

IL BACICCIA E' BULICCIO
Bossi, un disastro, una mente contorta e dissociata, un incidente della democrazia italiana, uno sfasciacarrozze con il quale non mi siederò mai più allo stesso tavolo.
(Silvio Berlusconi, 1994)


Secondo voi una futura Libia monarchica è il futuro per la Libia (i ribellli hanno anche adottato l'inno della Libia monarchica, oltre la bandiera).
http://it.wikipedia.org/wiki/Libia,_Libia,_Libia
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Ultima modifica di Andre86; 26-08-11 alle 00:53
IL BACICCIA E' BULICCIO
Bossi, un disastro, una mente contorta e dissociata, un incidente della democrazia italiana, uno sfasciacarrozze con il quale non mi siederò mai più allo stesso tavolo.
(Silvio Berlusconi, 1994)


lo auspicavo anch'io fino all'inizio della rivoluzione. C'era uno spirito restauratore in Cirenaica all'inizio. Poi i senussi sono un clan islamico moderato.
Ma il principe ereditario si è fatto sentire pochissimo, si è fatto rubare la scena da ex uomini di regime gheddafiano unitisi alla rivolta.
Molto è dipeso dalla costituzione del CNT nella fase iniziale nella quale secondo me hanno messo lo zampino i francesi. Credo un ritorno alla monarchia per restaurazione sia difficile perché sicuramente scriveranno una nuova costituzione. Al limite chiedere un referendum per la scelta della forma di stato.
Ultima modifica di stefaboy; 26-08-11 alle 02:33
Ferrara era comunista poi il comunismo è morto, allora è diventato Craxiano e Craxi è morto, poi è diventato Berlusconiano. PORTA SFIGA
(brunik - 25/09/2011)


Traduzione dell'inno della Libia monarchica e dei ribelli composto nel 1950 dal musicista e compositore egiziano Mohammed Abdel Wahab.
Libia, Libia, Libia
Oh Paese mio! Con la mia lotta e la mia pazienza
Scaccia i nemici e le avversità,
E sopravvivi!
Sopravvivi a tutto, noi siamo il tuo riscatto
Libia, Libia, Libia!
Oh Paese mio! Tu sei l'eredita dei miei padri,
Può Allah liberarsi da ogni aiuto che è nocivo
Ti faremo sopravvivere! Noi saremo per sempre i tuoi soldati,
Se sopravvivi a noi non importa chi perisce.
Ti diamo impegni solenni
Che noi, Oh Libia, non saranno mai recessi.
Ci impegnamo a non tornare in catene, che ci sono state tolte,
che hanno reso libero il nostro paese natìo Libia, Libia, Libia.
IL BACICCIA E' BULICCIO
Bossi, un disastro, una mente contorta e dissociata, un incidente della democrazia italiana, uno sfasciacarrozze con il quale non mi siederò mai più allo stesso tavolo.
(Silvio Berlusconi, 1994)










Tanto fece bene del resto, che lo stesso Ente per la Colonizzazione della Cirenaica, ci ha buttato giù la valle di soldi per mantenere i quattro coloni italiani.
Con Solouch poi non ne parliamo, violenze terrificanti che i libici ancora ricordano
Ultima modifica di hidetoshi777; 26-08-11 alle 12:19


Libici impiccati in un villaggio dal Regio Esercito
Omar al Mukhtar in catene portato a bengasi per il processo che si concluderà con la condanna a morte.
Graziani deportò circa 100.000 persone, in tredici campi di concentramento allestiti nel Bengasino e nella Sirtica. Lo sgombero dell'altopiano cirenaico iniziò nel giugno 1930 e si protrasse per diversi mesi. Circa 10.000 persone persero la vita per le epidemie provocate dalle fatiche della lunga ed estenuante marcia (a volte lunga più di 1000 chilometri), ma in piccola parte anche per le violenze e per le durissime condizioni cui vennero sottoposte nei campi di concentramento italiani. Le truppe italiane nel corso di queste operazioni distrussero molti centri abitati sgomberati, insieme alle coltivazioni e al bestiame che ospitavano, e compirono varie esecuzioni sommarie di rappresaglia quando assalite.
IL BACICCIA E' BULICCIO
Bossi, un disastro, una mente contorta e dissociata, un incidente della democrazia italiana, uno sfasciacarrozze con il quale non mi siederò mai più allo stesso tavolo.
(Silvio Berlusconi, 1994)