione. Nel novembre del 2008, con un'altra norma inserita nel decreto sulle sedi disagiate, è stato consentito ai magistrati ingiustamente sospesi per procedimenti penali conclusi con l'assoluzione di concorrere per gli uffici di vertice della magistratura anche se hanno più di 75 anni, età massima per il pensionamento delle toghe.
Ribattezzata 'Lodo Carnevale', la legge ha innescato una serie di ricorsi amministrativi. Il Consiglio di Stato, con una recente sentenza, ha dato definitivamente ragione al giudice. E il Csm oggi non ha potuto fare altro che prenderne atto e stabilire che otto anni durante i quali Carnevale può ricoprire l'incarico di presidente di sezione della Cassazione vanno calcolati a partire dal 30 maggio 2007, quando è stato riammesso in magistratura, e non dal 2001, quando doveva essere collocato a riposo. Il posto di vertice presso la Suprema Corte al giudice che la stampa aveva definito "ammazzasentenze" è dunque garantito. Per almeno altri altri quattro anni.
(13 luglio 2011)