Sento puzza di complotto.


Sento puzza di complotto.
Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
Tacito, Agricola, 30/32.


Esteri
23/07/2011 - TERRORISMO: SCENARI E COMPLICI
Priorità alla pista jihadista
Ma si teme il nemico in casa
I vigili del fuoco provvedono a evacuare gli edifici nella zona in cui è avvenuta l'esplosione. La bomba è scoppiata davanti a un palazzo governativo nei pressi del centro della capitale Oslo
L'analista Ranstorp: non possiamo escludere un legame con l'estremismo interno
FRANCESCO SEMPRINI
E pensare che quando la Norvegia era stata inserita da al-Qaeda nella lista degli adepti del satana americano, c’è chi aveva creduto ad un errore: «Si saranno sbagliati con la Danimarca». Era il 2003 e Ayman Al-Zawahiri, allora vice di Osama bin Laden, in un videomessaggio, puntava l'indice contro il governo di Oslo minacciando di colpirne «gli interessi politici e commerciali nel mondo». Il popolo norvegese reagì con stupore, l'immagine diffusa era quella di un Paese pacifico ricordato soprattutto per gli accordi di Oslo del 1993 sul Medio Oriente.
E’ infatti la pista jihadista quella seguita dagli investigatori subito dopo la doppia strage di Oslo e Utoya. «Attenzione però, occorre distinguere», chiosa Magnus Ranstorp, direttore del Centre for Asymmetric Threat Studies presso lo Swedish National Defence College. L’esperto non crede nel legame tra i due attentati e del resto la cattura dell’autore della sparatoria sull’isola, un cittadino norvegese, appare dargli ragione. Il terrorista sembra legato piuttosto a una formazione di suprematisti bianchi o a «gruppi sovversivi interni», come precisa più tardi la polizia.
Certo che le immagini dell’esplosione di Oslo e le testimonianze sugli attentatori vestiti da poliziotti, riportano alla mente il metodo «autobomba più attacco a sorpresa». È un format jihadista usato in passato dai qaedisti in Arabia Saudita e sovente dai taleban in Afghanistan. «È proprio questo il punto - spiega a John Drake, analista dell'osservatorio strategico Ake con sede a Londra -. È cambiata l'immagine della Norvegia nel mondo, il suo nome è oggi associato alla guerra in Afghanistan e ai raid aerei dei propri F-16 sui cieli libici». C’è poi un’aggravante. Nel 2006 due giornali nazionali, l'«Afterposten» e il «Magazinet», pubblicarono le controverse vignette del profeta Maometto apparse mesi prima su giornali danesi, ed il governo dovette porgere le scuse al mondo islamico in tutta fretta. Troppo tardi. Nella rivendicazione apparsa sui siti jihadisti, infatti, i mujaheddin fanno un chiaro riferimento all'episodio delle vignette: «Vi avevamo avvertito. Vi avevamo minacciato. Non ci avete ascoltato. Questo è solo l'inizio».
Del resto non si tratta del primo tentativo. Il 9 luglio del 2010 tre norvegesi erano stati incriminati per aver organizzato un attacco simultaneo ad Oslo, forse contro obiettivi cinesi. I fermati erano un uiguru (cinese musulmano dello Xingjiang) un uzbeko, e un iracheno con permesso di soggiorno norvegese, fermato in Germania. Il loro arresto era avvenuto in contemporanea con quello di Najibulla Zazi, l'afghano-americano che voleva far esplodere le metropolitane newyorchesi. Secondo gli inquirenti i due attentati erano collegati tra loro e coordinati dalla super-cellula pachistana di al-Qaeda, quella che faceva capo ad Abbottabad, il luogo dove è stato ucciso Bin Laden. «L’ultimo campanello di allarme è stato l'attacco di Stoccolma dello scorso anno», spiega Drake in riferimento alle esplosioni avvenute durante un gelido sabato di metà dicembre in un'affollata zona della capitale svedese. Sullo stretto coordinamento di al-Qaeda, l'esperto avanza qualche perplessità: «Si tratta di terroristi non collegati con i vertici dell’organizzazione, ma da essi ispirati attraverso la propaganda sui siti Internet». È il solito sistema del «franchising» del terrore con il quale la rete fondata da Osama bin Laden ha condotto gli attentati nell'ultimo decennio, specie in Europa».
Ma chi sono questi cani sciolti con il debole per lo stragismo? «Nel caso della Norvegia sono cittadini di diversa origine, provengono da alcune regioni rurali della Cina, ma anche da Pakistan, Somalia o dal Kurdistan iracheno», spiega Ranstorp. Tra questi c'è anche il Mullah Krekhar, fondatore di Ansar al Islam, rifugiato ad Oslo anni fa e incriminato giorni fa per aver minacciato il governo del Paese scandinavo.
Mentre alcuni norvegesi, i più disillusi, ricordano che ad Oslo si consegna il Nobel per la pace, il premio assegnato due anni fa a Barack Obama, considerato dalla jihad «guida suprema del satana americano». E su questo non ci sono margini di errore.
Priorità alla pista jihadista Ma si teme il nemico in casa- LASTAMPA.it
La busiarda è stranamente "prudente"
Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
Tacito, Agricola, 30/32.






la cosa curiosa è che con gli attentati di Madrid è successo l'esatto contrario: i media continuavano a parlare di ETA (gruppo radicale "locale" contro il governo) e poi alla fine i responsabili sono risultati dei jihadisti.
Forse è una strategia di comunicazione: se si vuole far credere che l'attentato Y sia stato compiuto da X, i media inizialmente devono dare la colpa a qualcuno molto diverso da X.
Probabilmente è lo stesso meccanismo dei libri gialli.
Ultima modifica di k21; 23-07-11 alle 16:41


È credibile che da solo abbia ucciso 84 persone e ferito gravemente 30?
Che arma aveva e quante munizioni?
Se ha fatto tutto da solo, questo tipo e' Terminator.
Ultima modifica di Italiano; 23-07-11 alle 17:36
Bisogna adattarsi al presente, anche se ci pare meglio il passato.


Ah che satira.
lo stavo solo dicendo in risposta all'idea esposta da un altro forumista che l'assassino fosse un simpatizzante di idee sioniste e pro-omosessuali. Può anche darsi, ma di fatto frequentava ambienti cristiani integralisti. Il federalismo non c'entra una beata fava.
Ultima modifica di Elazar; 23-07-11 alle 19:08
L'occasione fa l'uomo italiano.




Sembra che fosse un massone di primo grado.
http://www.tv2.no/nyheter/prosjekt/f...e/medlem/80189
Ultima modifica di ShOcK; 23-07-11 alle 19:36

