



La differenza c'è ed è gigantesca: ti voglio vedere fare sviluppo senza risparmio (cioè capitali) e con una spesa pubblica ipertrofica in un paese in cui i diritti proprietà sono tenuti in conto meno che in Zimbabwe dove cioè qualsiasi politico puo' confiscare quello che vuole dai conti del cittadino


ti vorrei domandare una cosa, una piccola curiosità: com'è che quando c'è da aumentare le tasse dite, giustamente, che sono tutti soldi in meno ai consumi e per tagliare gli stipendi non badate alle conseguenze? Cos'è i privati spendono e gli statali no?
Secondo me non si può penalizzare tutti allo stesso modo, lo stipendio del cialtrone che poltrisce nell'ufficio statale lo devi tagliare e anzi andrebbe anche licenziato, ma il salario di quello che si fa il mazzo per portare avanti la baracca andrebbe anzi aumentato.
L'uomo è nato libero ma ovunque è in catene


Ti sfugge che lo stipendio statale viene pagato con soldi altrui prelevati coattivamente, i soldi che guadagna il privato non sono frutto di prestazioni imposte.
A questo punto della tua avventura dovresti averlo capito!
Prima o poi capirai anche che la spesa pubblica è intrinsecamente inefficiente.
Quindi tirare in ballo "controlli di qualità" non aiuterà di certo, ma aggraverà soltanto il problema.
“E quando ci si ammala? Che cosa si deve fare?” “Non c’è altro da fare che fermarsi. E sarà la natura stessa che, a lasciarla fare, un po’ alla volta si risolleverà dal disordine in cui è caduta”.


ti ha risposto morfeo sulle pensioni: tutte le pesioni erogate in questo momento sono retributive, e i loro valori sono molto al di sopra di quanto potrebbero ottenere con i contributi versati. tagliare solo il 15% già sarebbe un regalo a loro, visto che per essere equi dovrebbero essere ricalcolate su base contributiva, il che significa tagli medi del 40% o anche più
La verità produce effetti anche quando non può essere pronunciata.
L. von Mises
SILENDO LIBERTATEM SERVO


allora, il problema principale a questo punto sono i bilanci pubblici che stanno saltando.
anche se tutti i dipendenti pubblici fossero perfettamente diligenti i loro stipendi andrebbero tagliati ugualmente, perchè questa spesa pubblica non è più sostenibile, se non ti è chiaro i conti pubblici dell'italia sono sull'orlo del fallimento.
La verità produce effetti anche quando non può essere pronunciata.
L. von Mises
SILENDO LIBERTATEM SERVO


Non sono d'accordo, per me non tutto ciò che fa lo Stato è uno spreco, e mi pare giusto che ci sia una tassazione "coattiva" per sostenere una redistribuzione delle ricchezze. Non avviene? Ne possiamo parlare, che questo Stato italiano sia inefficiente è lampante ma su base teorica a me pare la via migliore.
Poi mica tutti dobbiamo avere le stesse idee!
Ho capito ma comunque sul breve - medio termine un taglio così poderoso andrebbe a deprimere i consumi e, quindi, l'economia riportandoci in una nuova recessione. A quel punto forse servirebbe una nuova manovra correttiva e non se ne uscirebbe più. La soluzione dovrebbe essere strutturale a mio parere, blocco totale delle assunzioni e maggiori controlli, oltre che tagli laddove si individuano palesi sprechi. E' la crescita che deve salire, a mio avviso.
L'uomo è nato libero ma ovunque è in catene




ecco, appunto, e questo vuol dire che occorreranno altre manovre correttive, se non sbaglio, perché già il governo aveva fatto i calcoli su una crescita all'1% che potrebbe essere allo 0,8 o ancora peggio. Nuove manovre che sarebbero nuove manovre depressive e quindi il PIL continuerebbe a diminuire. A parte riforme dell'apparato statale e liberalizzazioni a sostegno della crescita io non vedo molte altre vie d'uscita.
L'uomo è nato libero ma ovunque è in catene


Figliolo, lei è un asino...
(D.Pastorelli, cit.)