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  1. #1
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    Predefinito Osservatorio sull'India,

    Mi sembra opportuno aprire un thread che funga da osservatorio sulla nazione democratica più grande al mondo, ovvero l'India.
    Spero che collaboriate anche voi con post, notizie, materiali ed opinioni.

    Per cominciare occupiamoci del premier riconfermato, Manmohan Singh, il quale all'interno ed all'esterno del Paese vuole riportare pace e conciliazione.
    Si sta muovendo su vari fronti con grande coraggio tra cui la volontà di mettere fine alle ostilità con il Pakistan e, in politica interna, riavvicinare maggioranza induista e minoranza cristiana

  2. #2
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    Predefinito Riferimento: Osservatorio sull'India,

    INDIA-PAKISTAN: SINGH, VOGLIO RIPROVARE A RAGGIUNGERE PACE CON ISLAMBAD

    (ASCA-AFP) - Nuova Delhi, 17 giu - Il Primo ministro indiano, Manmohan Singh, ha assicurato che vuole cercare di arrivare a un accordo di pace con il Pakistan, ma ha sottolineato che Islamabad deve compiere un'azione ''forte ed efficace'' per mettere fine al terrorismo. E' quanto riporta l'agenzia stampa Press Trust of India.

    Singh ha spiegato che se la leadership pachistana mostrera' ''coraggio, determinazione e arte di governo per prendere la strada verso la pace, l'India le verra' incontro a meta' strada''.

    ''Ho gia' parlato della mia visione di un sub-continente che coopera e del fondamentale interesse che la popolazione del subcontinente ha nella pace. Per questo, dobbiamo cercare di nuovo di arrivare a un accordo di pace con il Pakistan'', ha aggiunto il premier indiano.

    Le sue dichiarazioni arrivano all'indomani di un incontro con il presidente pachistano Asif Ali Zardari a margine di un vertice regionale nella citta' russa di Yekaterinburg, il loro primo faccia a faccia dai sanguinosi attacchi di Mumbai.

    ''E' fondamentale che il Pakistan compia passi forti ed efficaci contro i nemici della pace'', ha tuttavia sottolineato Singh.
    INDIA-PAKISTAN SINGH VOGLIO RIPROVARE A RAGGIUNGERE PACE CON ISLAMBAD - Agenzia di stampa Asca
    Fonte:

  3. #3
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    Predefinito Riferimento: Osservatorio sull'India,

    Anche quattro cristiani nella squadra di governo di Manmohan Singh
    di Nirmala Carvalho
    Agatha Sangma è cattolica ed è la più giovane dei 78 ministri. Ha solo 28 anni ed è ministro dello sviluppo rurale. Mons. Fernandes, segretario della Conferenza dei vescovi indiani, chiede al nuovo esecutivo di lavorare “ per mettere fine a quella cultura che tollera la corruzione, l’inefficienza, la discriminazione di casta ed il fondamentalismo”.


    New Delhi (AsiaNews) - Primo giorno di lavoro per i 78 membri del consiglio dei ministri del governo indiano. Il premier Manmohan Singh lo ha definito “un misto di esperienza ed energia giovane”. Tra il ministro più anziano ed il più giovane ci sono 50 anni di differenza: Somananhalli Mallaiah Krishna, ex governatore del Karnataka ora a capo degli Esteri, ha 77 anni; Agatha Sangma, ne ha 28 (nella foto insieme a Farooq Abdullah, presidente del National Conference).

    Fonte: http://www.asianews.it/index.php?l=it&art=15380&size=A
    Per i sostenitori dell’Indian National Congress e della United Progressive Alliance (Upa) questo divario di età è il segno di una grande visione del Paese che unisce il passato al futuro. Per il Bharatiya Janata Party (Bjp) si tratta solo di un maquillage. Il partito induista sottolinea che solo 7 ministri hanno meno di 40 anni e questo nasconde il fatto che nulla cambierà rispetto al primo governo Singh.

    Mons. Stanislaus Fernandes, segretario generale della Conferenza episcopale Indiana (Cbci), apprezza il nuovo esecutivo. “Il governo - dice ad AsiaNews - deve tenere in conto tutti gli aspetti di diversità e pluralità che caratterizzano il Paese, il nostro ricco e variegato patrimonio culturale, le nostre di diversità etniche, la dimensione linguistica e le necessità dei diversi Stati”.

    Dei 78 ministri 33 fanno parte del Gabinetto del premier. Ad essi rispondono i cosiddetti ministri di Stato (Mos) a cui vengono affidate singole competenze all’interno di ogni singolo dicastero.

    Nel Gabinetto siedono 5 dalit e nel computo totale dei ministri ci sono anche 9 donne, tra cui la giovanissima Sangma, già al suo secondo mandato parlamentare. Figlia di Shri Sangma, leader del National Congress Party, Agatha è cattolica ed è una dei 4 cristiani chiamati a ricoprire l’incarico di ministro nel nuovo esecutivo. Gli altri sono A. K. Antony, ministro della difesa, K.V. Thomas, e Vincent Pala, nominati ministri di Stato. Alla Sangma è stato affidato il Mos dello sviluppo rurale insieme a Pradeep Jain del Indian National Congress.

    Mons. Fernandes auspica che “il nuovo Gabinetto lavori per mettere fine a quella cultura che tollera la corruzione, l’inefficienza, la discriminazione di casta ed il fondamentalismo”. Il vescovo spera che “il governo risolva l’annosa questione dell’eguaglianza dei diritti per i dalit cristiani” e afferma che la Conferenza episcopale indiana si attende un impegno dell’esecutivo verso tutte le minoranze.

