le provincie sono come le contee in inghilterra. sono molto sentite dalla gente, più della regione.


le provincie sono come le contee in inghilterra. sono molto sentite dalla gente, più della regione.


In italia le provincie sono diventate solamente parcheggio di politici che fanno da primo supporto alla partitocrazia.
Non si possono avere province e regioni insieme. Bisogna che diminuiamo i costi della politica e mandare un segnale forte.
La nostra è una civiltà comunale non una civiltà di provincie napoleoniche nate per aiutare il centralismo.
I comuni rappresentano i cittadini, le province rappresentano il centralismo romano e la prima linea di difesa della partitocrazia.
Bisogna invece difendere i comuni.
Le regioni purtroppo sono necessarie perché vi deve essere un coordinamento su vasta scala ( trasporti, sanità, istruzione, ) vanno solamente snellite e controllate.
Certo che abolire le provincie non rappresenta la totalità della pulizia che si deve fare. Ma è la prima da compiere. .
In Inghilterra le contee rappresentano i cittadini, in italia le provincie sono strutturate per rappresentare il potere e gli interessi di roma.
O si taglia o il caos


Ma unire prefetture e province decidendo a chi dare i compiti? Sono curioso di vedere se preferiscono province che assorbono prefetture o prefetture che assorbono province. Cambia solo che uno è eletto e l'altro no.


Abolizione Province, spunta la ‘manina salva Sondrio’ | Redazione Il Fatto Quotidiano | Il Fatto QuotidianoAbolizione Province, spunta la ‘manina salva Sondrio’
Questa mattina il presidente leghista Massimo Sertori annunciava un referendum per unirsi alla Svizzera. Ma in meno di 24 ore, viene fuori un'opzione di salavtaggio: si salveranno le province che hanno più di 300 mila abitanti e quelle che, pur avendone meno, hanno un’estensione che supera i tremila metri quadrati. Proprio il caso della città natale del ministro Tremonti
”L’intenzione è quella di promuovere un referendum per capire se i miei convalligiani preferiscano andare con la vicina Svizzera, oppure accontentarsi di restare in un territorio di periferia, abbandonato al suo destino dallo Stato italiano, ipotesi quest’ultima che appare la meno probabile da accettare”. Così il presidente della Provincia di Sondrio, il leghista Massimo Sertori, aveva commentato questa mattina la decisione del governo di abolire le province sotto i 300 mila abitanti o con superficie inferiore ai tremila chilometri quadrati annunciata dal governo. Perché Sondrio è una delle 36 province che verrebbero soppresse in seguito al decreto approvato ieri dal Consiglio dei ministri.
Ma ecco che dopo nemmeno 24 ore spunta la “manina salva-Sondrio“: ”Nella notte una ‘manina’ lesta, pur di salvare il feudo leghista di Sondrio, nonché patria del ministro Tremonti (nato proprio a Sondrio il 18 agosto 1947, ndr), per quanto riguarda i criteri per abolire alcune province italiane, ha aggiunto nella manovra una norma in più”, ha denunciato in una nota il vice capogruppo dell’Italia dei Valori alla Camera, Antonio Borghesi. “Sembrerebbe, infatti – spiega Borghesi – che si salveranno dall’abolizione le province che hanno più di 300mila abitanti e quelle che, pur avendone meno, hanno un’estensione che supera i tremila metri quadrati. Stranamente è proprio il caso di Sondrio che di abitanti ne ha solo 183 mila ma supera la superficie richiesta. A pensar male si fa peccato, diceva qualcuno, ma spesso ci si prende”.
“E’ vergognoso e indegno – ha aggiunto l’esponente dell’Idv – questo continuo balletto da parte del governo sulle province, perché così si prende in giro la gente e si oltraggia la dignità delle istituzioni. Il taglio dei costi della politica è una cosa seria ma l’esecutivo non sa dov’è di casa la serietà. Il governo la smetta con questa pantomima e questi giochetti da bar: l’Italia dei Valori ribadisce di volere l’abolizione di tutte le Province ed è per questo che stiamo raccogliendo le firme per un ddl di iniziativa popolare”.
“Più che presidente della Provincia – ha sottolineato Sertori – mi sento sindaco della Valtellina e non sono neppure d’accordo con l’abolizione dei Comuni sotto i 1000 abitanti. Il mio territorio ne conta 29 di così piccole dimensioni e abolire l’ente Provincia significa non dare loro più alcuna voce, marginalizzare tanti micro-paesi in un territorio interamente montano”.
“L’abolizione delle Provincie è un processo complesso da affrontare analizzando diversi parametri di riferimento, non solo il numero degli abitanti – ha affermato invece Irene Bertoletti, capogruppo del Pd sui banchi della minoranza in Consiglio provinciale a Sondrio – altrimenti si tira una riga e chi è fuori è fuori, chi è dentro è dentro. Nel nostro territorio i Comuni sono piccoli e piccolissimi: è vero che verranno accorpati, ma i tempi saranno inevitabilmente lunghi e, nel frattempo, non ci sarà alcun ente a rappresentare l’intero territorio.
Ultima modifica di Halberdier; 15-08-11 alle 23:57


