



anch'io penso che gli abitanti preferiscano un Sud Tirol indipendente, anche perchè l'unione con l'Austria creerebbe sicuramente due problemi:
- messa in minoranza degli itaglioni residenti nella città di Bolzano e limitrofi
- espansione territoriale di uno Stato (Austria) all'interno della EU


Per come la vedo io la divisione del Tirolo è una ferita nel cuore dell'Europa, credo che ogni vero patriota tirolese a nord e a sud del Brennero desideri l'unità, anche se ci sono problemi ai quali avete già accennato, come la presenza di una forte minoranza italiana che potrebbe sentirsi più tutelata in un Sudtirolo indipendente.


alpi/prealpi hanno purtroppo sofferto tantissimo lo statalismo ottocentesco che ha causato due guerre mondiali oltre ad altre schifezze
difficile adesso ricostruire le vere entità etniche e storiche, speravo che un'Europa dei popoli avrebbe potuto seppellire il nazionalismo straccione itagliota (assieme ai disastri della grandeur francese o dell'imperialismo prussiano) ma sono stato smentito dai fatti, la UE si è rivelata una copia peggiore degli originali.... infatti pare che in tutta Europa stiano ritornando tutte le rivalità che sembravano sotterrate dalla storia


Sud Tirolo: lunedì parte il referendum per l’autodeterminazione
di REDAZIONE
Sudtirolo, inizia la prima fase del referendum sull’autodeterminazione 2013.Da lunedì 2 settembre 400.000 sudtirolesi potranno votare sull’autodeterminazione. Per lanciare l’iniziativa il movimento SÜD-TIROLER FREIHEIT organizza una colazione stampa / conferenza stampa, che avrà luogo proprio lunedì 2 settembre dalle ore 9.30 presso l’Albergo Luna a Bolzano, Via Piave, 15. Il tema? Dopo un anno di preparazioni, il 2 settembre inizia il referendum provinciale della SÜD-TIROLER FREIHEIT. I 400.000 sudtirolesi avranno la possibilità di decidere se il Sud-Tirolo dovrà restare parte dell’Italia oppure no. Durante la colazione stampa verranno spiegate in dettaglio le varie fasi e la possibilità di votazione del referendum e verrà mostrato il voto online al computer.
La conferenza stampa prevede l’introduzione da parte della consigliera provinciale Eva Klotz, quidi la presentazione dei dettagli della votazione da parte del consigliere provinciale Sven Knoll e infine dimostrazione del voto da parte del portavoce del referendum, Bernhard Zimmerhofer. Alla conferenza stampa interverrà anche Werner Thaler.
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Sud Tirolo: l’autonomia non è sufficiente. Referendum per la libertà
di GIANMARCO LUCCHI
Dopo intensi preparativi, il momento è finalmente arrivato. Stamattina, in una conferenza stampa svoltasi a Bolzano a cura delSud -Tiroler Freiheit, il partito di Eva Klotz, è stato lanciato il referendum per l’autodeterminazione
Nel corso dei prossimi tre mesi tutta la popolazione sudtirolese avrà la possibilità di esprimersi in un voto libero e democratico sulla questione se il Sud Tirolo debba esercitare il diritto di autodeterminazione e battersi quindi per un futuro libero e indipendente dall’Italia. Già da oggi tutti gli interessati possono collegarsi alla pagina online dedicata all’elezione: Selbstbestimmungs-Referendum 2013 | Landtagswahl 2013
Nelle prossime settimane tutti i 402 467 cittadii aventi diritto al voto riceveranno una scheda di voto personale direttamente a casa. Questa scheda opzionale, una volta compilata, potrà essere restituita gratuitamente, per posta, o collocata nelle urne dei vari eventi di autodeterminazione che saranno organizzati prossimamente. Tutti gli elettori riceveranno anche un codice attraverso cui potranno votare anche via sms.
Quindi sono quattro le opzioni di voto disponibili:
1) voto online – www.selbstbestimmung.com;
2) voto per posta;
3) voto attraverso la partecpazione a un eveto ;
4) voto attraverso Sms.
Attraverso tali diverse opzioni, il voto per il SUD TIROLO LIBERO potrà avvenire in tutte le forme moderne di partecipazione in modo da dare a dare a tutti i cittadini la possibilità di partecipare in modo rapido e facilmente al referendum di autodeterminazione.
Il referendum di autodeterminazione per la LIBERTA’ DEL SUD TIROLO è un iniziativa unica per lo sforzo organizzativo, ma anche per il suo significato politico. Per la prima volta nella storia i cittadini del Sud Tirolo hanno la possibilità di votare, scegliendo se la lore terra debba esercitare o meno il diritto all’autodeterminazione.
Gli sviluppi degli ultimi mesi – sostengono gli organizzatori -, caratterizzati da attacchi permanenti all’autonomia, hanno chiaramente dimostrato che c’è bisogno di una nuove prospettiva. L’autonomia era una soluzione temporanea accettabile, tuttavia, non è idonea a garantire la sopravvivenza linguistica e culturale del Sud Tirolo nello stato straniero rappresentato dall’Italia: “Culturalmente, economicamente e politicamente, i problemi dell’Italia impediscono lo sviluppo positivo del Sud Tirolo e mettono in pericolo il nostro futuro. Non c’è regione, più del Sud Tirolo, che può stare meglio, senza l’Italia”.
L’autodeterminazione del Sud Tirolo offrirà l’opportunità di perseguire un futuro libero e indipendentedall’Italia Italia. L’autodeterminazione non solo è giuridicamente possibile, ma è anche fattibile in un’Europa politicamente unita, come testimonia la Scozia che già il prossimo anno voterà sulla sua appartenenza al Regno Unito. E tuttavia, la richiesta di autodeterminazione deve partire innanzitutto dalla gente interessata: con il referendum di autodeterminazione i cittadini sudtirolesi hanno ora la possibilità di farlo.
“Il referendum autogestito – ci dice Eva Klotz – andrà avanti fino alla fine di novembre. Rappresenta un grandissimo sforzo organizzativo per noi, che possiamo sostenere comunque grazie alla mobilitazione di molti volontari. D’altra parte questo era il momento opportuno, perché qui il 27 ottobre prossimo si voterà per il rinnovo del Consiglio provinciale. Bisognava cominciare e abbiamo ritenuto che fosse giunta l’ora. Come dicono i cinesi, anche una strada di mille miglia inizia con il primo passo e il nostro referendum autogestito è appunto l’inizio”.
Eva Klotz non fa previsioni su quanta gente risponderà alla chiamata ed esclude a priori qualsiasi pasticcio, perché il computo dei voti è stato delegato esclusivamente a una ditta tedesca specializzata che ha assegnato un codice a ciascun cittadino avente diritto al voto per le provinciali, di conseguenza non saranno possibili doppie o triple espressioni di voto.
Adesso la palla è proprio in mano ai cittadini del Sud Tirolo.
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Il partito di Strache non dimentica i fratelli sudtirolesi, guardate il canale YouTube dell'FPOE e gustatevi la bella cartina.
FPÖ TV - YouTube


Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
Tacito, Agricola, 30/32.


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Ultima modifica di Eridano; 07-09-13 alle 19:55
Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
Tacito, Agricola, 30/32.