Punizione alla Norvegia, 90 morti. Ultimo fronte di guerra.
23 luglio 2011 | Autore admin
Sappiamo ormai con certezza per i tanti dati raccolti e pubblicati in tanti siti indipendenti ed anche nel nostro, che tutta la storia dei fondamentalismo islamico partita con la strage dall’11/9 è un a bufala colossale. Vi sono prove a bizzeffe dell’inconsistenza di simili accuse nei vari attentati che si sono susseguiti, a partire da quello di Monbay, in Pakistan, per finire a Tripoli, dell’ingerenza dei Servizi segreti anglousraeliani. Ricordo ancora le foto pubblicate su Effedieffe.com che ritraevano presunti Taliban che scendevano armati di tutto punto da elicotteri Occidentali.
Una farsa esemplare.
Tutta l’operazione ha avuto e contina ad avere finalità di controllo dei paesi liberi del mondo e di quanti all’indipendenza anelavano come il Giappone. Se poi questi paesi sono provvisti di riserve petrolifere o di gas come l’Irak, l’Iran, la Libia, il Venezuela, la Russia e la Norvegia, allora diventano automaticamente NEMICI della democrazia o collusi. L’Italia ha subito accettato l’imposizione degli Angli concedendo la Libia, evitando così il lavoretto che è stato riservato invece ad un Paese meno malleabile.
La Norvegia, orgogliosa della propria indipendenza non era scesa a patti con i dictat anglosassoni che chiedevano un controllo sulla nazione. Oggi dopo la carota arriva il bastone.
Illuminante il primo sottile j’accuse, per me palesemente depistante, fra le righe di La Stampa: ….”C’era molto sangue, ma tutti hanno reagito con calma. Siamo usciti dal palazzo ordinatamente. Le ambulanze sono arrivate subito». Gira la testa. Guarda la signora anziana seduta di fianco a lei. E’ una maschera di sangue. Ma è lucida. Dice: «Sono stati i terroristi islamici. Non possiamo più vivere con loro». Non c’è rabbia nelle sue parole. E’ come se avesse avuto una visione. Sirene dappertutto, mentre l’esercito circonda la piazza e la isola. ” A noi basta per capire, anche se a seguire le ultime notizie pare vogliano adesso attribuire il fatterello ad un pazzo cristiano. Della serie disinforma, denigra, dividi e impera.
L. B.
Attacco terroristico a Oslo: chi è stato?
fonte: Civium Libertas
Il titolo di questo post è volutamente identico ad altro, di Supervice, che si trova sull’aggregatore «Come don Chisciotte». Questo post sarà destinato non a dare l’informazione che altre fonti daranno certamente meglio di quanto io possa fare, ma a cercare di analizzare l’uso mediatico che di questa tragedia verrà fatta e si sta già facendo. Se posso dire la prima cosa che mi viene in mente, ma senza nessun fondamento e quindi senza nessun valore: sono io a dirlo, è che vi sia dietro il Mossad ed Israele, come anche credo nello stesso modo che la morte di Vittorio Arrigoni sia riconducibile ad Israele. Ed a convincermi sempre più di questo secondo fatto è l’uso che la propaganda israeliana sta facendo della morte di Arrigoni: per diffamare Arrigoni stesso e la causa palestinese. Pasolini diceva: so tutto, ma non posso provare nulla. Intendeva distinguere fra la certezza morale che ognuno di noi si forma e quella verità processuale che i giudici non ci daranno mai o che quando ne offrono una è spesso dettata dal potere politico che li sovrasta.