Il presidente della provincia di Sondrio appena conosce che la sua provincia viene annullata minaccia di andare con la Svizzera.
A parte che è impossibile perché in Svizzera vi è una costituzione che non permette di modificare i confini, come mai si sé svegliato solamente adesso con questa minaccia?.
Ammesso che in teoria si potesse andare in Svizzera, non ha mai profferito prima tale minaccia ufficialmente, pur sapendo che gli abitanti della provincia di Sondrio (e non solo) sono favorevoli alla grande.
La minaccia avviene solamente quando toccano le cadreghe. .
Prova lampante che per la partitocrazia quello che conta sono i posti, non i cittadini.
I cittadini non vanno mai difesi, si difendono solamente le posizioni di potere.
Ultima modifica di jotsecondo; 16-08-11 alle 07:32
O si taglia o il caos


Vi sono partiti che vogliono abolire le Province.
Però solamente a parole.
Per salvare la faccia mandano avanti la lega che è l'unico partito che da garanzie nell’esporsi nel difendere il centralismo romano.
Infatti la lega non ha timore nell’opporsi alla loro abolizione.
A dimostrazione che sono tutti collusi basta osservare quanto segue.
Nessuno ha fatto ancora una bozza da votare per la modifica alla Costituzione nel togliere le Province.
Sono da modificare nel titolo V parte seconda della Costituzione gli articoli 114,116,117,118,119, 120 cancellando la parola “”Provincia”” o “”Province””
E la parte dell’articolo 133 che serve per istituire nuove Province
Ultima modifica di jotsecondo; 16-08-11 alle 15:45
O si taglia o il caos


Tecnicamente (escludendo l'iter legislativo e tutto il resto) dovrebbe bastare una modifica all'Articolo 1 della Costituzione, dove stanno scritti i nomi dei Cantoni e dei Semicantoni. Forse me lo sono perso io, ma non mi sembra che nella Costituzione vi sia il divieto di allargamento.
Per il resto, sono abbastanza d'accordo, e se di un tentativo di salvarsi la poltrona si è trattato, di certo ha funzionato egregiamente.
Ultima modifica di Halberdier; 16-08-11 alle 18:27




Non credo, anche se potrebbe essere un ostacolo quel "Il popolo svizzero", che presuppone una popolazione già "delimitata". Ad ogni modo, se si aggiunge un Cantone si dovrebbe "saltare" l'ostacolo.
In effetti nella vecchia Costituzione l'articolo 1 era più "federalista", non citando il "popolo svizzero e i cantoni" ma "le popolazioni dei ventitré Cantoni sovrani":
Costituzione del 1874Art. 1. – [emend. nel 1978]
Le popolazioni dei ventitré Cantoni sovrani, riuniti in forza della presente Lega, cioè: Zurigo, Berna, Lucerna, Uri, Svitto, Untervaldo (Alto e Basso), Glarona, Zugo, Friburgo, Soletta, Basilea (Città e Campagna), Sciaffusa, Appenzello (ambedue i Rhodes), San Gallo, Grigioni, Argovia, Turgovia, Ticino, Vaud, Vallese, Neuchatel, Ginevra e Giura costituiscono nel loro insieme la Confederazione Svizzera.
Ad ogni modo, per essere modificato richiederebbe (oltre al già citato iter legislativo, il cui esito positivo sarebbe molto difficoltoso) il voto positivo del Popolo e dei Cantoni.
Ultima modifica di Halberdier; 16-08-11 alle 21:22