    “La Cbci - afferma Fernandes - non limita la sua preoccupazione solo ai problemi dei cristiani” perché serve “un buon governo capace di lavorare per lo sviluppo delle fasce più deboli della società, che aiuti gli emarginati, la popolazione rurale, i contadini, i giovani e le donne”. Per il vescovo la vera sfida del nuovo esecutivo è “assicurare a tutta la popolazione uguale diritto di cittadinanza e riconoscere ad ognuno il suo giusto posto nella società
    Ultima modifica di dies irae; 18-06-09 alle 02:24 Motivo: Aggiunta

  4. #4
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    Predefinito Riferimento: Osservatorio sull'India,

    Le priorità del governo Singh per i primi 100 giorni.

    Misure anticrisi e quote rosa nel discorso al Parlamento
    Nuova Delhi, 4 giu. (Apcom) - Coinvolgimento delle donne nella vita politica, lotta alla povertá, tolleranza zero verso il terrorismo e riforme economiche per attrarre investimenti dall'estero per contrastare il rallentamento della crescita. Sono questi i punti principali dell'agenda politica che il governo bis di Manmohan Singh dovrá affrontare nei prossimi cinque anni. Nel tradizionale discorso davanti ai due rami del Parlamento riunito stamattina a Nuova Delhi, la presidente della Repubblica, Pratibha Patil, ha tracciato una sorta di "road map" per permettere all'India di colmare il divario tra ricchi e poveri, ma anche per sostenere la crescita dell'8,5% registrata negli ultimi cinque anni prima dello shock finanziario mondiale. Nell'anno fiscale 2008-2009 che si é concluso a marzo l'espansione si é fermata al 6,7% e per il prossimo anno é prevista un'ulteriore riduzione. Tra le prioritá fissate dalla presidente Patil nel suo discorso - concordato con la coalizione di maggioranza - c'é "l'intervento nell'economia attravero una combinazione di politiche settoriali e macroeconomiche per controbilanciare gli effetti della recesione globale". L'attenzione del governo sará sui settori piú colpiti: le piccole e medio imprese, le esportazioni, il tessile, i veicoli commerciali, le infrastrutture e l'edilizia. Una delle misure da prendere sará quella di finanziare opere pubbliche attraverso partnership statali-private. Ma questi investimenti pubblici devono essere compatibili "con una strategia a medio termine di prudenza fiscale". La ricetta "keynesiana" potrebbe infatti portare ad ingigantire il deficit statale che ora é al livello record di 6,7% del prodotto nazionale lordo. Sempre sul piano economico il governo di Singh - un economista liberale che negli anni Novanta ha introdotto le prime riforme - intende anche incoraggiare gli investimenti stranieri "attraverso politiche appropriate". Molti settori, tra cui il bancario e l'assicurativo, sono ancora protetti e arretrati. Dopo la nomina di Meira Kumar, una deputata appartenente alla vasta comunitá degli "intoccabili", alla presidenza del Lok Sabha (la Camera dei Deputati) sembra che le donne saranno chiamate a giocare un ruolo centrale nel futuro dell'India. La Kumar, una donna scelta dalla potente leader del Congresso, Sonia Gandhi è stata eletta "speaker" con il consenso dell'opposizione indu-nazionalista del Bjp. Una delle priorità dei primi 100 giorni sarà quella di approvare una serie di leggi da tempo nel cassetto e mirare ad aumentare le "quote rosa" negli organi legislativi centrali e locali. Tra queste c'é il Woman Reservation Bill, che stabilisce una quota del 30% di donne in Parlamento e nelle assemblee legislative locali. Un'altra decisione del governo sarà di far approvare un emendamento costituzionale per assicurare una presenza del 50% di donne nei consigli di villaggio (i "panchayats"), il primo ingranaggio del complesso sistema democratico indiano. Il rafforzamento del ruolo delle donne va di pari passo con altri programmi nazionali per l'alfabetizzazione e lo sviluppo del settore agricolo, la "cenerentola" dell'India che impiega ancora oltre il 60 per cento della popolazione e che é anche quella più misera. Tra questi ci sono anche 40 milioni di famiglie al di sotto della povertà. Tra le proposte del governo a favore dei poveri c'é di presentare una nuova legge, il National Food Security Act, per assicurare cibo per tutti. Come promesso dal Congresso nel suo manifesto elettorale, le famiglie povere avranno diritto a 25 chili di riso al mese al prezzo sovvenzionato di 3 rupie (un euro é circa 65 rupie al cambio attuale). Infine da sottolineare la nuova politica di "tolleranza zero" verso il terrorismo, che non é solo quello di matrice islamica che ha colpito Mumbai con le stragi del 26 novembre, ma anche la militanza maoista che controlla parte di alcuni stati del nord est. Per coordinare i servizi segreti l'anno scorso era stata istituita una sorta di "Fbi" che però deve essere ancora resa operativa. Sul fronte della politica estera infine, l'India cercherà di rilanciare il processo di pace con il Pakistan ma questo dipenderà "dalla sincerità" dell'impegno del governo di Islamabad di "combattere i gruppi che lanciano attacchi all'India dal territorio pachistano". La strage di Mumbai è stata attribuita ad un gruppo estremista pachistano il cui leader, Hafez Said, che si trovava agli arresti domiciliari é stato liberato qualche giorno fa da un tribunale di Lahore per mancanza di prove nonostante il voluminoso dossier di indizi consegnato dagli investigatori indiani al governo pachistano.

    Fonte
    http://www.apcom.net/newsesteri/2009...4e1_63617.html

  5. #5
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    Predefinito Riferimento: Osservatorio sull'India,

    Il programma del partito del Congresso mi sembra giusto, ma ho dei dubbi che possano riuscire materialmente a realizzarlo fino a quando esisterà il BJP, che saboterà ogni singolo punto.
    Arrivo a temere che BJP possa pensare a un colpo di stato.

 

 

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