Pagina 11 di 59 PrimaPrima ... 10111221 ... UltimaUltima
Risultati da 101 a 110 di 581

Discussione: Ein Tirol?

  1. #101
    email non funzionante
    Data Registrazione
    16 Oct 2010
    Messaggi
    6,606
     Likes dati
    0
     Like avuti
    176
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Rif: Ein Tirol?

    Un diario di libertà
    di Giuseppe Reguzzoni
    Non era mai successo che un quotidiano chiedesse l’intervento della magistratura per mettere sotto sequestro un diario scolastico. Eppure sui banchi delle nostre scuole è davvero arrivato di tutto. Lo ha fatto La Stampa, il giorno di Ferragosto, scrivendo che il Titoler Merkheft fa apologia di terrorismo. Secondo l’articolista il diario tirolese esalterebbe “terroristi”, su cui gravano sentenze passate in giudicato, come Georg Klotz e Sepp Kirschbaumer, ma, anche il loro modello storico, il celebre Andreas Hofer, giustiziato dai Francesi per la sua resistenza alla Rivoluzione importata sulle punte delle baionette napoleoniche. Concidenza vuole che, proprio negli stessi giorni, La Stampa, sulle sue pagine estere, insista nel definire “ribelli” siriani coloro che il regime di Assad, ma anche la stampa russa e la procuratrice svizzera Carla del Ponte chiamano, invece, “terroristi”; e, a leggere bene le poche notizie che ci arrivano, sui massacri di massa nelle zone “liberate”, sembra difficile dar loro torto, anche per quanto riguarda il possibile uso di gas, addossato poi ai “governativi”. Terroristi o ribelli? L’alternativa è delle più difficili nella storiografia, a meno che si propenda per la comoda soluzione di chiamare “ribelli” quelli che vincono e “terroristi” quelli che perdono.
    Andreas Hofer era un terrorista o un ribelle? Per i Francesi invasori, inclusa la loro colonia Cisalpina (il Regno d’Italia), era un “terrorista”. Per i Tirolesi un resistente e un patriota, o, come si è scritto, “un ribelle per amore”. Ancora più duramente del quotidiano, di cui un tempo si diceva «vicino alla famiglia Agnelli», è intervenuto il Corriere della Sera, con la solita tiritera dei terroristi sudtirolesi e dell’Alto Adige italiano. Già, perché, invece, i Brigatisti pentiti e infilati nei governi amici del quotidiano di via Solferino sono angioletti. E, a rigor di storia, come si potrebbe, oggi, definire l’interventismo estremo del Corriere, che portò l’Italia nella prima guerra mondiale (650.000 morti) o il suo sostegno aperto al regime fascista, salvo cambio di rotta il 26 aprile 1945? L’animo umano è così, quello massonico anche peggio.
    Ma l’animo umano è anche capace di curiosità, e, a volte, le notizie le vuole verificare di persona. Così, incurante della fatwà dei grandi quotidiani compasso e grembiulino, ho voluto vederlo di persona questo testo proibito, questo pericolosissimo libriccino contro cui si sono scagliati i fulmini della nuova Inquisizione, politicamente e italicamente corretta. Tempo tre giorni dall’ordine on line ed era già nella mia cassetta della posta.
    Una bella copertina, con il titolo: «Mein Tiroler Merkheft», Il mio diario tirolese 2013/2014, sullo sfondo dell’aquila rossa tirolese e di tanti simboli di libertà: bandiere, la cornamusa scozzese, un cartello bilingue alsaziano ... All’interno non ho trovato alcuna “apologia di terrorismo”, ma tanti richiami a figure di ogni epoca e cultura, lingua e nazione che si sono battute per la libertà: Robert Edward Lee, Hannah Arendt, il vescovo Oscar Romero, Al Wali Mustafà Sayyid, Constance Markiewizc, Skanderberg... per citare solo qualche nome. Una bella carta dei popoli e delle minoranze d’Europa e tante tavole di storia e cultura tirolese. Insomma, un gioiellino, con un solo rimpianto: peccato non esista un simile «diario lombardo», ma, già, a Lorsignori non piacerebbe...
    È vero, al centro del Diario c’è l’inno tirolese (che non è illegale) ed esalta la figura di Andreas Hofer, giustiziato dai Francesi per essersi opposto all’occupazione delle proprie terre e per essere rimasto fedele al suo Imperatore e alla propria fede cattolica.
    A un giornale come il nostro, non può non piacere un Insorgente come Andreas, ma possiamo capire la rabbia, malcelata, dei giornali di regime, anzi la conosciamo molto, molto bene. E comprendiamo anche la loro incazzatura per l’omaggio, allegato, di un buon numero di adesivi che inneggiano alla libertà del Tirolo meridionale o ad andarsene via da Roma (il celebre «Los von Rom!»).
    Lo scandalo dei due grandi quotidiani non manca di un tocco ironico, per nulla garbato, con scontatissime battute sulla «trecciona e il Dirndl» di Eva Klotz, la figlia di Georg Klotz, condannato per “terrorismo”. In realtà, la treccia e il Dirndl sono simboli identitari. Il Dirndl è l’abito tipico delle donne tirolesi. Riusciamo a immaginarci un’uguale ironia sulle unghie color arcobaleno delle atlete antiPutin e Gay-Friendly? O sugli orecchini di Vendola? No, evidentemente, no, pena il marchio dell’infamia omofoba su tutti i media europei ... Ed è questo quel che vogliono Loro: volti anonimi, senza anima, senza radici, senza identità, ubbidienti al sistema, fedeli nel pagare le tasse e convinti di essere anticonformisti conformandosi al Potere.
    News - Un diario di libertà - Centro Studi l'Insorgente


