



eh, pace all'anima sua


Certo che sì, e certo che no.
«Non ti fidar di me se il cuor ti manca».
Identità; Comunità; Partecipazione.


Categorie tassonomiche come razza, specie, ecc. non hanno un'esistenza propria là fuori, ma esistono nel linguaggio con il quale gli uomini incasellano arbitrariamente la molteplicità del reale. Anche "gli uomini" è uno di questi termini con cui in base a un qualche criterio di selezione una quantità di esseri viene accomunata e sussunta sotto un etichetta di comodo.
Anche le definizioni di superiorità e inferiorità dipenderanno dal criterio preso in considerazione, ma questa possibilità di assumere sempre diversi criteri di valutazione rende problematica la definizione di una obiettiva gerarchia ontologica (è un semplice partito preso che l'elevata abilità intellettiva constatata fra certi popoli dell'Asia Orientale costituisca una qualità inerentemente superiore alla prestanza fisica vantata da altri popoli nell'Africa subsahariana, e per secoli nessuna delle due cose ha storicamente preservato dalle pallottole europee).
Ultima modifica di Troll; 24-08-11 alle 16:00


Con questo sto insinuando che né l'intelligenza né la prestanza fisica sono di per sé stesse garanzia di supremazia, e che l'altro requisito (che ha reso possibile il primato europeo) è una dose fondamentale di stronzaggine (venuta meno la quale il primato europeo è entrato in crisi). Per il resto vedo un grande futuro per gli asiatici e le qualità che hanno reso famosi i negri non mi sembrano disprezzabili.
Ultima modifica di Troll; 24-08-11 alle 16:06


Cmq ultimamente anche la medicina inizia a considerare le razze, pardon le varie differenze etniche per la preparazione dei farmaci in base a certe caratteristiche specifiche che variano tra neri bianchi gialli oltre al sesso.
slava kokaini


Con qualunque termine le si voglia appellare è indubbio che esistanto differenze somatiche legate al luogo di origine ancestrale ovvero alla selezione subìta dai progenitori. Questo ovviamente non significa che ce ne siano di migliori o di peggiori a seconda dell'opinione umana. A fare la selezione ci pensa già la natura.
"Il copione teatrale dell’anti-italiano consiste nell’attribuire all’intera collettività nazionale i difetti specifici ed irripetibili della propria canagliesca personalità individuale, con in più l’ipocrisia del tirarsene fuori" (Costanzo Preve)






Ma io ho infinita stima per gli asiatici, sono la mia razza preferita, e non credo che rispetto al loro successo sia di grande consolazione per i negri avere un gran cazzo, però nego che si possa caratterizzare questi ultimi come "inerentemente inferiori" (si parla di cazzo e di muscoli non di cose dappoco). Detto questo sono contento di incarnare biologicamente il compromesso caucasoide.
Ultima modifica di Troll; 24-08-11 alle 16:12