
Originariamente Scritto da
jotsecondo
Le provincie sono un retaggio centralistico napoleonico.
Non servono più, servono solamente per creare una base più vasta alla partitocrazia.
Se si vuole combattere il centralismo, lo sciupio di denaro, la casta bisogna togliere le provincie.
Non ridurle i numero, perché resta sempre in piedi la struttura sanguisuga,
Poi è sufficiente vedere che il maggio partito che regge roma è la lega, ed infatti la lega vuole le provincie. E' per causa sua che non vengono tolte.
Bisogna incominciare a sfondare, invece fanno finta di togliere le provincie e poi ne tolgono solamente 21, e di contro aboliscono i comuni piccole che combinazione sono molti in Padania.
All'incirca 47 in Friuli, 43 in Val d'Aosta,104 nel Trentino, 458 in Piemonte, 40 nel Veneto, 99 in Liguria, e 339 in Lombardia,
( numeri da verificare )
Si disfa l'arco alpino. E' il primo passo verso l'abolizione della civiltà dei comuni.
Infatti si parla ci città metropolitane. Città che devono sostenere l'abolizione della cultura.
Questa dei comuni è una vera operazione leghista di distruzione.
I comuni piccoli di montagna servono a difendere la cultura alpina.
Le Alpi sono il nostro patrimonio.
Le provincie son un patrimonio del dominio di roma.