  2. #102
    Forumista storico
    Data Registrazione
    04 May 2009
    Messaggi
    44,156
     Likes dati
    1,276
     Like avuti
    2,954
    Mentioned
    29 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  3. #103
    email non funzionante
    Data Registrazione
    16 Oct 2010
    Messaggi
    6,606
     Likes dati
    0
     Like avuti
    176
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Rif: Ein Tirol?

    Alto Adige: i separatisti cancellano i nomi “fascisti” dei rifugi alpini
    Secondo il movimento popolare separatista della Südtiroler Freiheit, "Roma" o "Vittorio Veneto" sono da considerarsi nomi fascisti perché furono attribuiti in epoca fascista. Così il consiglio provinciale ha approvato la mozione che cancella i nomi italiani dei rifugi nella provincia.
    Il Consiglio Provinciale dell'Alto Adige ha approvato la richiesta del partito separatista Südtiroler Freiheit di cancellare i nomi italiani ai rifugi (Vetta d’Italia, Roma, Vittorio Veneto) e l’obbligo di far sventolare la bandiera italiana, secondo i regolamenti del Cai (centro alpino). L'istanza è legata alla storica ostilità per l'assegnazione di nomi estranei alla tradizione linguistica autoctona. La rivendicazione è partita dal consigliere Sven Knoll. “I nomi rifugio Roma, rifugio Vetta d'Italia, rifugio Vittorio Veneto e tanti altri sono nomi fascisti di fantasia – ha tuonato Knoll -. Il consiglio provinciale ha finalmente accolto la richiesta della Südtiroler Freiheit di cancellare i nomi fascisti ai rifugi”. La notizia è riportata dal Corriere della Sera, che sottolinea come il Roma in origine si chiamava Riesenfernerhütte - Rifugio oltre i giganti, – il Vetta d'Italia era il Krimmler-Tauern e il Vittorio Veneto ilSchwarzensteinhütte, dal nome del Sasso Nero, la montagna su cui sorge. Secondo Knoll, “i nomi fascisti e la bandiera italiana sulle alpi del Tirolo non hanno perso nulla perché gran parte dei nomi dei rifugi sono dati dalle varie sezioni tedesche e austriache dell'Alpenverein (l'equivalente del nostro Cai in Austria e Germania)”. Knoll afferma anche che “la Biancofiore e colleghi dovrebbero ricordarsi che i rifugi passati sotto competenza della Provincia non appartengono più al Cai ed essa è l'organo supremo”.
    Alto Adige: i separatisti cancellano i nomi ?fascisti? dei rifugi alpini | Fanpage

