Il nuovo idolo comico di Marte...
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Bondi.
Per dimostrare che l’Italia non è un regime, il neo-coordinatore forzista Sandro Bondi ha avuto una bella pensata: una mostra itinerante «per celebrare i dieci anni della grande avventura di Forza Italia», così da «restituire ai militanti azzurri il senso del progetto ideale a cui partecipano» e da «ridare entusiasmo a tutti coloro che credono in noi, per la libertà, la persona, la famiglia e per cambiare l’Italia nell’interesse di tutti».
La carovana partirà il 26 gennaio 2004, decimo anniversario del primo video messaggio a reti unificate, quando il Cavaliere - anticipando Bin Laden - entrò nelle case degli italiani per annunciare loro la buona novella: «L’Italia è il Paese che amo, ho deciso di bere l’amaro calice... la vecchia classe politica è stata travolta dai fatti e superata dai tempi. L’autoaffondamento dei vecchi governanti, schiacciati dal debito pubblico e dal finanziamento illegale dei partiti, lascia il Paese impreparato e incerto».
Sull’ultima citazione sarà meglio glissare, per la presenza di vocaboli pericolosi («finanziamento illegale», e di concetti eversivi «l’autoaffondamento dei vecchi governanti», che esclude in radice il golpe delle toghe rosse).
Seguiranno le immagini del primo, memorabile governo Berlusconi, passato alla storia per il decreto salvaladri, la legge Tremonti, i primi condoni, le mazzette alla Guardia di Finanza e il ribaltone di Bossi e Buttiglione (consigliabile sorvolare sugli ultimi due punti).
Poi «la grande traversata nel deserto», cioè i duri anni di opposizione al regime comunista, quando Berlusconi riuscì a liberarsi dei debiti e di gran parte dei processi, a tenersi le tv e fu pure promosso padre costituente. Infine, gli strepitosi successi del secondo governo, purtroppo sconosciuti ai più perché «Berlusconi non comunica a sufficienza».
Ora però provvede Bondi, con video, foto, discorsi, documenti e gadget, compresi i primi commoventi «kit del candidato», quelli che il Cavaliere mostrò in anteprima a Montanelli facendogli rischiare il soffocamento.
Per dimostrare poi che Forza Italia è un grande partito democratico, aperto al dibattito e al dissenso, il sito internet azzurro ha aperto nel suo Forum una finestra intitolata «buon compleanno Presidente», in occasione del 67° anniversario della nascita di Silvio Berlusconi, caduto il 29 settembre scorso.
Un forum senza censure, dove si possono trovare anche duri attacchi al premier. Qualche esempio.
«Gentile Presidente, è l’orgoglio di molti Italiani che come me credono nella forza dei fatti, nella lealtà delle parole date e nella bontà dei cuori. Avanti fino in fondo. Noi giovani, disorientati da un mondo amorale e senza etica, abbiamo bisogno di modelli e di certezze» (Adolfo C.).
«Caro Presidente, è doveroso porgere gli auguri a chi, scendendo in campo, ha salvato l’Italia dalla “gioiosa macchina da guerra” di Occhetto e dal rischio di un lungo regime di sinistra, per altro già perpetrato dalle “toghe “ e dalle “penne rosse”!!!» (Agnese).
«Grazie per tutto quello che stà facendo per l’Italia e per tutti noi Italiani (Peccato che tra questi ci rientrano anche i comunisti)» (Fpm).
«Il suo viso, Presidente, conosce un gesto per lui perpetuo : il suo sorriso. Il suo sorriso sparso nella nostra Patria, nei nostri cuori, seminato in un sentimento, bagnato da dolcezza, serenità e amore... che pochi sanno fare come lei Presidente. Il suo sorriso nasce da un piacere di donare, mostrare ciò che ha nel cuore e noi italiani sappiamo bene cosa ha nel cuore il Presidente del Consiglio. Mi chiedo se non ci fosse il nostro caro Berlusca dove andremmo a finire. Grazie di averci tolto dalle mani dei komunisti falsi e ignoranti » (Leonardo).
«Grazie di esistere! Grazie di averci salvato!» (Donatella).
«C’è un luogo molto speciale in cui mi rifugio quando il mio cuore ha bisogno di esprimersi... In questo angolo di mondo, dove la luce è vita... In questo giardino eterno dove tutto è splendido... Io immagino un amico vero... Una persona con il potere di farti sorridere quando magari sei triste... Di insegnarti i valori della vita... Che ti asciughi le lacrime prima ancora di fartele versare... Io credo di averlo trovato, per questo sono qui ora. Grazie Presidente!» (Marco A.).
«Che Dio la benedica e la conduca sempre sulla strada della saggezza e della giustizia, affinché noi ed i nostri figli viviamo in una società sempre più orientata ai valori dettati dalla nostra fede (religiosa e politica) e che l’unità del paese non venga allentata dai sovversivi “rossi”» (Enrico C.).
«Grazie per aver salvato l’Italia dal buio e mille luci splendano stasera sulla sua Festa» (Macchiolino).
«Ho sentito l’annuncio dato sulle tre reti televisive sulle pensioni: analisi onesta e chiara... Hai tolto lo spazio alla sinistra per fare demagoggia e imbrogliare il popolo se la gente si rendesse conto dell’imbroglio e delle falsità che i sindacati e la sinistra dicono... Continua ad applicare il metodo che hai fatto per le pensione, così togli lo spazio a sindacati e politici per imbrogliare gli Italiani» (Eleuterio).
«Carissimo Presidente, scrivo da Napoli e sono iscritto al suo partito. Chiedo venia se scrivo in ritardo, ma purtroppo per motivi legati al break-out, non potevo farlo prima... Le volevo fare i complimenti per il suo discorso in tv, ha fatto davvero bene, bravissimo, l’Italia deve sapere di chi è la colpa se ci troviamo in questa situazione... Quindi caro Presidente vada avanti e non si preoccupi dell’opposizione, dei sindacati, della piazza (Bertinotti ha minacciato, spero che le minaccie non portino alle pistole, come è successo in passato), dei girotondini, dei dipietristi, dei nannimoretti, Forza Presidente, lei quando parla mi fa sentire più forte. Quindi vada avanti ed usi la tv per parlarci, sperando che l’opposizione non la oscuri!» (Anonimo).
Certo, si può fare di più. Ma, considerata l’esiguità dei mass-media a disposizione del Cavaliere, c’è da essere soddisfatti.
Dieci anni di sforzi non sono stati vani.
La gente sta aprendo gli occhi.