Premetto di disprezzare convintamente Gheddafi e il suo clan.
Anche in questo forum appoggiai convintamente l'intervento del 19 marzo per fermare i tank di Gheddafi, che stavano per entrare in Bengasi con evidente intento di fare un massacro.
E' sempre bene quando si ferma un massacro.
La risoluzione 1973, come saprete, prevedeva l'istituzione di una no-fly-zone in Cirenaica, con l'obiettivo sottostante di creare un "protettorato" occidentale in Libia.
Dopo pochi giorni, il comando delle operazioni passò alla Nato: mossa "discutibile", ma ci stava.
Diventa una guerra di posizione: la Nato però rimane "ambigua", si parli di negoziati, di possibile governo di unità nazionale.
Ultimi giorni: la Nato bombarda pesantemente Tripoli, minaccia di uccidere Gheddafi, cosa mai concordata con nessuno (parliamo pur sempre di un capo di stato). La città natale del Colonnello, Sirte, è assediata, gli è stata tagliata acqua ed elettricità.
Siamo al colmo dei colmi: Sirte assediata come la Bengasi del 18 marzo.... a chi interessa dei civili di Sirte?
Mi pare ovvio che questa missione sia diventata offensiva, vessatoria, con scopi fin troppo "confessabili".
Mi aspetto che noi italiani, visto il nostro passato coloniale, ci sottrarremo da questa vergogna. :giagia:




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