    Via i tricolori dai nostri rifugi
    L’ultima sessione del Consiglio provinciale di Bolzano prima delle elezioni di ottobre si conclude con due belle notizie, che speriamo siano di buon auspicio per il nostro futuro. La prima notizia è che scompariranno i nomi dati dai Fascisti ai rifugi costruiti con i soldi, il lavoro e la passione dei membri dell’Alpenverein austriaco e tedesco DÖAV (Deutscher und Österrichischer Alpenverein): quindi potranno essere utilizzati soltanto i nomi storici di questi rifugi. I nomi originali di tutti questi rifugi furono eliminati per poter italianizzare completamente il Sudtirolo e furono sostituiti da pure invenzioni fasciste, per poter dimostrare che il Sudtirolo è Italia.
    Qualche esempio: la Schwarzensteinhütte diventa Rifugio Vittorio Veneto, la Birnlückenhütte Rifugio Triveneto, la Neugersdorfer Hütte Rifugio Vetta d’Italia; per arrivare alla Dreizinnenhütte, ribattezzata Rifugio Antonio Locatelli: un bel personaggio, pilota in Etiopia, squadrista e podestà fascista ….bella scelta, complimenti!!
    Purtroppo il rifugio più importante, lo “Schlernhaus” sul monte Schlern/Sciliar, non potrà ancora godere di queste novità, visto che il CAI non è disposto a restituire questo rifugio di alto valore simbolico a coloro ai quali è stato rubato.
    La seconda notizia è che non sarà più obbligatoria l’esposizione del tricolore accanto ai rifugi. Bisogna ricordare che per tutti questi anni, anche nei casi in cui il gestore del rifugio era un Sudtirolese di lingua tedesca, fatto piuttosto frequente anche per i limiti linguistici degli italiani, vigeva l’obbligo di esposizione del tricolore accanto al rifugio. Il CAI, al quale lo stato fascista aveva regalato i rifugi espropriati senza dare alcuna ricompensa ai legittimi proprietari, aveva imposto questo obbligo ai gestori dei “suoi” rifugi.
    Ricordiamoci che ogni cambiamento, anche piccolo, nella direzione della verità storica e delle nostre radici è un passo importante verso la meta: la riunificazione del nostro amato Tirolo.
    Via i tricolori dai nostri rifugi - Welschtirol





    Ultima modifica di Erlembaldo; 27-09-13 alle 00:09

  4. #104
    email non funzionante
    Data Registrazione
    16 Oct 2010
    Messaggi
    6,606
     Likes dati
    0
     Like avuti
    176
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Rif: Ein Tirol?

