Nelle Borse mondiali nessuno vede il futuro dell'Italia; nessuno si azzarda a fare nuovi investimenti in azioni, salvo le ricoperture tecniche. I clienti delle banche chiedono: perché si vendono le azioni italiane?, ma la vera domanda da porsi è: perché non le compra nessuno? Oggi il mercato non è venduto, ma semplicemente non è comprato.
I motivi dell'abbandono sono diversi; per esempio i giornali di mezzo mondo scrivono dei dissidi dentro il governo Berlusconi, che venerdì scorso ha annunciato l'anticipo della manovra finanziaria e ora è diviso tra i proclami leghisti e tentennamenti di vario tipo nelle misure per arrivare al pareggio di bilancio entro il 2013.
Nel frattempo la Borsa crolla e ormai raggiunge una capitalizzazione totale non dissimile da quella di Apple, che ieri ha raggiunto i 338 miliardi di dollari.
Non si vedono acquisti in borsa, quindi è un deserto dei Tartari. E non importa se molti titoli del listino quotano prezzi d'occasione, anche sotto la metà del valore di libro.
Un investitore sano non mette i soldi in un titolo deprezzato, se non vede un futuro. Finché non cambia il governo di Italia e il modo in cui nel resto del mondo è percepita la situazione italiana, sarà sempre peggio.
Bisogna mandare a casa gli incompetenti (oltre naturalmente ai ladri) e far entrare nel gioco persone credibilki.
CREDIBILITA' .. Solo questo serve al nostro martotiato paese. Persone serie e non pagliacci




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