







Non è contraddittoria, in quanto rientra nella logica evangelica e nei fatti: i più umili sono diventati i più noti e venerati.Maria ne è un esempio: l'umile ancella del Signore è assisa Regina del Cielo e della Terra, coime recita la Supplica del beato Bartolo Longo.
Ma il problema che ho segnalato è diverso. NJon si tratta di una contraddizione puramente umana, ma teologica. Io non posso credere a X ed a Y. O credo a X o credo ad Y.




Augustinus, a me pare che tu ti stia contraddicendo, francamente.
Delle due l'una: o si usa la logica umana come fosse una clava per definire contraddittorie definizioni del Concilio Vaticano II in apparente contraddizione con dichiarazioni precedenti (e allora però non introduciamo l'escamotage della "logica evangelica" per definire altre situazioni che, invece, vogliamo salvare da essa), oppure ci mettiamo umilmente di fronte a dichiarazioni apostoliche che sono atti magisteriali di diritto, e cerchiamo di capire il loro significato.
Possibilmente evitando l'errore che il Santo Padre ci ha molto chiaramente mostrato, e che è la causa di molti dei mali odierni della Chiesa.
Ovvero l'errore di chi legge il Concilio Vaticano II come un'apertura al mondo che cambia radicalmente la dottrina precedente, invece di interpretarlo, come indica il magistero papale, ALLA LUCE della Tradizione.
“Pray as thougheverything depended on God. Work as though everything depended on you.”




No. Le cose son diverse perché i piani son diversi. La logica evangelica non nega la ragione nè va contro la ragione: la supera, va oltre ed alla fine si dimostra quella più "razionale" e ragionevole. E' la stessa cosa della fede: essa non va contro la razionalità umana; diversamente sarebbe irrazionale. Semplicemente la supera.
Le contraddizioni del conciliabolo non sono apparenti, ma sono in re ipsa. Lì sì che vi è irrazionalità tra quanto la Chiesa ha proclamato per duemila anni e quanto insegnato. Del resto, proprio coloro che vissero e parteciparono a questo evento, hanno più volte affermato la discontinuità e la rottura.
Nè è possibile vedere il conciliabolo alla luce della Tradizione. Fino a non molto tempo fa, lo credevo possibile, ma mi son reso conto che è impossibile. Sarebbe un po' come mettere dei rattoppi ad un abito che sono, ahimé, inadeguati per colore o misura. E la prova più evidente ce l'hai in tema di ecumenismo e di "dialogo interreligioso". Qui la novità delle dottrine è smaccata. Ma questo è solo per fare un esempio.


Beh .... mi sembra che il saggio indicato dall'amico Giò sia piuttosto eloquente .... .
Io personalmente sono piuttosto scettico, in generale, verso questi nuovi "movimenti", che sempre più hanno caratteristiche che le rendono più assimilabili a vere e proprie sette religiose.![]()


Non è sufficiente, mi spiace.
Voglio documenti ufficiali di Santa Romana Chiesa che condannano e scomunicano Don Giussani per eresia.
Il resto è tutta fuffa.
Sette religiose? Non sai di cosa parli.
Io faccio parte di CL, e non faccio parte di una elite o di una parte migliore della Chiesa.
Io e il movimento siamo parte della Chiesa, ad essa ci rimettiamo e ad essa chiediamo consiglio, e gli insegnamenti di Don Giuss sono basati su quelli di Cristo, della Chiesa e del Magistero. Anzi, non sono solo basati, sono la stessa identica cosa, dette con parole diverse.
Don Giuss dice che Cristo è presente ogni giorno, ogni attimo della nostra vita. Cristo è il metro di valutazione con il quale noi dobbiamo guardare l'altro e noi stessi.
Dove cozza questo con gli insegnamenti della Sacra Romana Chiesa?