    L’indipendentismo fa paura ai giornaloni italici, che irridono o tacciono
    di GIANLUCA MARCHI
    Rosicano i giornaloni italiani, o meglio sarebbe dire quel che resta di essi… Rosicano perché il Consiglio provinciale di Bolzano, su proposta del partito di Eva Klotz, ma con l’appoggio della Svp del presidente in uscita Luis Durnwalder, ha deciso che i rifugi alpini del territorio non debbano più alzare le insegne con i nomi in italiani e ha dato facoltà ai gestori di non esporre più il tricolore italico, ma di issare la bandirìera sudtirolese.
    Scandalo, ha gridato il Giornale sallustiano per la penna (per altro sopraffina) del bergamasco Cristiano Gatti: come è possibile che a un pezzo di Italia sia consentito di stracciare la bandiera nazionale? E via col tentativo di screditare i sudtirolesi in questa loro battaglia di affrancamento da Roma e dall’Italia… Chissà perché tanta indignazione? Forse per paura che se il Sud Tirolo imboccherà con determinazione la strada dell’indipendenza dallo Stato italiano, avvierebbe lo sgretolamento di questo insopportabile baraccone che è via via diventata l’Italia, per non dire che lo è sempre stato.
    Si, la paura degli italioti fa novanta e infatti si fa passare sotto silenzio il referendum autogestito promosso da qualche settimana dal Sudtirole Freiheit, il partito della Klotz, una consultazione che non è affatto una baracconata come qualcuno vorrebbe far credere, in quanto lo svolgimento delle votazioni e la verifica dei voti è stata affidata a una società tedesca la quale, muovendo dal codice personale assegnato a ciascun cittadino avente diritto di voto, non consentirà alcuna votazione doppio o tripla. Così i giornalisti tricolori, non potendo tentare di ridicolizzare il referendum votando loro stessi cinque o sei volte (come succedeva ai tempi d’oro della Lega e anche delle primarie del Pd, per dire il vero), preferiscono tacere.
    Così come preferiscono in generale tacere sulla pur tormentata vicenda veneta del referendum consultivo per l’indipendenza, salvo strombazzare ai quattro venti le prese di posizione contrarie all’autodeterminazione da parte di qualche rappresentante di associazioni di categoria abituate a vivere attaccate alla tetta di Roma.
    Noi indipendentististi dobbiamo farcene una ragione: i media italioti ignoreranno il più possibile ogni tentativo di affrancarsi dallo schifo-Italia. E quando proprio non potranno più tacere, allora cercheranno in tutti i modi di ridicolizzare questo insopprimibile anelito di libertà. Attrezziamoci a combattere contro i muri di gomma e a non scoraggiarci per quelle che sembreranno battute d’arresto temporanee. Tanto questo putrido paese non può reggere…
    L?indipendentismo fa paura ai giornaloni italici, che irridono o tacciono | L'Indipendenza



  5. #105
    birra al popolo
    Data Registrazione
    17 Dec 2004
    Messaggi
    9,533
     Likes dati
    3,986
     Like avuti
    4,149
    Mentioned
    177 Post(s)
    Tagged
    4 Thread(s)

    Predefinito Re: Ein Tirol?

    Domenica 27 ottobre si vota per il rinnovo del Consiglio Provinciale di Bolzano.
    Ho cercato con Google informazioni sui candidati ma non ho trovato niente, neanche su questo sito istituzionale.
    Elezioni provinciali 2013 | Provincia autonoma di Bolzano ? Alto Adige
    Voi sapete chi sono i politici in lizza?

  6. #106
    birra al popolo
    Data Registrazione
    17 Dec 2004
    Messaggi
    9,533
     Likes dati
    3,986
     Like avuti
    4,149
    Mentioned
    177 Post(s)
    Tagged
    4 Thread(s)

    Predefinito Re: Ein Tirol?


  7. #107
    birra al popolo
    Data Registrazione
    17 Dec 2004
    Messaggi
    9,533
     Likes dati
    3,986
     Like avuti
    4,149
    Mentioned
    177 Post(s)
    Tagged
    4 Thread(s)

    Predefinito Re: Ein Tirol?


  8. #108
    Blut und Boden
    Data Registrazione
    03 Apr 2009
    Località
    Lothlorien
    Messaggi
    74,954
     Likes dati
    2,839
     Like avuti
    10,460
    Mentioned
    218 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito Re: Ein Tirol?

    Citazione Originariamente Scritto da Wimpffen Visualizza Messaggio
    Che faccia da deretano.
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

  9. #109
    Blut und Boden
    Data Registrazione
    03 Apr 2009
    Località
    Lothlorien
    Messaggi
    74,954
     Likes dati
    2,839
     Like avuti
    10,460
    Mentioned
    218 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito Re: Ein Tirol?

    Citazione Originariamente Scritto da Eridano Visualizza Messaggio
    Che faccia da deretano.
    W Eva Klotz.
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

  10. #110
    Forumista storico
    Data Registrazione
    04 May 2009
    Messaggi
    44,156
     Likes dati
    1,276
     Like avuti
    2,954
    Mentioned
    29 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Ein Tirol?

    Citazione Originariamente Scritto da Eridano Visualizza Messaggio
    Che faccia da deretano.
    What is please, "deretano"?
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

 

 
Pagina 11 di 59 PrimaPrima ... 10111221 ... UltimaUltima

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito