

Ultima modifica di hidetoshi777; 05-08-11 alle 19:27


Italiani Brava Gente, bellissimo libro.... l'ho letto molte volte... :giagia:
http://it.wikipedia.org/wiki/Crimini_di_guerra_italiani
http://it.wikipedia.org/wiki/Campo_d...amento_di_Arbe
http://it.wikipedia.org/wiki/Campo_d...mento_di_Nocra
http://it.wikipedia.org/wiki/Campi_d...lonie_italiane
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IL BACICCIA E' BULICCIO
Bossi, un disastro, una mente contorta e dissociata, un incidente della democrazia italiana, uno sfasciacarrozze con il quale non mi siederò mai più allo stesso tavolo.
(Silvio Berlusconi, 1994)




Non molto diverso da quello che i Comunisti fanno oggi in Padania contro la Lega e la valorizzazione dei dialetti locali... :sofico:
Ultima modifica di 100% Antikomunista; 05-08-11 alle 19:43
"Non possiamo accettare gli insulti di quei clandestini. Non tolleriamo atteggiamenti prepotenti e arroganti da parte di ospiti che come tali dovrebbero comportarsi. Vogliono stare sulla gru? Ci restino, ma senza acqua nè cibo" - LEGA NORD BRESCIA


l'italiano ha un tale culto per la furbizia che arriva persino all'ammirazione di chi se ne serve a suo danno.
jesus died for somebody's sins but not mine






Nei Porrajmos (in Lingua romaní «devastazione», «grande divoramento»), oppure il termine Samudaripen («genocidio») nazista Ian Hancock, stima tra le 500.000 e il 1.500.000 di vittime in un suo articolo del 2004 in Romanies and the Holocaust: A Reevaluation and an Overview, pubblicato in Stone, D. (ed.) (2004) The Historiography of the Holocaust. Palgrave, Basingstoke and New York.
IL BACICCIA E' BULICCIO
Bossi, un disastro, una mente contorta e dissociata, un incidente della democrazia italiana, uno sfasciacarrozze con il quale non mi siederò mai più allo stesso tavolo.
(Silvio Berlusconi, 1994)


IL BACICCIA E' BULICCIO
Bossi, un disastro, una mente contorta e dissociata, un incidente della democrazia italiana, uno sfasciacarrozze con il quale non mi siederò mai più allo stesso tavolo.
(Silvio Berlusconi, 1994)


Controllori di volo pronti per il decollo,
telescopi giganti per seguire le stelle
(F. Battiato, No time no space)