I decoder del digitale terrestre sono aiuti di Stato, Mediaset dovrà rimborsare 220 milioni
Mediaset dovrà rimborsare gli aiuti statali ottenuti negli anni scorsi per l'acquisto dei decoder. La Corte di giustizia europea infatti ha respinto l'impugnazione della società contro la decisione del tribunale che nel giugno del 2010 aveva già respinto un ricorso di Mediaset, confermando invece la richiesta arrivata dalla commissione di recuperare gli aiuti. Il contributo, aveva spiegato il tribunale, costituiva un vantaggio economico a favore delle emittenti terrestri, quali Mediaset, in quanto aveva loro consentito di consolidare, rispetto ai nuovi concorrenti, la loro posizione esistente sul mercato e la Corte di giustizia ha confermato questo orientamento. Mediaset dovrà rimborsare non solo i 220 milioni di euro del contributo dello Stato, ma anche i vantaggi economici conseguenti all'aumento dello share causato dall'operazione. Una nuova tegola per l'impero del premier Berlusconi dopo il maxi risarcimento che la holding Fininvest (che controlla Mediaset) ha dovuto pagare alla Cir di Carlo de Benedetti per la vicenda del Lodo Mondadori.
Contro i contributi concessi, la Corte di giustizia ricorda che erano state le emittenti televisive Centro Europa 7 Srl e Sky Italia Srl ad aver «inoltrato esposti alla Commissione». Secondo la Corte «il Tribunale ha rilevato correttamente che i contributi ricevuti hanno spinto i consumatori all'acquisto di decoder digitali terrestri (che hanno registrato un vero e proprio boom), limitando i costi per le emittenti televisive digitali terrestri le quali hanno potuto, in tal modo, consolidare la loro posizione sul mercato rispetto ai nuovi concorrenti».
La Corte conferma inoltre che «il Tribunale ha correttamente affermato che un aiuto di cui i beneficiari diretti siano i consumatori può nondimeno costituire un aiuto indiretto agli operatori economici, quali le emittenti televisive in questione. Giustamente - prosegue la nota della Corte di giustizia Ue - il Tribunale ha inoltre respinto l'argomento della Mediaset secondo cui la Commissione non avrebbe dimostrato la sussistenza di un collegamento tra il contributo e le emittenti di cui trattasi».
La Corte condivide altresì il ragionamento del Tribunale secondo cui «l'elemento di selettività basato sulle caratteristiche tecnologiche, che favorisce la tecnologia digitale terrestre rispetto a quella satellitare, ha comportato una distorsione della concorrenza, ragion per cui la misura di cui trattasi è incompatibile con il mercato comune».
Fonte: I decoder del digitale terrestre sono aiuti di Stato, Mediaset dovrà rimborsare 220 milioni - Il Sole 24 ORE





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