

"dal filosofico al pittoresco" definisce la differenza tra il dipinto in tuo possesso e la produzione di genere, all'interno della quale si sviluppano le immaginose fantasie del pittoresco .
Credo - per esperienza di iconografa - che l'immagine in analisi sia filosofica ed emblematica per due motivi: le persone sono figure ricorrenti nel dibattito filosofico pedagogico laico europeo & le rovine non sono antiche ma riguardano un unico edificio - una cattedrale gotica - che presupponeva per la sua edificazione l'esistenza di un borgo.
Ultima modifica di Maria Vittoria; 08-09-11 alle 17:43
di necessità virtù


Ovviamente non centra niente, ma...
Il pittore è: Christian Georg Schütz II, o Schüz, detto Der Vetter (Flörsheim am Main, 3 settembre 1758 – Francoforte sul Meno, 10 aprile 1823 (http://it.wikipedia.org/wiki/Christi...Sch%C3%BCtz_II)
Qui un particolare della sua pittura...le foto del mio quadro son fatte male ma io ci ritrovo qualcosa (vedendol il mio quadro dal vivo).
Schutz, Christian Georg (1718-1791) | Christie's
Gioia e dolore hanno il confine incerto...


Se è lui ho fatto l'affare della vita!
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Gioia e dolore hanno il confine incerto...


Non entro nel merito per quanto riguarda l'attribuzione, non è il mio campo.
Riguardo invece il contenuto sì, le opere appartengono alla stessa linea di ricerca: proprio per questo è necessario distinguere tra le antichità Romane come Porte urbane, Archi di Trionfo, Acquedotti, e le antichità cristiane come la pieve isolata o la "tua" cattedrale gotica.
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Ultima modifica di Maria Vittoria; 08-09-11 alle 18:26
di necessità virtù


Esatto Maria Vittoria, alla fine del 700 molti pittori andavano a roma per dipingere vedute paesaggistiche con rovine classiche.
La "mia" cattedrale si discosta da questo filone...anche nel libro che ho linkato sopra si fa questa distinzione...
...provo a postare una foto del retro ( c'e' un piccolo restauro) cosi' mi dai il tuo parere sulla possibile datazione...secondo me la tela puo' essere datata all'inizio del IXX sec...se non prima...
Ultima modifica di RAYO; 08-09-11 alle 20:45
Gioia e dolore hanno il confine incerto...


Già nel XVI secolo dell'era cristiana ( = Il Cinquecento) Andrea della Gondola detto Palladio venne spesato dai suoi mecenati - Gian Giorgio Trissino e il Barbàro ad es. - per studiare le rovine romane e trarne proporzioni e regole costruttive che, unite allo studio del De Architectura di Vitruvio, erano e sono considerate di riferimento normativo.
Per la datazione - fine XVIII o XIX secolo d.C. - penso dovresti rivolgerti a tecnici chimici
di necessità virtù


A parte che mi faccio i complimenti da solo per il mio IXX (e dire che sono un numerante ()...credo che mi terro' questa attribuzione, se non al pittore citato o alla sua bottega almeno una telazione a quella scuola...
...comunque grazie.
E' stata veramente interessante ed istruttiva questa ricerca.
Ultima modifica di RAYO; 09-09-11 alle 09:57
Gioia e dolore hanno il confine incerto...


Anch'io l'avevo notata.
Inoltre dall'ombra rialzata che hanno alle spalle potrebbe anche non essere una strada.
La figura giovane, dal fisico, è più probabilmente una bambina.
Io ho capito a che genere di persone apparteneva il quadro, ma Elrojo non riesce ad indicarmi maggiori notizie sulla provenienza che mi consentirebbero un maggiore aiuto
Ultima modifica di P 6; 12-09-11 alle 09:35