Si vede che questi non sono originari della Beozia.


Si vede che questi non sono originari della Beozia.
Il Silenzio per sua natura è perfetto , ogni discorso, per sua natura , è perfettibile .


Vota Franz Josef ha condiviso il post di Giuseppe Corona.
Grandissimo Pepi!
Ci sono tre parole che ci hanno colpito nel suo brevissimo ed incisivo discorso:
- etnocidio
- conquistadores
- tirolesi di lingua romanza (e non di lingua italiana)
Sono parole e concetti che conosciamo bene, da almeno 5 anni durante i quali funziona la nostra rete di collaboration mitteleuropea abbastanza stretta tra il Tirolo, il Litorale, Slovenia, Austria, Repubblica Ceka eccetera. Niente protagonismi: abbiamo imparato da tutti e forse qualcosa di ciò che abbiamo imparato, abbiamo suggerito... all'insegna del nostro caro "Viribus Unitis" che funziona solo con la rettitudine, senza furberie e senza protagonismi. E dell'altrettanto caro "alte imprese fian compite se concordia in noi sarà".
Ci siamo certo sbaruffati tra di noi ma personalmente e dietro le quinte. Non ci sono mai state divisioni perchè non abbiamo mai voluto creare aggregazioni che non fossero totalmente libere e spontanee. Niente associazioni, niente partiti, niente di niente se non la condivisione di valori. Se siamo ancora insieme e siamo sempre di più, significa che i valori mitteleuropei ai quali ci ispiramo, sono fenomenali. Significa anche se ci atteniamo ad essi coerentemente, non potremo sbagliare.
Ci ha colpiti anche un'altra frase, quella dove Giuseppe spiega che il suo motto al congresso del Patt "male non fare paura non avere", era proprio di Georg Klotz. Non lo spavevamo... noi lo avevamo appreso da Carpinteri e Faraguna che lo avevano appreso dai vecchi austriaci del Litorale. Dietro quel motto c'è molta della filosofia delle nostre genti e del nostro essere mitteleuropei: Siamo figli della stessa cultura... sentiamo questa unità ogni giorno di più come se fosse un oggetto che si possa toccare.
Auguri Pepi, te li meriti con tutto il cuore. Auguri cari lettori, ve li meritate tutti dal primo all'ultimo.
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E pensare che un nazionalista mi ha detto che quando vede i due cartelli bilingue gli viene male. Ovviamente la parte tedesca.


agli itaglioti "veraci", sopra tutto quelli rimbambiti da fiction-tv, calcio e olimpiadi (sport che ovviamente seguono SOLO sul divano "spanciandosi" tranci di pizza), l'esistenza dei Sud Tirolesi da fastidio come al diavolo l'acqua santa
l'itaglia è lo stato dove i libri sugli scaffali prendono più polvere che in tutto il resto del mondo


Da quello che ho capito col traduttore a Roma hanno vietato i manifesti "Sud Tirolo non è Italia".
Rom verbietet ?Süd-Tirol ist nicht Italien? ? Plakate | unsertirol24.com


SudTirolo, addio alla Vetta d’Italia. Via i nomi fascisti, nei rifugi tornano i toponimi originali. Ma c’è chi si lamenta
5 Sep 2016 · 2 Commenti
“Rifugio Vetta d’Italia? No, rifugio “Neugersdorfer-Huette”. Cosi’ mi sono sentito rispondere nel corso di una riunione ufficiale dei capigruppo nel mezzo del dibattito su una richiesta di sopralluogo alla struttura avanzata dai secessionisti di Suedtiroler Freiheit”. Lo dice Alessandro Urzì, consigliere provinciale di Alto Adige nel Cuore. “Mi spiace – ha annotato il consigliere Sven Knoll – ma ricordo come il 18 settembre del 2013 è stata approvata una nostra mozione che prevede che “i rifugi trasferiti alla Provincia in futuro portino unicamente il loro nome storico e siano cancellati i nomi fascisti”.
Come Vetta d’Italia”, ci ha tenuto a precisare il collega Knoll. Intanto sul tavolo mi veniva consegnato un documento istituzionale in lingua italiana nel quale pur parlando del rifugio Vetta d’Italia del nome “Vetta d’Italia” non c’era traccia: solo Neugersdorfer-Huette”, dice Urzi’. “E di fronte alle mie proteste gli uffici mi hanno trasmesso (come dire che non potevo protestare) anche il testo della mozione approvata che questa strada della pulizia linguistica indica con chiarezza: su 35 consiglieri 24 avevano votato a favore, 5 erano stati i contrari e 2 gli astenuti. Era sul finire della legislatura, l’ultimo atto di Durnwalder. La mozione – spiega Urzi’ – prevede anche che su questi rifugi non venga piu’ issata la bandiera nazionale italiana”. “Questo e’ il clima nei giorni in cui si sta preparando nelle segrete stanze la norma di attuazione che assegnera’ agli stessi che hanno votato questa mozione il diritto di vita o di morte sulla toponomastica di lingua italiana. Si stanno addensando ombre nere e cupe. Accorgersene prima che sia troppo tardi?”, conclude il consigliere
SudTirolo, addio alla Vetta d?Italia. Via i nomi fascisti, nei rifugi tornano i toponimi originali. Ma c?è chi si lamenta | L'Indipendenza Nuova
Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
Tacito, Agricola, 30/32.


SudTirolo, addio alla Vetta d’Italia. Via i nomi fascisti, nei rifugi tornano i toponimi originali. Ma c’è chi si lamenta
5 Sep 2016 · 2 Commenti
“Rifugio Vetta d’Italia? No, rifugio “Neugersdorfer-Huette”. Cosi’ mi sono sentito rispondere nel corso di una riunione ufficiale dei capigruppo nel mezzo del dibattito su una richiesta di sopralluogo alla struttura avanzata dai secessionisti di Suedtiroler Freiheit”. Lo dice Alessandro Urzì, consigliere provinciale di Alto Adige nel Cuore. “Mi spiace – ha annotato il consigliere Sven Knoll – ma ricordo come il 18 settembre del 2013 è stata approvata una nostra mozione che prevede che “i rifugi trasferiti alla Provincia in futuro portino unicamente il loro nome storico e siano cancellati i nomi fascisti”.
Come Vetta d’Italia”, ci ha tenuto a precisare il collega Knoll. Intanto sul tavolo mi veniva consegnato un documento istituzionale in lingua italiana nel quale pur parlando del rifugio Vetta d’Italia del nome “Vetta d’Italia” non c’era traccia: solo Neugersdorfer-Huette”, dice Urzi’. “E di fronte alle mie proteste gli uffici mi hanno trasmesso (come dire che non potevo protestare) anche il testo della mozione approvata che questa strada della pulizia linguistica indica con chiarezza: su 35 consiglieri 24 avevano votato a favore, 5 erano stati i contrari e 2 gli astenuti. Era sul finire della legislatura, l’ultimo atto di Durnwalder. La mozione – spiega Urzi’ – prevede anche che su questi rifugi non venga piu’ issata la bandiera nazionale italiana”. “Questo e’ il clima nei giorni in cui si sta preparando nelle segrete stanze la norma di attuazione che assegnera’ agli stessi che hanno votato questa mozione il diritto di vita o di morte sulla toponomastica di lingua italiana. Si stanno addensando ombre nere e cupe. Accorgersene prima che sia troppo tardi?”, conclude il consigliere
SudTirolo, addio alla Vetta d?Italia. Via i nomi fascisti, nei rifugi tornano i toponimi originali. Ma c?è chi si lamenta | L'Indipendenza Nuova
Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
Tacito, Agricola, 30/32.


Tradotto con Google:
Hofer colpisce Hofer: Un garante per la doppia cittadinanza per l'Alto Adige
Il portavoce deputato regionale giovanile altoatesina Libertà, Matthias Hofer, è lieta circa le recenti dichiarazioni del candidato alla presidenza federale Norbert Hofer. In un comizio elettorale a Lienz dove fortunatamente visto la partecipazione di molti altoatesini, Matthias Hofer ha colto l'occasione per parlare con Norbert Hofer.
Quando è stato chiesto circa la doppia cittadinanza, il candidato presidenziale Hofer assicurato il altoatesini il suo pieno appoggio. Particolarmente piacevole è il fatto che Norbert Hofer Alto Adige vede come parte integrante del Tirolo e afferma l'unità del paese per Matthias Hofer così.
Il portavoce deputato regionale giovanile Matthias Hofer è convinto che Norbert Hofer anche per l'Alto Adige sarebbe una buona scelta, ed esprime il suo omonimo per le elezioni presidenziali il 2 ottobre pollici.
Matthias Hofer
Vice Presidente della Gioventù Stato
Hofer trifft Hofer: Ein Garant für die doppelte Staatsbürgerschaft für Süd-Tiroler ? Süd-Tiroler Freiheit