Vi sono anche dei bianchi nelle sommosse di Londra, come ve ne erano nelle famose rivolte delel banlieues parigine di qualche anno fa.
Ma la componente maggioritaria, quella che dà il "tono", la "direzione" e il "colore" (questa parola è particolarmente appropriata...) alle sommosse è quella degli allogeni, senza i quali fenomeni del genere non sarebbero neppure immaginabili.
I bianchi coinvolti nelle sommosse sono marginali disperati del sottoproletariato urbano, che finiscono per partecipare in forma subordinata a una rivolta che è nella sua essenza una rivolta degli allogeni contro la Nazione e lo Stato ospitanti.
Il fenomeno è preoccupante e non va sottovalutato.
Dimostra come nelle metropoli europee sfigurate dal fenomeno immigratorio, anche frange degenerate della popolazione bianca potranno in futuro ricadere sotto l'egemonia delle avanguardie della popolazione allogena.
In buona sostanza, potrebbe crearsi una fascia potenzialmente eversiva all'interno del lumpenproletariat urbano multietnico delle grandi città.
Il pericolo è che questa massa informe, politicamente non pericolosa finchè non viene organizzata e diretta da un'idea unificante, trovi nell'Islam militante un'ideologia politico-religiosa in grado di coagulare questo coacervo di razze e nazionalità.
A quel punto i tempi sarebbero maturi per la spallata finale a quel poco che resta dell'Europa bianca.
I musulmani d'Europa si stanno già attrezzando, con le richieste di numerosi movimenti musulmani britannici di istituire un regime giuridico fondato sulla Sharia in alcuni quartieri di Londra (Home | British National Party).
Tempo purtroppo che il futuro che ci aspetta sia un futuro di guerre razziali.




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