Nel caso di Arrigoni che la sua morte fosse stata lungamente desiderata in Israele e presso di noi da parte della Israel lobby nostrana non possono esservi dubbi di sorta. Che in vita Vittorio sia stato ferito, oltraggiato, deriso dai sionisti non vi è dubbio alcuno. Per capire l’atteggiamento del sionismo verso Arrigoni basta la seguente dichiarazione di tal… Geoffrey Alderman, di cui sempre dimentico il nome, ma trattasi personaggio non marginale del campo a noi avverso, dal quale dobbiamo difenderci e stare sempre in guardia:
«Pochi eventi – persino l’uccisione di Osama Bin Laden – mi hanno reso più felice nelle ultime settimane della morte del cosiddetto “attivista per la pace” Vittorio Arrigoni». (Fonte)
Ho cercato di spiegare in numerosi interventi in difesa della vita e della memoria di Vittorio Arrigoni, che vale per la sua morte lo stesso principio di quel comandamento che suona: “Non desiderare la donna degli altri”, dove il “peccato” si consuma già nel desiderio prima ancora che nella fattualità spesso impossibile dell’adulterio. E dunque per sapere chi ha davvero ucciso Arrigoni quale bisogno abbiamo di spiegazioni processuali, cui possiamo non credere di fronte ad affermazioni emblematiche come quella sopra riportata? E pensare che costoro rimproverano ogni giorno al mondo intero l’«odio» che il mondo proverebbe verso gli ebrei, dando essi stessi così eclatante prova di amore verso il mondo. La realtà perfida è che attraverso la trappola dell’«odio» vogliono applicare le tante leggi Mancino che con concertazione lobbistica internazionale hanno fatto adottare in tutti i parlamenti. In questo modo possono mandare in galera chiunque sia loro antipatico o non faccia atto di soggezione e deferenza nei loro riguardi. Quando si dice che governano il mondo non è solo per modo di dire.
Tornando ora alla tragedia norvegese mi suonano sospetti e gaglioffeschi tutti i rimproveri che vengono mossi alla Novergia per non aver voluto adottare la politica della “sicurezza” e della lotta al “terrorismo”, che è in realtà una lotta alle nostre libertà ed una politica della violenza, della sopraffazione, della menzogna come pratica di stato e di governo. Costoro adottano a consapevole fin di male quell’inganno che in Platone si riconosce utile, quando a governare sono filosofi che pensano con la testa e devono badare a cittadini che ragionano con la pancia. Qui è invece l’opposto: a governare il mondo sono pochi individui che hanno la pancia al posto della testa e con la pancia governano le teste dei cittadini. Può sembrare una metafora assurda, ma si provi a riflettere su cosa significa la vicenda Murdoch e quanto l’americana Fox news inganni le teste dei cittadini.
Abbiamo detto dunque che questo è un post aperto. Vi potrò tornare sopra a distanza di giorni, di mesi, di anni. È il vantaggio della scrittura digitale rispetto a quella cartacea, che resta fissa ed immutabile.
Punizione alla Norvegia, 90 morti. Ultimo fronte di guerra. | STAMPA LIBERA




Rispondi Citando
6 Il memoriale fu inviato venerdì a un parlamentari di estrema destra finlandese 8 – Anders Behring Breivik, il terrorista di Oslo, venerdì scorso ha inviato il suo ‘manifesto’ di 1500 pagine (nel quale invoca una rivoluzione europea contro il marxismo, l’islam ed il multiculturalismo) ad alcuni politici dell’estrema destra finlandese. Tra i destinatari, la parlamentare di Tampere del partito dei ‘Veri finlandesi’, Terhi Kiemunki. Lo rivela un quotidiano di Helsinki, Iltalehti, secondo il quale Breivik ha spedito il suo manifesto alle 14.20 di venerdì scorso, ovvero appena un’ora prima dell’esplosione che ha sconvolto il centro di Oslo. Il partito dei ‘veri finlandesi’ nel marzo scorso è balzato al 19% diventando la terza forza politica del Paese. Ha, tra l’altro, una linea politica decisamente antieuropeista.
8 L’assassino: “Io comandante dei cavalieri e dei giustizieri” 5 – Il memoriale di Breivik, redatto in inglese, è intitolato A European Declaration of Independence – 2083, è firmato Andrew Berwick, comandante dei cavalieri e dei giustizieri, ma in un passaggio l’autore conferma che è norvegese e che il suo vero nome è anders Behring Breivik. Nel documento sono continui i riferimenti anti-islam e anti-marxismo.