



Veramente Tremonti è il personaggio che ci sta portando al collasso, dritto dritto nelle mani della speculazione internazionale, quando è stato Ministro lui l'economia nazionale non è cresciuta di un cazzo...
ma non mi sorprende, è un agente della plutocrazia al soldi di Aspen Institute e Bilderberg, il suo compito è quello, mica di far crescere l'economia nazionale.
La manovra è cacca all'80% e acqua per il 20%.
La solita finanziara anti-progressiva che favorisce i parassiti ricchi, i parassiti poveri dandogli un pò di elemosina e stronca il ceto medio (specie medio basso).
La solita finanziaria anti-federalista che risparmia sul portafoglio degli altri (Regioni, Province, Comuni) ma non sul proprio anzi...
vedere lo stupendo l'emendamento approvato per cui la casta dei parlamentari si vedrà aumenti automatici di stipendio indicizzati sul PIL...
inoltre una finanziaria "creativa", molto aleatoria, quasi da gioco d'azzardo, i tagli sul monte deduzioni/agevolazioni scatteranno solo se nel biennio 2013-14 non saranno partite le nuove alquote fiscali...
ed una manovra "futuristica" nel senso che si taglia pochissimo questo e l'anno prossimo e poi la mannaia arriverà nel biennio 2013-14, col nuovo governo...
mai vista roba del genere, stanno giocano a poker coi nostri soldi.
Che dire poi dell'obbligo, de facto, per gli enti locali di privatizzare tutto il privatizzabile cioè anche i servizi pubblici essenziali?
con questo atto la Francia ci colonizzerà definitivamente, come ha fatto già con altre imprese, specie nel settore del lusso, delle fiere, della gastronomia e della grande distribuzione.
il ko definitivo che trasformerà l'Italia in un paese di serie B.
CLAUDIA CONTE, TI AMO!


Roba da grandi statisti, rinviare il grosso della mazzata a partire dal 2013, nevvero?


Bisogna adattarsi al presente, anche se ci pare meglio il passato.


guidata da tremonti? non ci scommetterei. secondo me anche a lui lo sostituiranno presto con uno della scuola g&s : lui e la lega nord non svendono eni e finmeccanica
ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=39418
un bel gioco per l'estate: pescate voi tra la rosa dei nomi...
Ultima modifica di Ungeheuer; 16-07-11 alle 21:24


Sono in disaccordo con l'autore: io badoglio Tremonti perche' e' l'unico che dia fiducia ai mercati che gli acquirenti del nostro debito saranno ripagati. Lui all'estero e' noto, frequenta i circoli che contano e capisce la materia mentre gli altri badogliabili sono nullita che nessuno considera fuori dall'Italia (e anche dentro).
Bisogna adattarsi al presente, anche se ci pare meglio il passato.






ma ragazzi non ve ne siete accorti? alla guida del governo nonostante le apparenze di fatto non c'è piu Berlusconi ma solo il suo cadavere politico (lo tengono li perchè anche il cadavere di Berusconi ha una sua legittima utilità impedendo con la sua presenza per un altro anno ribaltoni parlamentari e la formazione di governi tecnici con dentro la sinistra ), ormai Berlusca è politicamente già morto .Berlusconi in effetti ha ormai smesso completamente di interessarsi di politica economica di immigrazione di federalismo o di politica estera per occuparsi solo dei suoi vari guai giudiziari personali e aziendali lasciando fare la politica economica a Tremonti quella partitica ad Alfano e quella estera purtroppo a Napolitano ( il vero autore dell'intervento militare italiano in Libia).Prendiamone atto.
Ultima modifica di C@scista; 17-07-11 alle 11:33


Infatti già mesi fà aveva annunciato che non si ripresentera' alle elezioni nel 2013: ha dato l'addio alla politica pur rimanendo formalmente al suo posto.
Il cadavere politico di Berlusconi serve anche alla sinistra a cui l'antiberlusconismo è necessario per non sfaldarsi, mascherare ai propri elettori l'assenza di una piattaforma politica unitaria e di un leader, oltre che essere l'alibi per non dover partecipare alla manovra finanziaria a base di lacrime e sangue di Napolitano e Tremonti.
Magari se fà il bravo cadavere gli ridanno i 560 milioni...
Ultima modifica di Italiano; 17-07-11 alle 18:52
Bisogna adattarsi al presente, anche se ci pare meglio il passato.